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Il buio in sala e il battito del cuore. Le grandi storie del cinema di febbraio

Nella foto, in alto: la locandina di Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese

Mentre l’inverno avanza a grandi passi, il cinema si trasforma in un rifugio perfetto. Se le sale di questo febbraio scelgono un filo conduttore, è senza dubbio la reinterpretazione dei grandi miti – letterari, storici e pop – capaci di farci vibrare sulla poltrona grazie a visioni coraggiose e cast stellari.
La prima grande scommessa ci porta direttamente nell’Inghilterra del 1500 con la premio Oscar Chloé Zhao. In Hamnet – Nel nome del figlio, la regista decide di capovolgere la prospettiva sul drammaturgo più famoso della storia: al centro della scena non c’è William Shakespeare, ma la moglie Anne (interpretata da una magistrale Jessie Buckley) e il dolore per la morte prematura del figlio Hamnet, l’evento tragico da cui nascerà il capolavoro Amleto. Al fianco di Buckley brilla un Paul Mescal in stato di grazia, per una pellicola già acclamata dalla critica internazionale.
Per chi invece cerca una passione travolgente e senza mezze misure, la settimana di San Valentino segna l’atteso e discusso ritorno di una delle storie d’amore più tormentate di sempre. Emerald Fennell firma la sua personale versione di Cime tempestose. Dimenticate la classica ricostruzione d’epoca polverosa: la regista di Saltburn sceglie Margot Robbie e Jacob Elordi per dare corpo e anima a Catherine e Heathcliff, proiettando il classico di Emily Brontë in un universo visivo magnetico, provocatorio e decisamente contemporaneo.
Non manca lo spazio per l’eccellenza e la leggerezza di casa nostra. Antonio Albanese torna dietro e davanti la macchina da presa con Lavoreremo da grandi, una commedia irresistibile e dall’anima profondamente umana. Albanese, affiancato da un sempre eccezionale Giuseppe Battiston, mette in scena la meravigliosa e tenace follia dell’ingegnosità quotidiana, ricordandoci con il suo tipico sguardo ironico che non è mai troppo tardi per reinventarsi.
Infine, l’ultima settimana del mese si tinge di tinte decisamente più scure e nostalgiche per gli amanti del brivido. Maschera di Ghostface di nuovo sul volto e fiato sospeso: arriva nelle sale Scream 7. Il grande ritorno di Kevin Williamson alla regia coincide soprattutto con il ritorno a casa di Neve Campbell nei panni dell’iconica Sidney Prescott. Un horror che promette di farsi beffe dei cliché del genere, regalando pura adrenalina e un pizzico di sana ironia nostalgica.

Riccardo Motta

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