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Gold Rush MWF. 12 ottobre 2019, Pero. Prima parte.

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Un passaggio anche per l’andata e non solo per il ritorno? Signuuuur!

Nella foto, in alto: Andres Diamond immerso nel suo stage ai ragazzi
Nella foto, in alto: Andres Diamond immerso nel suo stage ai ragazzi

  Era tanto che non ci toccava un lusso del genere! E oltre al lusso abbiamo il privilegio di gustarci Andres Diamond che fa uno stage ai ragazzi, e il suo è un lavoro di cesello e di rifinitura. Non mostra cose nuove e mirabolanti come talvolta succede durante questi stage, ma spiega come rifinire alla perfezione quello che già sanno – o che sono convinti di sapere più che bene. Spiega come gestire al meglio lo spettacolo di stasera. Cosa fare e cosa non fare, come dare al pubblico esattamente quello che ha pagato per vedere. Troviamo tutto questo molto molto interessante, forse anche più che qualche mossa nuova.

L’aria è ancora piacevolmente calda e il tempo straordinariamente mite per essere a metà di ottobre. Beh, meglio così! Oltre ai già presenti sul ring, un po’ alla volta arrivano tutti gli altri, alla spicciolata. Arriva Karim Brigante, e il privilegio di poterlo conoscere dal vivo dopo aver sentito parlare di lui per tanti anni, non è da poco. Più tardi, promette, scambieremo due chiacchiere. Oh, qui piovono miracoli, come se invece che a Pero fossimo a Lourdes: arriva David Graves, ed è come se fosse apparsa la Madonna. È stato il fondatore della MAW insieme con Brutus, ma è finito tutto in pappa in un paio di show, che peccato! Non combatte, ora: è qui solo in veste di spettatore, ma rivederlo tra i vivi è già un miracolo. Arriva anche Scrum (miracolo numero due), che militava in FCW e ha dovuto mollare per problemi di lavoro, ma se tutto va bene lo rivedremo presto sul ring. Dato che di mestiere fa l’elettricista, si mette diligentemente all’opera con l’impianto luci piazzato sull’americana.

Nella foto, in alto: rivedere The Entertrainer è una vera gioia!
Nella foto, in alto: rivedere The Entertrainer è una vera gioia!

Terzo miracolo: il ritorno sulle scene di The Entertrainer, oggi in veste di ring announcer, dopo mesi e mesi di pausa sabbatica e profonde riflessioni. C’è anche Kronos, suo ex collega di tag team, che quattro mesi fa è diventato papà di un delizioso maschietto. C’è Nemesi, che dopo il ritiro dal ring attivo si è riciclato come maestro dei ragazzi MWF. Arriva il sempre attivo Carlino Forchini che si dà da fare come un matto dovunque gli sia possibile. È cresciuto, Carlino, cresciuto di testa, si nota. In tanti gli rimproveravano di avere atteggiamenti da “stupidott”. Abbiamo sempre risposto che alla sua età, chi non ha fatto un po’ lo scemo non è normale, e chi sostiene di non averlo mai fatto, mente in modo indegno. Non per niente la si chiama “l’età della stupidera”. Secondo noi, invece, Carlino ha tante e tante buone doti, ed è possibile che le tiri fuori tutte nel giro di pochi anni. Vedremo. Poi arriva Akira, arrivato fresco fresco dal Giappone, senza nemmeno il tempo di ripigliarsi un po’ dal jet lag, stasera salirà sul ring e ci farà vedere qualcosa di bello.

Diamo una mano a nominare le sedie e scopriamo che ci sono centocinquanta posti prenotati. Ma bisogna mettere delle sedie anche per chi arriverà senza prenotazione, e speriamo che siano tanti tanti! Fissiamo le minigonne (del ring, mica le nostre!), solleviamo su, su, fino in alto l’americana (si chiama “americana” la struttura di tralicci attorno al ring che sostiene l’impianto luci, non è che abbiamo impiccato una tizia d’oltreoceano, eh?), e resta poco altro da fare.

Nella foto, in alto: la nnostra Erika Corvo con l'adorabile Karim Brigante
Nella foto, in alto: la nostra Erika Corvo con l’adorabile Karim Brigante.

