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Caviglie e polpacci. Come mantenerli in salute e in bellezza

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Nella foto, in alto: un bel paio di gambe sane

Nella sua autobiografia “Bucce di banana” l’attore inglese Rupert Everett definisce Ornella Muti una bellissima donna con delle caviglie grosse che la fanno restare ancorata alla realtà. Non tutte le glamorous stars hanno le caviglie da gazzella, stile Charlize Theron o Nicole Kidman. Fino a qualche anno fa correggere una caviglia o un polpaccio chunky (tozzo) era molto difficile: dieta ed esercizio fisico non riuscivano a modellarli. Ora però la moderna medicina estetica offre delle soluzioni interessanti, come l’endermologie, la carbossiterapia, il botox e la liposuzione.
Endermologie&Carbossi. In presenza di un’alterazione del sistema linfatico o di una cattiva circolazione, la caviglia si gonfia. L’endermologie effettua un massaggio sottodermico grazie ad uno speciale manipolo che agisce con un’azione ritmica aspirando e comprimendo i tessuti. Questa stimolazione effettua una ridistribuzione del grasso ed un drenaggio. La seduta non è dolorosa e dura circa mezz’ora. (info www.corporaciondermoestetica.com ). La carbossiterapia, invece, consiste in microiniezioni di anidride carbonica. «Il gas riduce le adiposità localizzate, togliendo il senso di pesantezza alle gambe, rompendo le cellule adipose e aumentando il drenaggio veno-linfatico. La caviglia risulta subito più snella», spiega Cesare Brandi, chirurgo plastico all’Università di Siena (www.carbossiterapia.it ).
La curiosità. Il botox non serve solo per spianare le rughe del pensatore (quelle sulla fronte), ma anche per allungare il polpaccio. Alcuni medici giapponesi l’hanno utilizzato per ridurre il volume della fascia muscolare del polpaccio grazie alla temporanea atrofia dei muscoli.
L’intervento. Caviglie e ginocchia snelle e nervose con la liposuzione a patto di scegliere un chirurgo esperto che conosca bene l’anatomia della zona. «L’intervento viene eseguito in anestesia locale e dura circa mezz’ora», spiega Giovanni Ponzielli, vice primario dell’Unità di chirurgia plastica dell’Ospedale Niguarda di Milano. «Attraverso delle piccole incisioni di circa 2 millimetri si inseriscono delle cannule molto sottili che aspirano i depositi di grasso nella caviglia, polpaccio e ginocchio. Dopo l’intervento si devono indossare delle calze elastiche, non occorre fasciare la caviglia. Il grasso tolto non si riforma più». (www.finestetica.it ).

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 Nella foto, in alto: caviglie in salute

Ginnastica ad hoc. Ci sono esercizi che rendono più lunghi i muscoli del polpaccio.
Le “calf machine” fanno lavorare tutta la muscolatura della zona. «Un esercizio molto efficace è quello di salire e scendere dallo stepper appoggiandosi sulla mezza punta senza toccare il piano con il tallone», spiega Elena Buscone, responsabile tecnico corsi Downtownpalestre di Milano (www.downtonwpalestre.it ).
L’idea in più? Un trattamento all’acqua termale, come il programma “Gambe in primo piano” proposto dai GB Thermae Hotels di Abano Terme, dall’effetto drenante e rassodante per un miglioramento dell’insufficienza venosa. (www.gbabanohotels.it).

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 Giovanna Lombardo

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