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Canyoning in Valtellina. Scoprire luoghi nascosti

 

 

 

Il torrentismo, sport estivo per esplorare i luoghi più suggestivi e nascosti dei torrenti valtellinesi e valchiavennaschi. Si svolge nella forra, ambiente di natura inospitale, caratterizzato da gole scavate nella roccia anche in forte pendenza con cascate, scivoli, salti, corridoi allagati e laghetti, l’uscita è solo al termine del canyon o nelle vie di fuga, praticamente un mix tra sport acquatico, avventura e alpinismo, adatto a tutti. Alcune delle mete più gettonate sono il Boggia in Val Bodengo (Gordona) e il Cormor in Valmalenco. Le strette gole e gli scivoli naturali scavati e levigati dalla forza torrentizia dell’acqua,  paradisi naturali spesso nascosti alla vista, uniscono la possibilità di godere di angoli selvaggi e incontaminati vivendo un’avventura mozzafiato accompagnati dalle guide alpine, poiché, essendo un’attività outdoor non è esente da rischi e richiede la conoscenza dell’ambiente, l’uso delle tecniche e dell’attrezzatura adatte: corde, imbragature, caschi, tute ecc, tutto quello che solo dei professionisti come le Guide Alpine possono dare. Per quanto riguarda il percorso del torrente Cormor, possiamo definirlo come unico in tutte le Alpi, questo torrente nel corso dei millenni ha scavato il proprio letto nella roccia tipica della Valmalenco, la serpentinite, successivamente una grande paleofrana ha seppellito lunghi tratti dell’alveo. Il corso d’acqua si è ricreato un passaggio vero la luce con un lento e continuo processo erosivo, creando una serie di cunicoli sotterranei; quindi buona parte del canyon è al buio, un ambiente spettacolare dove la roccia verde è stata modellata come una scultura e il gioco che crea la luce che a tratti entra da spiragli dall’alto. La Val Bodengo offre invece diverse possibilità di torrentismo, dal Bodengo 1 di livello blu per i corsi base, ha tutti i passaggi caratteristici del canyoning con salti, scivoli e cascate, ideale per prendere confidenza con l’ambiente e le tecniche ma comunque entusiasmante; il Bodengo 2, un percorso impegnativo di livello medio o rosso, ha diversi tratti con la corda, uno dei più conosciuti del Nord Italia, il salto massimo è di 7 metri , lo scivolo di 15 metri e la cascata 18 metri; il Bodengo 3 percorso avanzato con livello rosso/nero e discesa parziale , ha molti passaggi impegnativi, la cascata massima è di 25 metri; il Bodengo 3 discesa integrale di livello nero per esperti, un percorso lungo e faticoso fino a Gordona. «Il canyoning non è uno sport – afferma Renata Rossi una esperta guida alpina – ma, un’attività che unisce il lato tecnico alla scoperta di ambienti suggestivi e di rara bellezza nel mondo dell’acqua e di roccia che troviamo lungo i torrenti. Tutti si possono avvicinare anche perché ci sono vari livelli di difficoltà e, quindi, ognuno può scegliere quello più consono alle sue potenzialità. La sicurezza è molto importante e il nostro compito è quello di limitare al massimo i rischi e di operare in condizioni di tranquillità anche se è impossibile eliminare i rischi perché l’ambiente nel quale si opera è, per così dire, severo».

                                                                                                                                                                            Tiziana Gatti

 

cormor
Nella foto in alto: suggestiva immagine della calata nel Cormor

 

 

 

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