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Intervista a Carla Rossi e Alice Ripa di Mondomarziale. Difesa Sambo. Nasce in Russia come arte marziale. Oggi si usa come allenamento dinamico e preciso.

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Nella foto,in alto: Lotta Sambo

Allenarsi per imparare a difendersi in casi di emergenza, ma anche per raggiungere una forma fisica perfetta: questo è lo scopo del Sambo (acronimo di Samozashita Bes Oruja, ovvero “difesa personale senz’armi”). Nato negli anni Venti, è un’arte marziale di origine russa. “Il Sambo è uno sport completo e formativo che rende il corpo elastico e forte, educa alla costante ricerca di un movimento preciso e armonico, favorendo un corretto sviluppo psico-motorio”, dicono Carla Rossi e Alice Ripa, praticanti di arti marziali e titolari del portale-magazine www.mondo marziale.org. “Il Sambo viene praticato sempre più dalle donne per autodifesa”. In Italia l’organo supremo è la F.I.L.S. (Federazione italiana lotta Sambo) e il suo presidente è l’ex campione e maestro Roberto Ferraris. “C’è un bagaglio ricco di tecniche suddivise nella lotta in piedi e a terra, con sollevamenti, proiezioni, prese, leve articolari ai gomiti, ai polsi, alle spalle e alle ginocchia”, spiega Ferraris.

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Nella foto, in alto: Roberto Ferraris

La disciplina viene praticata sopra un materassino rotondo dove i due avversari si affrontano senza rischi. “Durante l’incontro non ci sono limitazioni di prese, l’unico vincolo è quello di mantenersi attivi durante tutto il combattimento”, spiegano le due esperte. “Un sambista deve prevalere sull’altro, con proiezioni a terra (valutate con un punteggio) fino a ottenerne la resa (prima del limite di cinque minuti) grazie a una leva articolare o presa sia alle braccia che alle gambe, o anche con una netta superiorità tecnica di dodici punti di scarto”. Il Sambo è indicato per ogni fascia di età: dai bambini fino alle persone anziane. Ovviamente la pratica, l’intensità e la durata degli allenamenti varieranno tenendo conto della condizione fisica della persona.

Nella foto, in alto: due lottatori di sambo in attività

La disciplina offre diversi vantaggi: migliorala coordinazione, potenzia i muscoli, soprattutto cosce, glutei e addominali, favorisce la capacità cardiorespiratoria, brucia i grassi ed educa all’autodisciplina, sempre nel rispetto degli altri. Per saperne di più – Federazione italiana lotta Sambo (F.I.L.S) -www.filsambo.it – Presidente Roberto Ferraris, tel. 338.9796717. –www.mondomarziale.it, il portale-magazine delle giornaliste Carla Rossi e Alice Ripa mondomarziale@yahoo.it tel. 347.5203320 – 347.984.24.86. – Sporting Club Malaspina di San Felice Peschiera Borromeo (Milano) www.malaspinasc.itTel. 02.7530075 – www.sambo.com, il sito ufficiale della Fias (Federazione Internazionale Amatori del Sambo). Formula combat C’è una variante agonistica del Boevoi-Sambo che si chiamaSambo Combat. Ed è incentrata su tecniche finalizzate per neutralizzare l’avversario: si possono infatti utilizzare pugni, calci, ginocchiate, gomitate, oltre ovviamente, tutte letecniche di proiezione. “Naturalmente però non si può praticare il Sambo Combat se non si ha una base di Sambo”, dice il maestro Roberto Ferraris. “Queste arti marziali non sono solo delle discipline da combattimento agonistiche, ma servono anche per addestramento e preparazione fisica. È anche un metodo di educazione sportiva per i ragazzi in età scolare, infatti ogni anno in Italia si svolgono manifestazioni di “Baby Demo Sambo”.

                                                                                                                                          Monica Melotti 

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