C’è qualche minuto di tempo per scambiare le famose due parole che ci aveva promesso Karim Brigante. Ventotto anni, romano, e se diciamo romano vuol dire proprio un romanaccio verace. Di quelli che apre bocca, dice tre parole in fila e ti conquista per l’eternità. Come tutti quanti, fin da bambino sognava il ring. Ha iniziato appena ha potuto, ai tempi in cui qua in Italia non c’era niente. Non c’erano nemmeno i maestri, i ring erano improvvisati coi materassi e i tubi dei ponteggi (se eri fortunato), altrimenti c’erano i tatami, tanta voglia di fare, la presenza costante dell’Angelo Custode che protegge i bambini e i pazzi, e basta. Attualmente si trova spesso in viaggio tra l’America e l’Europa. Questa volta arriva da Essex, e come tutti gli italiani all’estero, si lamenta del cibo. È bello fermarsi a parlare con lui. Peccato non ci sia anche la sua compagna, miss Monica: se lui è questo, anche lei sarà di sicuro una gran bella persona!

Vi racconteremo un’altra volta della concatenazione assurda di fatti che lo portarono, appena trovati i soldi, a partire per l’Inghilterra. Lì sì che c’erano buoni maestri, ring veri, strutture coi controfiocchi e rispetto per il wrestling – cosa che qui, invece, ancora non c’è.

Nella foto, in alto: Karim Brigante con la compagna di ring e di vita miss Monica
Nella foto, in alto: Karim Brigante con la compagna di ring e di vita miss Monica

Questo non è che l’inizio, perché l’anno successivo parte per gli States, e lì la faccenda è ancora più seria! In quella terra, se sei bravo, riesci davvero a mantenerti col wrestling, e lui guadagna, si mantiene e si diverte. In dieci anni di attività, può dire tranquillamente di aver viaggiato in largo e in lungo per tutti gli States e per una buona fetta di Europa. È da tempo lunghissimo insieme a Miss Monica, compagna di vita e di avventure sportive. È una cosa importante, per lui, perché la presenza della bella atleta serve a farlo sentire meno solo in un mondo pieno di sconosciuti, un pezzetto di Italia che viaggia con lui. Nel 2016  ha un tryout con la WWE, e anche se non viene inserito nel roster è comunque tanta esperienza in  più nel suo bagaglio. Non è un caso se con lui e Monica, allo stesso provino, ci siano anche Queen Maya e Filippo Malvezzi, le nostre icone nazionali.

Mentre parla dondola da un piede all’altro, sorride, gesticola. È semplicemente adorabile, ti conquista in cinque minuti. Racconta del pessimo cibo inglese, della provincialità d’oltremanica e della chiusura mentale da isolani che gli inglesi non riescono a scrollarsi di dosso. Tornerà in America quanto prima, ma nonostante tanto viaggiare rimane sempre un delizioso romanaccio grande e grosso, una persona buona dentro, consapevole di essere stato uno dei pochi privilegiati a poter realizzare un sogno in tutta la sua pienezza. Ci ripromettiamo di intervistarlo al più presto, perché oltre che amabile è una persona davvero interessante!

Nella foto, in alto: stasera c'è un arbitro speciale! Fabian Franco, colombiano.
Nella foto, in alto: stasera c’è un arbitro speciale! Fabian Franco, colombiano.

Intanto il ring si anima: in parecchi iniziano a scaldarsi e provare qualcosa. L’aria, fuori, si è rinfrescata, anche il catering è stato allestito e sono arrivati anche gli ultimi ritardatari. Assieme ad Andrea Cesana, stasera abbiamo un arbitro d’eccezione: Andrea Duca aka Fabian Franco (ma come dicevamo nel nostro ultimo report, com’è possibile che si chiamino tutti Andrea?), il colombiano. Fabian calca il ring dal 2003 ed esperto di arti marziali. Anche lui è uno di quei personaggi straordinari che ci siamo ripromessi da sempre di intervistare appena ce ne sia l’occasione. E poi non abbiamo mai trovato il tempo.

Assistere al briefing, credeteci, è un grandissimo privilegio riservato a pochissimi, e siamo sempre grate di poter essere presenti anche noi:

Nella foto, in alto: la cintura MWF che viene messa in palio stasera. chi la porterà a casa?
Nella foto, in alto: la cintura MWF che viene messa in palio stasera. chi la porterà a casa?

ci mette in grado di capire la meticolosità dell’organizzazione che ci sia dietro ad ogni show, ad ogni singolo match, la serietà necessaria, l’impegno perché ogni cosa funzioni a dovere, cosa possa essere deciso in gruppo e cosa dai singoli, l’entusiasmo e l’adrenalina che animano l’ambiente, così intense da potersi tagliare col coltello.

E arriva anche il pubblico. Oltre a quelli ormai “di famiglia” ci sono tante, tante facce nuove. Non solo bambini, ma anche persone di tutte le età e genere, e questo ci riempie di gioia. I ragazzi dello staff faticano a star dietro a questa folla da accompagnare ai loro posti, e l’atmosfera diventa elettrica.

