Print

Posted in:

Tra benefici e falsi miti. Tutta la verità sul tè

Nella foto, in alto: la dr.a Francesca Maria Laguzzi

Il tè, come spiega la nutrizionista di MioDottore, la dr.a Francesca Maria Laguzzi, gode di sostanze estremamente positive per l’essere umano, come polifenoli, in particolare catechine e flavonoli, che “hanno la capacità di alterare la patogenesi di alcune malattie grazie alle loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antiproliferative, antibatteriche e antivirali. Nello specifico, “il consumo di tè è associato a una riduzione delle patologie cardiovascolari, alla modulazione della glicemia, alla promozione della digestione, a un effetto tonico e alla protezione da patologie neurodegenerative”, commenta l’esperta. Forse è proprio perché si tratta di una bevanda con molti benefici per l’organismo e consumata fin dall’antichità che, negli anni, attorno al tè si sono creati alcuni falsi miti. A questo proposito, la nutrizionista di MioDottore fa luce su 5 credenze ricorrenti. Il tè fa dimagrire? Il tè non fa dimagrire ma, poiché più salutare di altre bibite zuccherate o gassate, è possibile annoverarlo tra le bevande “dietetiche”, sempre che non venga arricchito con zucchero, miele o sciroppi.

Nella foto, in alto: foglie di tè verde

È bene aggiungere un po’ di limone nel tè? Bere tè con il limone non ne potenzia gli effetti positivi, può però essere un buon espediente per stimolare la funzionalità epatica, soprattutto se consumato appena alzati prima della colazione. È più salutare prediligere il tè detenuto? Il tè deteinato non è sempre la scelta più salutare, perché potrebbe essere prodotto tramite l’utilizzo di solventi non propriamente salutari. Il tè verde fa bene a tutti? Il tè verde non è per tutti, anzi può interferire con il metabolismo di determinati farmaci, poiché le catechine in esso presenti inibiscono degli enzimi, come il CY3A4.  Il tè può essere dannoso per la salute epatica? Il tè non è dannoso per la salute epatica, o meglio, le normali quantità di assunzione non ne compromettono la funzionalità, ma è bene non esagerare: la presenza di tannini può interferire con la corretta assunzione del ferro, soprattutto se lasciato a lungo in infusione. 

Martín Reyes

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *