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Rising Sun, 30 marzo 2019, Pero, prima parte

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Sono le 12.30 e siamo qua un’altra volta, con le emozioni che ogni volta sono uguali e ogni volta sono diverse. La stessa eccitazione che si prova nel ricevere un regalo impacchettato con carta, nastri e fiocchi: cosa ci troveremo, dentro?

Nella foto, in alto: qui è già tutto pronto!
Nella foto, in alto: qui è già tutto pronto!

È una bellissima giornata di sole, e l’aria è tiepida come fosse maggio. Qui è già tutto a posto: ring, sedie, tavoli, il frigorifero, impianti luci e audio, il proiettore… i ragazzi hanno lavorato sodo e hanno fatto tutto stanotte come gli gnomi e i folletti, e allora lo show di oggi sarà una favola! Alle 14 ci sarà uno stage con Robbie X, e impareremo anche noi qualcosa di nuovo. Non è una cosa che possa capitare tutti i giorni. Per ora siamo in pochissimi: oltre a noi ci sono solo Mannaio, Larry Demon, AB Knight, Matt Disaster e suo padre Gaetano. Tutti gli altri arriveranno più tardi, alla spicciolata. Diamo un’occhiata alla card e ci rendiamo conto con piacere che data l’abbondanza di match previsti dalle 17. 30 fino a notte tarda, qui sarà presente e combatterà il meglio  che ci sia nel Norditalia. Ne vedremo delle belle!

Nella foto, in alto: Robbie X sembra uno gnomo gigante
Nella foto, in alto: Robbie X sembra uno gnomo gigante

Man mano che i ragazzi arrivano si inizia a provare qualcosa sul ring. C’è anche Nemesi, ma non combatterà: si è ritirato ufficialmente. Però sale sul ring con una classe invidiabile e azzarda qualche mossa. Per noi, prima o poi, ritorna. Magari qualche match ogni tanto, ma per noi, torna. Così, a naso…  Ecco che arriva Robbie X. Oddio, a vederlo, è un “coso”. Sembra uno gnomo gigante. Si avvicina e notiamo che la sua faccia sembra quella di uno che stesse facendo le frittelle e gli sia caduta dell’acqua nell’olio bollente: pieno di piccolissime ustioni a spruzzo. Siamo in otto a stringerli la mano dicendo “nice to meet you” o cose del genere – tutti sappiamo l’inglese, qua – e lui ci risponde qualcosa. Ma appena si avvia verso gli spogliatoi (camminando come un cavatappi di quelli con le braccia) ci guardiamo in faccia, perplessi: “ma che cavolo ha detto?” ci chiediamo l’un l’altro. Sembrava Taz dei cartoni animati quando diceva “BCWLZGHERHCSHKYK”. Boh? Disaster ci raconta un aneddoto: gli è capitato di trovarsi con alcuni inglesi che parlavano chissà quale dialetto locale o in un linguaggio così stretto da non capirci niente. Allora ha biascicato qualcosa anche lui in stile Taz, e il bello è che dice che gli hanno anche risposto. Mah? Viva la comprensione tra i popoli.

Nella foto, in alto: si inizia a provare qualcosa sul ring
Nella foto, in alto: si inizia a provare qualcosa sul ring

Dai che si comincia! Chi doveva esserci c’è, e allora lo stage inizia con un pochino di anticipo. Meglio, c’è più tempo per fare le cose con calma. Oltre a Robbie, sul ring sono in otto, compreso Barba di Sale che è arrivato apposta dalla Liguria. Silas si limita a guardare gli altri da bordo ring, visto che ormai anche lui si è ritirato. Ma si sarà ritirato poi per davvero? Come tutti quanti noialtri, stare lontani dal ring è troppo dura, e ci confessa in un timido sfogo liberatorio che, tempo un mesetto, lo rivedremo di nuovo a combattere. Magari una volta ogni tanto, chissà!

Almeno quando è sul ring, la lingua di Robbie diventa comprensibile a tutti e, dopo il consueto riscaldamento e basilari, insegna mosse nuove e d’effetto. Chi ci riesce subito, chi ci mette il suo tempo. Sia quel che sia, i ragazzi avranno poi la possibilità di ripetere tutto per conto proprio e assimilare la lezione con calma.

