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Kokeshi. Sono avvolte dalla bandiera dell’antico Giappone

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Nella foto, in alto: le Kokeshi

Siamo nel Paese del Sol Levante. Circa nell’ultimo periodo di Edo (1609 d.C. – 1867 d.C). Qui ha le sue origini Kokeshi. Kokeshi e’ una bambola caratterizzata dai colori vivi. Dalla figura semplice, con la testa, il corpo e la faccina graziosa. Sono realizzate tutte in legno. A tutta prima, vennero vendute  come souvenir in posti termali. Ad esempio, a Toohoku. Cioè, nel nord-est del Giappone. In un secondo tempo, dopo il miglioramento della produzione e della coloratura,  Kokeshi divento’ una bambola da ammirare come quelle di oggi. Sono varie, di fantasia. Molte sono decorate con motivi floreali con cui la gente si augurava l’arrivo di una calda primavera. Sono da contemplare, collezionare, regalare. Al giorno d’oggi le Kokeshi sono molto di moda. Sia per la loro semplicità. Che per la loro leggiadria. Sono uno dei simboli del Giappone. Sono realizzate sempre manualmente. Indossano, di regola, il kimono giapponese e si diversificano dalle altre bambole per la mancanza di braccia e di gambe. Sono dipinte a mano, perciò sono sempre un po’ diverse nelle manifestazioni. L’espressione   paciosa delle Kokeshi ed il calore del legno di cui sono fatte creano un’atmosfera di tutta calma e relax. Sono ornamentali per la casa. Considerate di buon auspicio contro la malasorte. Ancora, sono ritenute un raffinato oggetto da collezione, da regalare a persone molto fini e speciali. Ognuna ha un proprio nome colmo di significato. Esistono due tipi di bambole Kokeshi. Le Kokeshi tradizionali. Classiche. E le Kokeshi creative. Le seconde sono le più attuali.

Radouane Chegdal 

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