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XX SEC. Nascita delle Avanguardie storiche (1900-1920)

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L’inizio del XXI secolo si è aperto all’insegna della paura. C’è chi ha profetizzato la fine del mondo. A livello mondiale si sono dovuti aggiornare i computer che non riconoscevano il 2000 detto il Millennium bug, conosciuto anche come Y2K bug, Sono passati vent’anni dall’inizio del XXI secolo …l’uomo ha ancora paura. L’uomo ha paura, ha bisogno di sperare in un’avvenire migliore non tanto per lui ma per le generazioni future. Guarda i suoi figli e ha paura, comunque spera sempre in un futuro migliore. C’è chi guarda al secolo passato alla storia per trovare quella speranza che ora è perduta. Guarda al passato per non sbagliare. Sappiamo, che il secolo passato ha visto la guerra una guerra mondiale che ha cambiato la società il modo di pensare. Ma prima dell’avvento della guerra l’Italia, ma non solo, cosa sperava? Guardando attraverso la copertina del primo numero del 1900 della “ Domenica del Corriere”.  Sono disegnate tre fanciulle in vesti classiche che reggono in mano un ramo d’ulivo, una cornucopia e un pila voltaica, simboli della pace, della prosperità e del progresso. E’ un secolo di grandi scoperte a livello scientifico,  tecnologico, medico e in tutti i campi del sapere. Nel 1905 Einstein pubblica la teoria della Relatività. Con il dopo guerra si riaccende la speranza e l’uomo sbarca sulla luna, il 20 luglio 1969. Questo evento viene anticipato nel romanzo “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne del 1865.

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Foto in alto: dalla terra alla luna romanzo di Jules Verne del 1865

Questo romanzo sarà d’ispirazione al primo film muto di fantascienza del 1902 scritto, prodotto, e diretto da Georges Méliès dal titolo “Viaggio nella Luna” (Le Voyage dans la lune). Nel 1912 con l’affondamento del Titanic, transatlantico britannico artisticamente si fa concludere il periodo definito Belle Époque.

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foto in alto: film muto di fantascienza del 1902 scritto, prodotto, e diretto da Georges Méliès dal titolo “Viaggio nella Luna” (Le Voyage dans la lune)

Nascono nuovi movimenti artistici che vanno dall’inizio del 1900 fino alla Prima guerra mondiale. Questi movimenti di avanguardia sperimentano ed elaborano numerosi linguaggi artistici molto innovativi e spesso non verranno apprezzati o capiti nei primi momenti dalla società del tempo, anzi porteranno molti dubbi e molte domande in più sulla realtà e sull’essere “uomo”. Si inizia per esempio ad esplorare le infinite possibilità espressive delle forme e dei colori. Il termine “Avanguardie” viene desunto dal linguaggio militare: le avanguardie in guerra, sono quelle unità di soldati che hanno il compito di precedere il resto dell’esercito in movimento e quindi di esporsi per prima al nemico. Tra il 1905- 11 nascono quattro movimenti artistici.  L’ESPRESSIONISMO che in Germania si chiama Die Brüche in Francia Fauves e alcuni artisti italiani che lavorano a Parigi, Scuola di Parigi. CUBISMO, FUTURISMO, ASTRATTISMO e NEL 1916 SI AGGIUNGE IL DADAISMO.

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foto in alto: E. L. KIRCHNER, MARCELLA, 1910, OLIO SU TELA, BRUCKE MUSEUM, BERLINO

Lo storico dell’arte Carlo Argan scrive: «letteralmente, espressione è il contrario di impressione. L’impressione è un moto dall’esterno all’interno: è la realtà oggettiva. L’espressione è un moto inverso, dall’interno all’esterno». L’espressionismo si sviluppò come movimento prevalentemente pittorico. In generale la pittura espressionista è caratterizzata: Dall’uso di colori molto violenti, combinati in forti contrasti. Linguaggio crudo che tende a deformare l’immagine. Opere di marcata polemica sociale, esprimono sentimenti d’angoscia e di aggressività in modo efficacemente comunicativi.  In Germania, i principi espressionisti trovarono realizzazione nel movimento «Die Brüche». I suoi principali artisti sono Ernst Ludwig Kirchner e Emil Nolde. In Austria, abbiamo artisti come Oskar Kokoschka e di Egon Schiele. In Francia, l’espressionismo si sviluppa nel gruppo «Fauves», guidato da Henri Matisse, poi André Derain e Maurice de Vlaminck. In Italia, la risposta italiana all’Espressionismo è «La scuola di Parigi». Artisti Italiani che operano all’estero a Parigi. Un esempio Amedeo Modigliani, Marc Chagall, e altri. Ricondiamo lo scultore Constantin Brancusi.

Stefania Monciardini

 

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