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Autunno di carta. Le storie che ci accompagneranno nelle lunghe sere di novembre

Nella foto, in alto: Maurizio De Giovanni

Con le giornate che si accorciano e le prime nebbie che avvolgono le città, novembre si conferma il mese perfetto per rifugiarsi nelle storie. Le novità della narrativa italiana in arrivo sugli scaffali in questo scorcio d’autunno riflettono l’atmosfera della stagione: c’è spazio per la nostalgia, per i ritorni attesi e per quel pizzico di mistero che scalda le sere più fredde. I lettori si troveranno a viaggiare nel tempo, a sciogliere vecchi enigmi e a ritrovare personaggi che credevano di aver salutato per sempre.
Il mese si apre nel segno della commedia umana e della riscoperta. C’è grande fermento per il ritorno di una vecchia conoscenza della nostra letteratura contemporanea, quel Cesare Annunziata che avevamo imparato ad amare per il suo cinismo ironico e vitale. Lorenzo Marone lo rimette al centro della scena in La vita a volte capita, un romanzo che mescola la fragilità della vecchiaia con la perenne sorpresa delle seconde occasioni, dimostrando che il passato non smette mai di bussare alla nostra porta.
Per chi invece preferisce le atmosfere nebbiose, l’intrigo e il passo felpato dell’indagine, novembre riserva una doppia sponda. Da un lato c’è l’eleganza d’altri tempi di Alessia Gazzola, che si allontana temporaneamente dalle sue ambientazioni classiche per catapultarci nella Londra degli anni Venti. In Miss Bee e il cadavere in biblioteca, l’autrice tesse una trama che profuma di Agatha Christie e serie tv britanniche, dove i segreti dell’aristocrazia si tingono di giallo. Dall’altro lato, per gli amanti del noir più sanguigno e radicato nel territorio, si rinnova l’appuntamento con la Firenze del passato grazie a Marco Vichi. Il suo celebre investigatore torna a muoversi tra le strade del capoluogo toscano in Meglio di niente, promettendo un’avventura del commissario Bordelli carica di malinconia e profonda umanità.
Ma la vera sorpresa di questa stagione autunnale è un ritorno che scavalca i confini della saggistica per approdare al puro piacere del racconto. Alessandro Barbero, lo storico più amato d’Italia, rompe un silenzio narrativo che durava da oltre vent’anni. La sua capacità di far parlare i secoli passati si traduce in un nuovo, attesissimo romanzo storico che promette di svelare i dettagli e le passioni di un’epoca lontana con la consueta precisione e ironia, trasformando la grande Storia in un’avventura intima.
Infine, le sfumature di novembre si tingono di melodie e ricordi con la voce di Maurizio De Giovanni. Nel suo romanzo Volver, lo scrittore napoletano ci riporta indietro nel tempo, nell’estate del 1940, mentre l’ombra della guerra si allunga sull’Italia. Il ritorno del commissario Ricciardi rompe l’attesa dei lettori con una ballata struggente sul coraggio di partire e sul dolore, ancora più grande, di ritornare dove tutto è iniziato.
Tra indagini d’epoca, storici che si fanno romanzieri e personaggi intramontabili che non hanno nessuna intenzione di invecchiare, la narrativa italiana di questo autunno offre la scusa ideale per accendere una lampada e perdersi tra le pagine.

Riccardo Motta

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