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Where Are U 112

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Sai dove sei? Può sembrare una domanda retorica, chi non sa dove si trova? Invece non è così e lo abbiamo purtroppo verificato ultimamente con la morte del giovane Simon Gautier. Era possibile soccorrerlo con una tempistica più veloce? Si, se nella zona fosse stata in uso la chiamata con localizzazione dalla APP 112 WHERE ARE U. Questa applicazione è in uso in Lombardia dal 2014, è gratuita si trova su ww.areu.lombardia.it e si scarica sullo smartphone dalla APP Store, Google Play, Windows store; al momento è attiva in tutte le aree coperte dalle CUR 112 NUE; entro il 2020 il servizio di Emergency Location dovrebbe coprire tutto il territorio Nazionale.

Scendiamo nello specifico e innanzitutto precisiamo cosa significa 112 NUE: numero unico per l’emergenza a cui fanno capo Soccorso Sanitario, Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri. L’applicazione W.A.U. 112 permette quindi di fornire direttamente i propri dati al numero di emergenza e di consentire quindi la localizzazione veloce anche se non si è in grado di fornire notizie esatte sul luogo da dove si chiama, permette inoltre la chiamata muta nel caso l’utente sia impossibilitato a parlare. Tramite pulsanti dedicati si può segnalare il tipo di soccorso di cui si ha bisogno (ambulanza vigili del fuoco polizia o carabinieri). Una volta rilevata la posizione tramite GPS e/o rete dati la stessa viene visualizzata sul telefono, se la rete dati non è disponibile, la posizione viene trasmessa via SMS, è molto importante la possibilità di un doppio canale di trasmissione per rassicurare l’utente sull’invio del soccorso.

I dati del chiamante vengono registrati al solo scopo di gestire la chiamata di emergenza facilitando quindi il compito dell’operatore che non dovrà chiederli, ed essendo una chiamata geolocalizzata non dovrà nemmeno chiedere dove ci si trova, ne deduciamo quindi anche una riduzione dei tempi di invio soccorso; diversamente se si effettua una chiamata vocale senza APP, il NUE 112 oltre a chiedere i dati del chiamante e da dove si chiama, in caso di localizzazione difficoltosa, per poter avere un’area di probabilità in cui si trova l’utente, si deve interfacciare con il CED del Ministero degli Interni.

Tiziana Gatti

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