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Gita fuori porta a Crespi d’Adda

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A trentacinque chilometri da Milano, a Capriate San Gervasio, in Provincia di Bergamo,si trova il Villaggio operaio di Crespi d’Adda. Cristoforo Benigno Crespi realizzò questo villaggio operaio in pochi anni alla fine dell’Ottocento in prossimità della confluenza dei fiumi Adda e Brembo, come “Villaggio ideale del lavoro” per i dipendenti dell’opificio tessile dei Crespi. Il Villaggio di Crespi d’Adda si è conservato fino ad oggi completamente integro, mantenendo pressoché intatto il suo aspetto urbanistico e architettonico. La fabbrica tessile rimase in funzione fino al 2003, e nel villaggio vivono ancora i discendenti di coloro che vi lavorarono. Il Villaggio era stato realizzato in modo che gli operai avessero a disposizione una casa con orto e giardino, la Guardia medica, la chiesa, una piscina, un lavatoio e addirittura il cimitero.
Nel Villaggio di Crespi d’Adda il padrone “regnava” e provvedeva come un padre a tutti i bisogni dei dipendenti. Nel Villaggio potevano abitare solo coloro che lavoravano nell’opificio e la vita delle famiglie e della comunità intera ruotava attorno alla fabbrica stessa, ai suoi ritmi e alle sue esigenze. Ancora oggi, visitando questo affascinante villaggio, si nota la netta divisione tra la zona con le case degli operai, la zona con gli edifici di interesse pubblico, la zona industriale e quella con le ville liberty dei capireparto e dei dirigenti. Il Villaggio di Crespi d’Adda è stato inserito nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco in quanto “Esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”.
                                                                                           

         Giovanna Menicatti

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