Nella foto, in alto: la piccola Tornaghi nomina le sedie
Nella foto, in alto: la piccola Tornaghi nomina le sedie

Man mano che il tempo passa, l’atmosfera si fa sempre più calda: ora sono arrivate un sacco di altre persone, siamo in tantissimi e si mangia, si beve, si scherza e si ride… e che vuoi, di più? I ragazzi fanno i numeri turchi per sistemare, arrampicandosi in cima alla scala, la valigetta del Plata en la Caja al disopra del centro del ring. Si allestisce il tavolo del catering giusto in tempo per l’arrivo delle vivande. Si nominano le sedie. Sold out per entrambi gli stage anche questa volta, e più si aumenta il numero dei posti disponibili e più vanno a ruba. Ma oltre un tot, qui non ci staremo più… dovremo cercare un posto più capiente?

Arrivano le 17 e il pubblico inizia ad entrare. Sempre più facce nuove, oltre a quelli che ormai vediamo così spesso da considerare quasi parenti. I fotografi a bordo ring oggi saranno due: il buon Giuseppe Cuozzo e la dolce Laura Barbazza: chi di loro farà e foto più belle, che sono tutti e due bravssimi? Si comincia! Dai che la notte è giovane, e la strada è lunga!

Nella foto, in alto: Chris Ridgeway contro Robbie X
Nella foto, in alto: Chris Ridgeway contro Robbie X

Primo match della giornata. Due atleti della Wrestle Gate Pro: Robbie X vs Chris Ridgeway. Ovvero: “La Rivincita dello Gnomo”. Alla faccia sua! Ma questo qua è spuntato davvero da un libro di favole come minimo, ed è la dimostrazione vivente di come non si possa giudicare un libro dalla copertina. Ci mette meno di tre minuti a fare tante e tali acrobazie, voli, handsprings, dropkick altissimi, moonsault, rimbalzi sulle corde, ribaltamenti a 360 gradi, che siamo tutti a bocca aperta. Allora, per questo match non faremo “l’elenco della spesa” con le mosse eseguite perché non avrebbe senso.

Nella foto, in alto: Robbie X, veloce ed esposivo come Taz dei cartoni animati
Nella foto, in alto: Robbie X, veloce ed esplosivo come Taz dei cartoni animati

Non è tanto cosa fa, ma come lo fa. Sicuro, veloce, scattante, potente, elettrico, esplosivo… la differenza che passa tra un bambino che fa gli omini con la mollica di pane e Michelangelo che scolpisce la Pietà a scalpellate sul marmo. Lo Gnomo è diventato un Gigante. I due riprendono un attimo di fiato girando attorno al ring tirandosi calcioni poderosi. Si scatena il delirio nel pubblico dopo una bellissima sequenza: jaw breaker, spinning kick, dropkick altissimo e un pelé kick stratosferico, perfettamente perpendicolare al suolo come ciliegina sula torta. Volete anche la fragola, oltre alla ciliegina? E allora cuccatevi una death valley bomb fenomenale. Ridgeway, che finora le ha prese, piazza un perfect suplex che sembra l’Arco di Trionfo, e prosegue con una variante della chikara special così stretta che Robbie riesce a liberarsi toccando le corde… con la fronte. Ne segue un fighting spirit con una grandinata di ceffoni. Ridgeway tenta di caricare una mossa ma l’altro è bravissimo a reversargli ogni cosa e arriva ad un passo dallo schienamento. Gli enziguiri kick si sprecano, che sembra la stagione dei saldi. Non contento di aver ribaltato la situazione, se ne esce fuori dal nulla con una handspring cutter incredibile, che gli vale il match.

Abbiamo notato con piacere la presenza di tre cheerleaders a bordo ring, perché il pubblico di Milano è caldissimo, ma se gli dai una spinta per partire, è meglio. Carlino Forchini è presente anche oggi, come al solito, e anche lui guida il tifo mica male. I suoi amici, poi, sono muniti di armonica a bocca e sottolineano con quella i momenti topici. Gli atleti stranieri che non lo sanno, smettono di combattere per vedere chi è che suona.