Oh, guardate che stasera è in palio la cintura MWF! Chi sarà il primo della federazione a fregiarsi del titolo di campione assoluto? La cintura è proprio bella, e vale la pena di lottare per conquistarla. La scorsa volta non abbiamo avuto l’occasione di mostrarvela, e allora eccovela qua in tutto il suo splendore. Bella, eh? Chi avrà il privilegio di portarsela a casa? Andiamo a scoprilo? Iniziamo? Iniziamo, dai! E perdonate l’irriverenza della Erika Corvo, che da brava comica non perde occasione di inventarsi scemenze.

Nella foto, in alto: la locandina del match
Nella foto, in alto: la locandina del match

Primo match: Akira contro Marcio Silva. Il Piccolo Fulmine inizia alla grande con un dropkick, davvero altissimo se pensiamo che arrivi a colpire in pieno viso il gigante Carioca che stazza due metri. Silva reagisce con un fracco di botte: dai calci alle ginocchiate nello stomaco, chop ed elbow drop come se piovesse, più un bel backbreaker come ciliegina sulla torta. Akira non molla e tira un altro dropkick così alto da buttar giù il satellite alle telecomunicazioni. Colpisce con una lariat da stendere un bue e una volta buttato di sotto il brasiliano, gli fa ingoiare la dentiera con una 619 bassa a livello canvass. Per dimostrare che comunque gli vuole bene,  fa un pescado e gli vola in braccio: devono sta’ vicini vicini! Poi cambia idea e gli rifila un bigboot. Marcio glielo rende in quattro e quattr’otto con gli interessi, concretizzati in una scoop powerslam. E ora? Lo solleva per una powerbomb e Akira gliela reversa in una canadian destroyer. Eseguita da un ragazzo piuttosto basso su una pertica come Marcio, beh, dieci e lode a tutti e due! Gli appalusi piovono a scena aperta, conditi da svariate urla di giubilo. Il brasiliano si vendica con una samoan drop ma si deve arrendere dopo una cutter di quelle potenti. La prima vittoria di stasera spetta ad Akira, comunque bravissimi tutti e due!

Nella foto, in alto: Matt Disaster contro Brutus
Nella foto, in alto: Matt Disaster contro Brutus

Secondo match: Matt Disaster contro Brutus. Ve l’abbiamo già detto che stasera c’è Entertrainer a fare il ring announcer? Bisogna dirlo, che è bravissimo anche in questo e che ci mette una grinta favolosa o ci voleva poco a capirlo?

Nella foto, in alto: Kronos spera di ottenere la cintura per evitare che gli caschino i calzoni?
Nella foto, in alto: Kronos spera di ottenere la cintura per evitare che gli caschino i calzoni?
Nella foto, in alto: Matt ha due strisce di cerottone sulla schiena
Nella foto, in alto: Matt ha due bande di cerottone sulla schiena…

Ma occupiamoci del lottato! Brutus arriva mascherato da cinghiale.

Come azione preventiva, Disaster si presenta con due bande nere di cerottone sulla schiena in modo che nessuno possa dire che sia stato il suo avversario a fargli il culo a strisce, dato che le strisce ce le aveva già prima di cominciare. Parte Brutus con un bodyslam e tre elbowdrop di fila, poi i due si inseguono a lungo attorno al ring salendo e scendendo continuamente. Brutus si stufa di correre e spatascia Matt con una fallaway slam e una spinning belly to back suplex. Magari sarebbe anche riuscito a combinare molto di buono ma viene distratto dall’ingresso di Kronos e Steve McKee con la entry music dei Rebel Souls e Matt ne approfitta per schienarlo con una cutter senza tanti complimenti.

Kronos si impadronisce del microfono e proclama che saranno loro a portarsi a casa la cintura. Beh, lui ne avrebbe proprio bisogno, dato che rischia che gli caschino i calzoni!

Nella foto, in alto: Steve McKee contro Pasquale O'Malamente
Nella foto, in alto: Steve McKee contro Pasquale O’Malamente
Nella foto, in alto: Pasquale prega rivolto alla Mecca
Nella foto, in alto: Pasquale prega rivolto alla Mecca

I Rebel rimangono nei paraggi perché il terzo match vede coinvolti Steve McKee contro Pasquale O’Malamente. Inutile precisare che Pasquale sia tifato come fosse Maradona mentre Steve viene deriso dallo sfottò “Steve Mc CHI?”. Il face napoletano atterra Steve con un’armdrag e una hiptoss, poi lo tramuta in signorina mettendolo a cavalcioni sulla terza corda e dondolandocelo sopra.

