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Sanremo 2025. Olly vince la 75esima edizione del Festival

Nella foto, in alto: Olly

L’Ariston ha scelto di premiare il ritmo dell’autenticità e il coraggio di una generazione che non ha paura di guardarsi dentro. La 75esima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con una vittoria travolgente e per certi versi inaspettata: a sollevare l’ambitissimo leone d’oro è Federico Olivieri, in arte Olly, che ha conquistato le giurie e il pubblico a casa con il brano Balorda Nostalgia. A soli ventiquattro anni, il cantautore genovese firma un’impresa straordinaria alla sua seconda partecipazione in Riviera, superando al fotofinish mostri sacri della musica italiana e confermando la clamorosa onda d’urto del nuovo pop urbano.
La finalissima si è consumata in un’atmosfera di grandissima tensione artistica, gestita sul palco dal ritorno alla conduzione di Carlo Conti. Quando la classifica definitiva ha ridotto la gara a una serratissima top five, il verdetto ha preso la forma di un podio generazionale e poetico incredibilmente affascinante. Olly ha svettato in cima superando la strabiliante e surreale performance di Lucio Corsi, medaglia d’argento con la sua stralunata Volevo essere un duro, e l’intensa eleganza cantautorale di Brunori Sas, terzo classificato con L’albero delle noci. Fuori dal podio, ma protagonisti fino all’ultimo secondo, si sono fermati Fedez con la sua energica Battito e l’emozionante ritorno di Simone Cristicchi con Quando sarai piccola.
Il segreto del trionfo di Olly risiede proprio nelle trame di un testo immediato e universale. Quella che il cantante definisce “balorda” – un termine rubato alle espressioni quotidiane di sua nonna per indicare uno stato d’animo confuso e imprevedibile – è una nostalgia che non paralizza, ma che si muove su una cassa dritta, capace di far ballare e commuovere allo stesso tempo. Raccontando la fine di un amore attraverso i dettagli più semplici della quotidianità domestica, come un telecomando rimasto in mano sul divano o un piatto apparecchiato in più a cena, l’artista ha saputo intercettare i sentimenti di una platea trasversale, dominando il televoto e convincendo la critica.
Il momento della proclamazione rimarrà tra le immagini più pure di questa edizione, con il giovane artista visibilmente commosso che, stringendo il premio, è riuscito soltanto a dedicare la vittoria ai genitori con un liberatorio ed emozionato grido spontaneo. Con questo trionfo, Sanremo non ha soltanto incoronato una canzone canticchiabile, ma ha sancito la definitiva maturazione di un interprete capace di fondere la grande scuola cantautorale della sua Genova con i suoni della modernità, regalando alla musica italiana una nuova, luminosissima certezza.

Riccardo Motta

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