Nella foto, in alto: Larry Demon contro Red Scorpion
Nella foto, in alto: Larry Demon contro Red Scorpion

Secondo match: Larry Demon vs Red Scorpion. A proposito: il face painting di Larry è chiaramente ispirato a quello che usava Robbie X.

Nella foto, in alto: l'attire di Larry è chiaramente ispirata a Robbie X
Nella foto, in alto: l’attire di Larry è chiaramente ispirata a Robbie X

Che usasse colori tossici, per avere la faccia ridotta in quel modo? Larry, fai attenzione! Il match inizia con Larry che le prende, e prende e le prende, e poi continua con Larry che le prende, le prende e le prende. I due scendono dal ring e allora Larry le prende, le prende e poi ancora le prende. Risalgono sul ring e allora Larry le prende e basta, perché ne prende un po’ meno e qualcuna la tira anche. A questo punto, per fare qualcosa di nuovo, Larry le prende un’altra volta. Tenta di giocare la carta della sua Pelarry Kick ma ne prende ancora, finché non va a vuoto con una enziguiri e allora Scorpion ne approfitta per fargli un moonsault di quelli spettacolari, un vertical suplex bello tosto, e il match si chiude con Larry che e ha prese, le ha prese, le ha prese.

Nella foto, in alto: Ashley Dunn contro Nico Narciso
Nella foto, in alto: Ashley Dunn contro Nico Narciso

Terzo match: Ashley Dunn  vs Nico Narciso. Dunn è sempre stato snello e in forma. L’ultima volta che l’avevamo visto era diventato cicciottello come un krapfen. Adesso è dimagrito parecchio ma non è ancora tornato alla forma originale. Si accettano scommesse su come sarà la prossima volta. Narciso è in forma smagliante con un bellissimo attire rosso fiamma, luminoso come il suo sorriso. Sapevate che questo ragazzo è fortemente impegnato nel sociale, un po’ in tutti i campi? Antifascista, antirazzista, ecologista, e insegna la parità e l’uguaglianza ai bambini attraverso lo sport? E allora, oltre a tutte le cinture che si è guadagnato, bisognerebbe anche dargli una medaglia per tutto quello che fa e per tutte le battaglie civili che ingaggia fuori dal ring!

Il match inizia con il pubblico che sfotte Dunn e inneggia al Narciso nazionale. Vediamo molto chain e poche mosse. Dunn sfoggia il suo dropkick altissimo e poi ne tira uno molto basso diretto alle ginocchia di Narciso. Subisce da questi una cutter violentissima, una serie di lariat e un vertical suplex con un accenno di delay. Si riscuote e tira una jaw breaker ma ancora lo schienamento non riesce. Notevole la diving tornado DDT e ben fatta la backbreaker. L’azione prosegue con una ushigoroshi, e a questo punto è sufficiente una unprettier sana e bella come colpo di grazia. Narciso crolla, Dunn si aggiudica il match.

Nella foto, in alto: Corleone contro Eron Sky
Nella foto, in alto: Alessandro Corleone contro Eron Sky

Quarto match: Alessandro Corleone vs Eron Sky. Il match inizia con Eron che svolazza di qua e di là stordendo Corleone di avalanche eseguite in acrobazia. Corleone si stufa, lo acchiappa al volo e lo fa volare.

Nella foto, in alto: differenza di statura
Nella foto, in alto: differenza di statura

