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Addio a Gloria Steinem. La voce che ha rivoluzionato il femminismo

Nella foto, in alto: Gloria Steinem

Si è spenta oggi, 2 settembre, Gloria Steinem, icona indiscussa del movimento femminista internazionale, giornalista, attivista e saggista che ha segnato in modo indelebile la storia dei diritti civili dagli anni ’60 a oggi.
Nata a Toledo, Ohio, nel 1934, Steinem si fece conoscere dal grande pubblico nei primi anni ’60 con un celebre reportage sotto copertura nel “Playboy Club” di New York, denunciando le condizioni di lavoro e lo sfruttamento delle hostess. Nel 1972 fondò la celebre rivista Ms., la prima pubblicazione femminista indipendente a tiratura nazionale negli Stati Uniti, trasformando il dibattito sui diritti delle donne in un fenomeno culturale globale.
Sempre in prima linea nella lotta per la parità salariale, il diritto all’aborto e l’inclusione intersezionale, Steinem ha saputo unire l’attivismo di piazza alla forza della penna, diventando il volto più carismatico della “seconda ondata” del femminismo. Nel 2013 il presidente Barack Obama le ha conferito la Presidential Medal of Freedom, il più alto riconoscimento civile statunitense.
La sua scomparsa chiude un capitolo fondamentale del Novecento, lasciando un’eredità di conquiste sociali e di pensiero critico che continuerà a guidare le generazioni future.

Riccardo Motta

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