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Il Triage

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Il triage è una delle tante competenze dell’Infermiere che lavora in Pronto Soccorso, questo colpo d’occhio consapevole è importante anche quando si trova all’esterno della struttura ospedaliera. Fare triage significa valutare rapidamente la situazione clinica dei pazienti e il loro rischio evolutivo attraverso l’attribuzione di una scala di codici colore per definire la priorità di trattamento. Questa parola ha origini che risalgono all’epoca Napoleonica quando il chirurgo francese J. D. Larry, per far fronte al soccorso dei numerosi feriti sui campi di battaglia, utilizzò dei criteri di priorità in base alle ferite e ai diversi interventi sanitari. Questa metodica venne ripresa in altri campi di battaglia più recenti, via via perfezionandosi. Arriviamo al 1996 col decreto 76/1992 col quale si prevede l’uso del Triage per i pazienti afferenti al Pronto Soccorso, funzione svolta da personale adeguatamente formato e che opera secondo protocolli stabiliti dal dirigente del servizio. Attenzione però, fare Triage non significa fare diagnosi ma stabilire una priorità di accesso, differenziare tra la necessità di cure immediate o differibili attraverso rapidità, sensibilità, specificità e logica organizzativa. I codici colore attribuiti sono: Rosso (emergenza) Giallo (con rischio evolutivo) Verde (condizione di sofferenza senza compromissione funzioni vitali e rischio evolutivo) Bianco (problematica minore o non urgente differibile).

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Nella foto in alto: i codici di Triage

Tiziana Gatti

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