Il Padrino è un cristone di due metri, e se ti acchiappa per farti volare, praticamente è come cadere dal primo piano. Quando la sua vittima si rialza cerca di tirargli un lariat, ma Eron si inarca all’indietro e schiva il colpo come solo lui sa fare. Non contento dello scampato pericolo, si aggancia con le gambe al collo del suo avversario e gli piazza una head scissor che lo spedisce a spantegarsi all’angolo, sul paletto. Il pubblico ringrazia e rumoreggia. Pensate che abbiamo visto tutto questo e sono passati solo trentacinque secondi. Eron ricomincia con le avalanche, Corleone lo acchiappa e gli fa un german suplex, ma Eron è peggio di un gatto e in qualunque modo lo lanci, cade sempre in piedi. Dopo una breve parentesi di tira e molla, il gigantesco Padrino acchiappa nuovamente Eron e lo spiattella al tappeto con una front powerslam. In mancanza della lupara cerca di strangolarlo, ma evidentemente ci sono troppi testimoni e lo molla. Eron si rifugia sulla terza corda, ma cosa puoi fare quando arriva Sua Eccellenza il Padrino che ti acchiappa e ti fa volare con una biel toss  al centro ring con la forza di un braccio solo? Il pestaggio di proporzioni bibliche prosegue tra superkick e bodyslam e Corleone infierisce anche fuori ring mentre l’arbitro Malalana inizia a contarli fuori. Allora ributta su Eron un attimo prima del dieci, e questi subito ne approfitta per una bella baseball slide. Subito dopo ci strabilia con una supernova eseguita in modo da ghigliottinare Corleone sulla spalliera della sedia.

Nella foto, in alto: la preziosissima Mamma Tornaghi al catering
Nella foto, in alto: la preziosissima Mamma Tornaghi al catering a sfamare tutti quanti!

Tornati sul ring, Sky cerca di caricare un german suplex. È impressionante vedere la differenza di stazza tra i due, quando ci rendiamo conto di quanto Alessandro sia veramente gigantesco. Ovviamente, il suplex non riesce, ed invece è lo stesso Sky ad andare al tappeto dopo un lariat tremendo. Ma si rialza subito e dopo aver fiaccato l’avversario con una serie di calci bassi, finalmente riesce a piazzare il german suplex che diventa un perfectplex. Tenta ancora di stordire il mafioso con una serie di calci, ma sembra gli faccia solo il solletico. Niente da fare! Corleone piazza una F 5 e vissero tutti felici e contenti come nelle favole.

E a questo punto c’è un piccolo break per mangiare, bere, dire, fare, baciare, lettera e testamento. Commenti, risate, impressioni, e tanta allegria. Si ricomincia subito, che la notte è ancora giovane e i match a vedere sono ancora tantissimi!

Nella foto, in alto: Hadrcore Cassi contro Mary Cooper
Nella foto, in alto: Hadrcore Cassi contro Mary Cooper

Quinto match: Mary Cooper vs Hardcore Cassi. Adoriamo visceralmente questi due! E qui ci divertiamo perché notoriamente nessuno picchia di più di un camionista o di un bergamasco, e qui i bergamaschi sono due.

Nella foto, in alto: Cassi e Mary sembrano Andy Capp e Flo
Nella foto, in alto: Cassi e Mary sembrano Andy Capp e Flo

Anzi, abbiamo un bergamasco e una bergafemmina. Il pubblico ulula “Berghem Strongstyle” a tutto volume mentre Mary le prende e Cassi le suona. La tradizione montanara vuole che quando lui abbia terminato di suonare lei, se ne vada al bar a bere vino con gli amici. Qui non c’è nessun bar e nessun vino, così Cassi si limita a scendere dal ring e farsi un giro. Mary lo becca al volo con una baseball slide. Colpito e affondato.

Nella foto, in alto: un commesso dell'IKEA vestito da ninjia aiuta Cassi col tavolo
Nella foto, in alto: un commesso dell’IKEA vestito da ninja aiuta Cassi col tavolo.

