
Nella foto, in alto: la locandina di Queer di Luca Guadagnino
L’aprile cinematografico si apre con una pioggia di storie che scuotono le sale italiane, un mese dominato da grandi ritorni d’autore e sorprendenti esordi dietro la macchina da presa. Lo spettatore viene immediatamente catapultato nell’elegante inquietudine di Queer, l’atteso lavoro di Luca Guadagnino che adatta il romanzo cult di William Burroughs. Con un Daniel Craig magnetico e doloroso, la pellicola trascina il pubblico in un viaggio lisergico e febbrile nell’America del Sud degli anni Cinquanta, esplorando i territori dell’ossessione amorosa e della solitudine con quella cifra stilistica raffinata e carnale che contraddistingue il regista italiano.
Nelle stesse settimane, le produzioni nostrane dimostrano una straordinaria voglia di sperimentare attraverso firme inedite. C’è grande attesa per La casa degli sguardi, che segna l’esordio alla regia di Luca Zingaretti. Tratto dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, il film affronta con delicatezza e cruda verità il percorso di rinascita di un giovane uomo che cerca di anestetizzare il proprio dolore nell’alcol, trovando un’inaspettata àncora di salvezza nel lavoro all’interno di un ospedale pediatrico. Quasi contemporaneamente, le sale accolgono La vita da grandi, debutto dietro la cinepresa di Greta Scarano che dirige Matilda De Angelis in una commedia agrodolce e profondamente umana, incentrata sulla complessa e forzata ridefinizione dei legami familiari tra una ragazza cinica e il fratello autistico.
Il panorama internazionale risponde con visioni radicali e perturbanti che ridefiniscono i confini dei generi. David Cronenberg torna a disturbare e affascinare con The Shrouds – Segreti Sepolti, un thriller tecnologico e cerebrale interpretato da Vincent Cassel che indaga l’elaborazione del lutto attraverso dispositivi capaci di monitorare la decomposizione dei corpi. Sul fronte opposto, la casa di produzione A24 propone la sua tipica satira eccentrica con Death of a Unicorn, una dark comedy interpretata da Jenna Ortega e Paul Rudd in cui un banale incidente stradale si trasforma in un incubo surreale quando l’animale investito si rivela essere una creatura mitologica, scatenando l’avidità di un colosso farmaceutico. Perfino Angelina Jolie sceglie la via della regia intimista e potente con Senza Sangue, portando sullo schermo le brucianti dinamiche di vendetta e traumi del passato scritte da Alessandro Baricco, ambientate in una terra di frontiera senza tempo.
Per chi cerca la pura adrenalina o lo spettacolo pop, la fine del mese riserva i colpi più duri. Steven Soderbergh unisce le forze con Cate Blanchett e Michael Fassbender in Black Bag – Doppio gioco, uno spy thriller ad altissima tensione che mescola l’eleganza degli inganni coniugali alle dinamiche spietate dei servizi segreti. Infine, le atmosfere si fanno decisamente più cupe e scanzonate con l’arrivo nelle sale di Thunderbolts*, il nuovo blockbuster di casa Marvel che raduna una squadra di antieroi e villain redenti guidati da Florence Pugh, pronti a compiere quelle missioni sporche che nessun eroe convenzionale avrebbe mai il coraggio di accettare.
Riccardo Motta

