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​Roma. Il giallo romano delle fettuccine. Alfredo alla Scrofa o il Vero Alfredo? Quale dei due è l’originale?


Le celebri Fettuccine all’Alfredo, nate a Roma all’inizio del Novecento dall’intuizione di Alfredo Di Lelio, sono al centro di una storica e affascinante rivalità che oggi divide la capitale in due insegne. Il mito ha origine nel ristorante di via della Scrofa, ma nel 1943 il fondatore vendette l’attività ai suoi camerieri, salvo poi pentirsi della scelta qualche anno dopo e aprire insieme al figlio un nuovo locale a piazza Augusto Imperatore, battezzato Il Vero Alfredo.

Da allora, la storia si è sdoppiata: da un lato c’è l’indirizzo storico delle origini, dall’altro la discendenza familiare diretta.
A mantenere intatta la magia della sede originaria di via della Scrofa è un rito spettacolare legato alle leggendarie posate d’oro, donate nel 1927 dalle star di Hollywood Mary Pickford e Douglas Fairbanks. Ancora oggi, i camerieri utilizzano questa forchetta e questo cucchiaio d’oro massiccio per mantecare la pasta direttamente al tavolo davanti agli ospiti, creando una crema perfetta di soli burro e parmigiano.

Nella foto, in alto: le famosissime posate d’oro di Alfredo alla Scrofa

Tra foto d’epoca di divi mondiali e un’atmosfera senza tempo, questo indirizzo si conferma un rifugio storico dove la cucina si trasforma in una vera e propria performance teatrale.
Ma alla fine, qual è il vero originale? La risposta dipende da cosa si cerca: se si preferisce il luogo fisico, la culla storica dove la ricetta è nata e dove sono custodite le mitiche posate d’oro, la risposta è Alfredo alla Scrofa.

Nella foto, in alto: ancora le notissime, uniche e ottime fettuccine al triplo burro

Se invece si cerca la linea di sangue, ovvero la discendenza familiare diretta del fondatore che si tramanda la tradizione, allora è Il Vero Alfredo, detto anche Alfredo l’Augusteo, a piazza Augusto Imperatore. In via della Scrofa è rimasto il “muro” storico con la sua magia, mentre a piazza Augusto Imperatore è traslocato il cognome. E le posate originali? Tutti e due i locali le posseggono… ai posteri l’ardua sentenza…
Per un appassionato di cibo, l’ideale sarebbe provarli entrambi. Bonne dégustation!

Thomas Luigi Mastroianni

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