Sembrano la parodia di una coppia di coniugi in stile Andy Capp e Flo (o Carlo e Alice, come preferite). Scende dal ring e inizia a menarlo come un tamburo Lo rimanda tra le corde e inizia nuovamente a prenderle: un knee drop e una neckbreaker di quelle potenti. Cassi posiziona il tavolo all’angolo del ring e inizia il balletto su chi ci cade sopra e chi no. Inizia lui cercando di suplexarcela sopra (voce del verbo suplexare) ma è lui a volare dall’altro lato quando Mary gli reversa la mossa. Ecco una bella serie entusiasmante di reciproche chop di quelle bergamasche, che non si pronunciano chop ma “chӧp”, alla bergamasca, appunto. Mary piazza un sidewalk slam e una stunner, poi arriva un commesso dell’IKEA vestito da ninja che atterra Mary in modo da avere il tempo di spiegare bene a Cassi come si monta il tavolo senza che avanzino le viti e i pezzi. Hardcore scende dal ring e si accomoda in cassa a pagare il tavolo mentre il ninja si occupa di Mary sistemandola sul tavolo tipo “sono pronta per l’autopsia”. Cassi torna su che ha comprato anche una bella scala, ci sale sopra e si schianta sulla povera Mary, per la serie “Morti di figa, guardate come si fa”. Din din din, è l’ora dell’amore, diceva una canzone. Il ninja dell’IKEA era Zerini, intervenuto per vendicarsi della perdita del Titolo 24/7 ad opera di Mary svariati mesi fa, ma questo è solo un dettaglio.

N ella foto, in alto: Plata en la Caja
Nella foto, in alto: Plata en la Caja

Sesto match: Plata en la Caja. Oh oh! Che bella sarabanda che si prospetta! Sul ring ci sono AB Knight, Pasquale O’Malamente, Horus, Jason Cain e Romano, che sfoggia un paio di scarpe tipo Lelly Kelly con le lucine colorate nella suola. Ovviamente il casino è tremendo fin dall’inizio. Romano è il primo a tentare la scalata, seguito a ruota da AB Knight. Lo tira giù subito Cain, che sembra la Erika Corvo in costume da bagno, collezione primavera estate 2019.

Nella foto, in alto: Jason Cain sembra Erika Corvo in costume da bagno
Nella foto, in alto: Jason Cain sembra Erika Corvo in costume da bagno

Ci prova lui/lei ma Horus è pronto a farlo scendere. Ovviamente ora è il turno dell’egizio, ma Romano lo butta fuori ring. Ricomincia AB, ma Romano  gli ribalta la scala mentre arriva anche Matt Mahoney. Romano usa la scala come Stanlio e Ollio usavano le assi stendendo chiunque mentre si giravano, imitato subito da AB, che viene steso quando Romano evita il colpo e lo butta giù con un low blow. Torna alla carica Cain che si carica Romano in spagoletta e Pasquale lo stende con una clothesline. Ora Pasquale e Mahoney si coalizzano contro Jason Cain che se ne libera in stile Bud Spencer, ma arriva Horus che lo atterra senza problemi. È già quasi in cima quando AB lo tira giù con un dropkick. Quest’ultimo sale in contemporanea con Romano e sono in cima quando iniziano a prendersi a ceffoni finché Romano non vola di sotto e Horus prende il suo posto. Altra serie di ceffoni. Horus cade, Pasquale tira giù AB.

Nella foto, in alto: Monnezzico conciato da Mocio Vileda
Nella foto, in alto: Monnezzico conciato da Mocio Vileda

Questi butta tutti fuori e ci zompa sopra con un bel pescado. Macello generale attorno al ring, che non sappiamo più da che parte guardare perché il casino è ovunque, fino a quando il mastodontico Jason non zompa su tutto il gruppo con un pescado dalla potenza di un caterpillar. Ora è Pasquale a tentare la salita e Mahoney lo butta giù e lo ammanetta alle corde. Ora è sicuro di potere arrivare alla valigetta e sale, bello allegro e baldanzoso, senonché… arriva Cuozzo il fotografo e, fingendo di volergli scattare un’istantanea lo acceca col flash. Il pubblico impazzisce per la bella trovata. A questo punto compare Cassi che gli tira una cutter e lo mette fuori uso per un po’. Fa il suo ingresso sul ring il Mocio Vileda Viola con le frange sulla testa che, tenendo ferma a scala a Cassi, gli permette di arrivare in cima e sganciare la valigetta dal soffitto. Il Mocio Vileda è Monnezzico, uno Youtuber. Più che altro, uno You TUBERO. E anche questa è andata!

