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L’Oasi dell’Assurdo. Il Mistero di “The Thing” nel deserto dell’Arizona

Nella foto, in alto: il museo

Nascosta in un tratto desolato del deserto lungo la Interstate 10 in Arizona, si trova “The Thing”, una delle attrazioni più bizzarre degli Stati Uniti. L’installazione attira migliaia di curiosi con centinaia di cartelli gialli disseminati per chilometri. Dietro un grande emporio si cela una mummia misteriosa, un autentico monumento al bizzarro che sfida ogni spiegazione logica. Immaginate di guidare per ore nel caldo torrido del deserto dell’Arizona, lungo una delle autostrade più trafficate che collegano la costa occidentale al Texas. All’improvviso, i cartelli pubblicitari iniziano a moltiplicarsi. Cartelli gialli e aggressivi, con slogan enigmatici e inquietanti. Vi avvertono che vi state avvicinando a qualcosa di indescrivibile. Questo è il primo contatto con The Thing (La Cosa), l’attrazione stradale più celebre e assurda d’America.

La caccia al tesoro è parte dell’esperienza. Per decine di miglia, i cartelli disseminati lungo la I-10 vi spingono a chiedervi cosa possa mai giustificare un battage pubblicitario così aggressivo. Quando finalmente si esce dall’autostrada, ci si ritrova in una stazione di servizio isolata, circondata da un enorme emporio. Non c’è un’insegna gigante a togliere il mistero. Pagando un biglietto di pochi dollari, inizia il vero viaggio nell’assurdo. Si cammina attraverso tunnel e capannoni bui, passando per bizzarri musei che espongono di tutto, da vecchie auto d’epoca a bacheche di latta arrugginita. Alla fine del percorso, in una teca di vetro isolata, si trova il cuore dell’enigma: una strana figura simile a una mummia, che tiene in grembo un’altra piccola mummia. Secondo la leggenda e le bizzarre ricostruzioni che si possono leggere in loco, si tratterebbe di un reperto grottesco e misterioso. Molti storici e appassionati di Americana hanno però svelato l’arcano, rintracciando le origini dell’opera nel lavoro di Homer Tate, un eccentrico creatore di “mostri” e bizzarrie per fiere e carnevali itineranti a metà del Novecento. Nonostante la sua natura sia ormai nota agli esperti, “The Thing” rimane un’esperienza imperdibile: un fenomeno di costume e di marketing che trasforma un ammasso di cartapesta, ossa di animali e ingegno umano in una tappa fissa per milioni di viaggiatori.

Questo tipo di attrazioni, note localmente come Roadside Attractions, sono un pilastro della cultura del viaggio su strada negli Stati Uniti. Dalla famosa Cadillac Ranch in Texas fino all’enorme palla di spago in Kansas, queste mete riflettono la vena più eccentrica, indipendente e ironica dello spirito americano. Se vi trovate a viaggiare in quelle zone e desiderate fare una deviazione fuori dagli schemi, potete consultare la guida alle tappe insolite su Roadside America per pianificare il vostro itinerario. “The Thing” vi aspetta, pronta a stupirvi con il suo carico di ironia e mistero.

Eradis Josende Oberto

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