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L’Idiota – Il Lungo Addio

Prospettiva Dostoevskij

I Demoni, Alberto Oliva e Mino Manni, hanno scelto Dostoevskij come guida e fonte di ispirazione della loro poetica teatrale per la sua capacità di vivere la vita nonostante tutto, accettando anche i lati negativi e tutto ciò che la vita riserva senza mai giudicare nessuno.

Per rappresentare L’Idiota partono dalle ultime pagine, il lungo addio, immaginando l’incontro tra i due protagonisti principali, il Principe Myskin e Rogozin, l’uno vestito di bianco a rappresentare il bene, l’altro vestito di nero che rappresenta l’amore malato, un amore condiviso in modo diverso per la bella Nastasja Filipovna, presenza costante sulla scena nella sua assenza. Una scena a lume di candela tra cornici vuote e quadri e specchi che distorcono l’immagine e  un letto scuro di morte, attorno al quale si siederanno per l’ultimo saluto alla loro amata. Il loro dialogo ha una grande forza espressiva coinvolgente anche per chi come me non ha letto il romanzo, perché in breve riesce a fartelo conoscere.

Tiziana Gatti

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