Nella foto, in alto: Andy Manero contro Steve McKee
Nella foto, in alto: Andy Manero contro Steve McKee

Settimo ed ultimo match per il primo stage: Andy Manero contro Steve McKee. Due dei nostri beniamini in assoluto (Charming Manero e Countryman Steve) Manero parte in quarta aggredendo Steve alle spalle mentre questi è occupato a raccogliere applausi e consensi tra il pubblico. Steve piazza una unprittier. Andy scende dal ring ma Steve lo segue come un’ombra e inizia la sistematica demolizione delle sedie mandando il Ballerino del Sabato Sera a sbatterci sopra dapprima con una hurricanrana e poi con una “coppino e fondello” (laddove il coppino sia la base del collo e il fondello la cinta dei pantaloni

Nerlla foto, in alto: l'insostituibile Carlino Forchini e amici, leader del tifo
Nerlla foto, in alto: l’insostituibile Carlino Forchini e amici, leader del tifo

Carlino Forchini enfatizza ogni mossa con un pollo di gomma squeaky toy (quei giocattoli in gomma che fischiano quando li schiacci). Forchini è assolutamente indispensabile alla direzione del tifo in sala: dà la scossa a tutti meglio di una bustina di vitamine! I due risalgono sul ring e Manero lancia in orbita McKee con una mossa che chiameremo “Lancio nello Spazio Move”. Un buco nero che conduce all’altro capo dell’Universo è quello che produce McKee ricadendo sul canvass. Manero insiste con una sideslam e un vertical suplex. Steve insiste nel prenderle. Quando decide che sia anche il caso di darle, parte con una headscissor da paura, una springboard clothesline e una catatonic. Poco dopo Andy Manero prova un suplex, ma Steve McKee lo reversa in una elevated DDT. E che vuoi, di più, dalla vita? Un Lucano? No.

Nella foto, in alto: e chi non vorrebbe in camera un poster così? Non sono bellissimi?
Nella foto, in alto: e chi non vorrebbe in camera un poster così? Non sono bellissimi?

Un poster di questi due da appendere in camera. Steve infierisce con un crossbody e vorrebbe fare altro. Riparte con una rainmaker combinata con una caduta a swinging reverse STO, vero capolavoro, e il pubblico scandisce a gran voce “this is awesome”. McKee dropkickka fuori dal ring il Ballerino e si rischia una nuova strage di sedie. Contro ogni previsione i due tornano sul ring. Manero prova un sidewalk slam, ma Mckee gliela reversa nella unprittier. E allora vendetta, tremenda vendetta: cosa fa Manero? Nientemeno che una Styles clash, che è sempre meraviglioso vedere dal vivo. Perché non possiamo portarceli a casa, questi due? Steve ora tenta di fiaccare l’avversario con una crippler crossface ma Andy non molla e reagisce con la sua staying alive, e se non bastasse la ripete dopo pochi secondi. E che volete che succeda? Steve viene schienato. Ma questo è uno di quei match dove vincono tutti quanti: Manero, Steve, il pubblico e soprattutto vince il wrestling!

Magari qualcuno si domanda come mai la Erika Corvo ci metta un sacco di tempo a fare uscire un report, dopo un evento. Bene, la vostra Erika, di giorno, per pagare le bollette, lavora come tutti quanti. Scrivere è una passione e un hobby e trova l tempo per farlo solo dopo cena. Questa settimana ha dovuto combattere contro la burocrazia italiana recandosi quasi tutti i giorni a portare a spasso svariati documenti per gli uffici di mezza Milano perdendone almeno due  o tre e sbattendosi per averne i duplicati. Ha avuto un match contro un elettrodomestico che le ha allagato la casa ed è stata fino a notte fonda a tirar su acqua dai pavimenti ed asciugarli (però ha vinto lei) e se non bastasse, in questo momento è tenuta in ostaggio da un raffreddore con tosse e mal di gola di quelli potenti che invece di stare qui a impaginare l’articolo vorrebbe tanto infilarsi nel letto dopo aver buttato giù un bel latte e cognac. Abbiate pietà e comprensione. Tra poco arriva con la seconda parte dell’evento, quella serale.

Stay tuned!

Come al solito, grazie al dott. Birrachiara e anche ad un Angelo Custode che ogni volta mi fa notare errori e imperfezioni

                                                                                                             Quello che avanza di Erika Corvo

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