
Nella foto, in alto: nubifragio a Milano
MILANO — È il 15 maggio 2024 quando l’incubo dell’acqua torna a travolgere Milano. Dopo una notte di piogge torrenziali, i fiumi Seveso e Lambro esondano contemporaneamente, sommergendo i quartieri di Niguarda, Pratocentenario e Ponte Lambro.

Nella foto, in alto: grandine
Strade trasformate in fiumi, scantinati allagati, auto sommerse e decine di interventi dei Vigili del Fuoco con i gommoni paralizzano la città e mandano in tilt il sistema dei trasporti pubblici e della metropolitana. Tra polemiche politiche e cantieri per la sicurezza idrogeologica ancora al centro del dibattito, la metropoli fa i conti con la fragilità del territorio di fronte agli eventi climatici estremi.
Eradis Josende Oberto

