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Chi posteggia ha sempre torto

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La Corte di Cassazione, sezione penale, con sentenza 48266/2017 ha affermato il principio secondo il quale il conducente deve sempre accertarsi con ogni mezzo che non sopraggiungono altri veicoli e tale ispezione deve proseguire per tutte le fasi della manovra. La vicenda ha riguardato il caso di un conducente il quale, nello svoltare a sinistra per parcheggiare, si era scontrato con una moto che si muoveva nella medesima direzione, mentre la stessa stava effettuando operazioni di sorpasso per evitare la colonna di macchine in coda. La Corte d’Appello, in secondo grado, aveva sostenuto che la colpa del conducente doveva essere esclusa in quanto, avendo incominciato la svolta a sinistra, non poteva avvedersi ,attraverso gli specchietti retrovisori, del tardivo sorpasso del motociclo, non essendo più nell’angolo di visuale, data la direzione di marcia dei mezzi.
La Cassazione ha deciso di annullare la sentenza assolutoria: “la verifica del conducente di non recare pericolo o intralcio durante il cambio di direzione – si legge – deve perdurare dall’inizio alla fine della manovra. Ciò in quanto la manovra di cambio di direzione, con particolare riguardo a quella di svolta a sinistra, determina una indiscutibile situazione di pericolo che esige da parte del conducente la massima prudenza e l’adozione di tutte le cautele, al fine di evitare conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza della circolazione. Situazioni come queste sono all’ordine del giorno a Milano ed ormai sembra ma la maggiore occupazione della magistratura sia l’interpretazione del Codice della Strada.

 

 

Tiziana Gatti


 

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