
Nella foto, in alto: la locandina della quinta stagione di Stranger Things
Fuori le temperature precipitano e le città si coprono del solito velo di bruma invernale, ma dentro le case lo schermo brilla di una luce caldissima. Il dicembre del 2025 non è un mese qualunque per la televisione: è il momento della grande resa dei conti, un crocevia di nostalgia, mondi post-apocalittici e ritorni attesi per anni. Le piattaforme di streaming hanno calato i loro assi, trasformando i giorni che separano l’Immacolata dal Capodanno in un lunghissimo, avvincente rito collettivo.
Se l’aria profuma di zenzero e cannella, i palinsesti quest’anno profumano di epica.
L’inverno si apre con il fumo dei vecchi fucili. È il 4 dicembre quando Netflix ci trascina nel selvaggio e spietato Washington Territory del 1850 con The Abandons. Creato dalla mente ruvida di Kurt Sutter (Sons of Anarchy), lo show è un western crepuscolare che vive del duello totale e magnetico tra due regine dello schermo: Lena Headey e Gillian Anderson. Niente buoni sentimenti sotto l’albero, ma una storia di sopravvivenza, terra e sangue che scalda gli animi a colpi di sguardi d’acciaio.
Ma bastano un paio di settimane perché la polvere dell’Ottocento si trasformi nella cenere radioattiva del futuro. Il 16 dicembre il mondo si ferma per il ritorno più atteso dagli amanti della fantascienza: Fallout – Stagione 2 su Prime Video. Lucy, il Ghoul e Maximus tornano a calpestare la Zona Contaminata, espandendo un universo nucleare che unisce un brutale cinismo a un’ironia irresistibilmente rétro. Le luci dell’albero di Natale fanno quasi fatica a competere con il verde fosforescente del Pip-Boy.
Per chi alle armi preferisce gli intrighi del cuore e dell’arte, dicembre ha in serbo due portate principesche. Su Sky e NOW fa il suo debutto Amadeus, un thriller psicologico in costume che rilegge la leggendaria e tormentata rivalità tra Mozart e Salieri nella Vienna del Settecento. La musica qui si fa peccato, ossessione e destino, in un crescendo che tiene incollati alla poltrona gli amanti del grande dramma storico.
Pochi giorni dopo, il 18 dicembre, l’atmosfera si fa decisamente più leggera e glamour. Lily Collins torna a vestire i panni di Emily in Paris per la sua quinta stagione. Ma il titolo quest’anno è quasi un depistaggio: la bionda direttrice marketing abbandona temporaneamente i tetti parigini per perdersi tra le rovine storiche di Roma e i canali di Venezia. Un “racconto delle due città” ad alto tasso di moda, cuori infranti e storpiature culturali che promette di essere il perfetto rifugio pop per i pomeriggi di vacanza.E poi, naturalmente, c’è l’elefante nella stanza. Il Natale di quest’anno non si festeggia cantando canzoni tradizionali, ma fuggendo dalle grinfie di Vecna. La seconda parte della stagione finale di Stranger Things arriva il 25 dicembre come il più atteso e temuto dei regali sotto l’albero. Hawkins è ridotta a un campo di battaglia, i protagonisti sono ormai adulti e il Sottosopra reclama il suo tributo definitivo in un epilogo che si consumerà, minuto dopo minuto, fino alla notte di San Silvestro.
C’è spazio anche per le risate, fortunatamente: per chi cerca il calore della commedia pura, Rowan Atkinson torna a combinare disastri nei panni di Trevor Bingley con Man Vs Baby, dove le sue storiche sfortune da custode si scontrano stavolta con l’arrivo imprevisto di un neonato durante le feste.
Riccardo Motta