Nella foto, in alto: la famosa scena del Titanic.
Nella foto, in alto: la famosa scena del Titanic.

Ma l’Anima Ribelle si incazza e inizia a menare forte, tanto che Pasquale chiama gli Dei ad intercedere per lui mediante una preghiera rivolto alla Mecca. La preghiera funziona: invece di continuare a menarlo, Steve si innamora e interpreta con passione la famosa scena del Titanic. Oh, ma guardate stiamo scherzando, eh?!

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Nella foto, in alto: Fabian è un arbitro a dir poco magico! Avrà studiato ad Hogwarts?

La storia d’amore si interrompe bruscamente ad un gesto magico di Fabian, che ha preso lezioni private di magia dalla Mc Granitt, ad Hogwarts, e O’Malamente va giù secco per un dropkick formidabile in pieno petto. Si rialza e reagisce con una backbreaker da paura e una bulldog tale che la faccia di Steve rimarrà in eterno stampata sul canvas come bassorilievo per i posteri. Però non molla, il Ribelle! Armdrag, e calcione tremendo, poi però Pasquale lo sorprende con una Gory bomb. A questo punto, l’arbitro potrebbe contare così tanto da arrivare fino a venticinquemila ma viene distratto dagli altri due Ribelli. Il face campàno, deluso, si rimette in piedi ma Disaster ne approfitta, non visto, per accecarlo con uno sputo a spruzzo di birra negli occhi. Steve lo schiena giusto mentre Fabian torna a guardare il ring e la vittoria è sua.

Nella foto, in atlo: Karim Brigante contro Kronos
Nella foto, in atlo: Karim Brigante contro Kronos

Quarto match: Eccolo qua, l’eroe del giorno, Karim Brigante! Il suo avversario è Kronos, l’Ultimo dei Titani. Dopo le prime schermaglie, Kronos acchiappa Karim con una camel clutch e un sideslam. Incredibile davvero, Karim deve avere la forza di un caterpillar, perché solleva il Titano di peso e lo spatascia giù secco. Pin? No! Arriva Disaster che distrae l’arbitro cercando di portare sul ring una sedia, e nel frattempo Karim avrebbe potuto schienare l’avversario almeno quindici volte, e allora i due si rialzano senza aver concluso nulla. Dal lato opposto a Disaster arriva Steve McKee con l’intenzione di sputacchiare birra in faccia a Karim, ma quello si sposta in tempo ed è proprio Kronos quello che viene momentaneamente accecato. E allora il Brigante ha tempo di reagire: un bel pop up elbow smash e il colosso va giù come una pera. Secco. Din, din, din!

Nella foto, in alto: Andres Diamond contro Lupo
Nella foto, in alto: Andres Diamond contro Lupo

Quinto match: Lupo contro Andres Diamond. Lupo inizia scorrettamente, mordendo le dita di Diamond. La furia di quest’ultimo esplode in una serie di velocissimi armdrag. Butta di sotto Lupo come si butta la spazzatura e lo insegue a suon di ceffoni.

Nella foto, in alto: Lupo tira così tante zuccate che più che un Lupo sembra una capra!
Nella foto, in alto: Lupo tira così tante zuccate che più che un Lupo sembra una capra!

Lupo gli tira un backbreaker da reparto rianimazione e poi gli affibbia una serie di zuccate, un elbowdrop e un altro backbreaker nel caso il primo non fosse bastato. Ma Diamond è ancora vivo? Mah, parrebbe di sì. Lupo riparte a suon di zuccate, ma tante ma tante ma tante, che più che un lupo pare una capra mentre il pubblico gli grida “coniglio”. Tre bestie al prezzo di una! Un suo suplex con delay dura tre giorni. Diamond si incazza e gli tira un dropkick, due lariat, una cutter e una TKO. Lupo risponde con un superplex, cerca di buttarlo nuovamente di sotto ma Diamond è un osso duro. Invece di andare giù ritorna dentro e gli tira una lariat. Ma si ritrova a testa in giù sulla terza corda a subire ceffoni e calci come se piovesse. Reagisce e si libera, scaraventa a terra l’avversario, sale sulla terza e gli zompa sopra con un bellissimo splash. E il match è suo.

Ok, pausa. Tra poco la seconda parte dello show, nel frattempo: panini, birretta, sigaretta, chiacchiere, risate, commenti, merchandising e quant’altro.

Sempre grazie al Dottor Birrachiara per la perfetta consulenza!

Sbrigatevi a leggerlo perché tra qualche ora posto la seconda parte dello show, e in ogni caso, stay tuned!

 

Erika Corvo

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