Print

Posted in:

Incidenti stradali con feriti. Cosa fare?

Screenshot_20210315-084910_Gmail

Nella foto, in alto: un incidente stradale con feriti all’interno dell’autovettura

Fornire assistenza e soccorso alle persone infortunate in caso di incidente stradale costituisce non solo un dovere morale, ma anche un obbligo di legge. Tale obbligo grava primariamente sui conducenti a cui è riconducibile la responsabilità dell’incidente (art. 189 del Codice della Strada), poi su qualunque persona si trovi nel luogo dell’incidente (art. 593 del Codice Penale). L’omissione del soccorso, infatti, costituisce reatoI soccorritori non professionali dovranno, in primo luogo, mantenere la calma, valutare i pericoli ambientali che possono ostacolare i soccorsi e cercare di contenerli. Tra i pericoli ambientali rientra innanzitutto il traffico veicolare, ovvero i veicoli che sopraggiungono sulla scena dell’incidente. Poi, bisogna considerare la presenza di veicoli incidentati in condizioni di instabilità, il cui rischio potrà essere neutralizzato solo da personale qualificato con abilità e strumenti specifici. Bisogna, quindi, valutare il pericolo di crolli e la possibilità di incendi o esplosioni, in presenza di versamento di carburante, di sigarette accese o in caso di danneggiamento dell’impianto elettrico motore ancora in funzione. Bisogna anche prendere in considerazione l’eventuale presenza di sostanze pericolose e la possibilità di danneggiamento del palo della rete elettrica, con caduta a terra di cavi della corrente ad alta tensione. In questo caso, è sconsigliabile uscire dei veicoli stessi, anche se questi non sono in contatto diretto con i cavi. I cavi, infatti, potrebbero formare un arco voltaico e raggiungere uno dei veicoli. Inoltre, mai tentare di spostare un cavo ad alta tensione, perché l’umidità potrebbe trasmettere la corrente elettrica. Dopo la valutazione dei pericoli ambientali, bisogna effettuare la valutazione delle condizioni ambientali, quali condizioni atmosferiche sfavorevoli, oscurità o visibilità ridotta, percorso accidentato o scena dell’incidente disagevole. Informare i soccorsi specializzati potrà essere di gran aiuto, in quanto potranno attrezzarsi per tempo e programmare le più congrue modalità d’azione. È importante che tutti mantengano libero l’accesso ai soccorsi. Quindi, bisogna valutare il numero ed il tipo di veicoli coinvolti, per informare meglio i soccorsi specializzati, in modo che possano inviare una congrua quantità di mezzi e di personale e un predisposto piano di soccorso. È un’informazione molto utile ai soccorsi specializzati anche la valutazione del numero totale delle persone coinvolte e del numero di quelle con età apparentemente inferiore ai cinque anni e superiore ai settanta, oltre alla valutazione del tipo di lesioni. Infine, è di fondamentale importanza valutare la cinematica dell’incidente, in quanto permette ai soccorsi professionali, sanitari e ai Vigili del fuoco di presumere con buon grado di approssimazione la tipologia di lesioni degli occupanti i veicoli e di predisporre le manovre di soccorso più indicate. La distinzione fondamentale è tra incidente automobilistico (con urto frontale, laterale, con rotazione posteriore o cappottamento), incidente coinvolgente autocarri o autobus, incidente di motociclisti e ciclisti e investimento di pedoni (adulti o bambini). Ognuna di queste tipologie di incidente si associa più frequentemente a lesioni di distretti corporei.

Screenshot_20210315-084950_Gmail

Raccolte tempestivamente queste informazioni fondamentali relative al sinistro, è necessario chiamare i soccorsi speciali (Polizia di stato, Carabinieri o Polizia Municipale) a seconda della caratteristica dell’incidente, ed eventualmente allertare i soccorsi sanitari e i Vigili del fuoco. Gli operatori delle centrali operative possono fornire suggerimenti su quanto i soccorritori possono effettuare utilmente e in sicurezza nell’attesa dei soccorsi specializzati. È inoltre essenziale assicurarsi della propria incolumità e valutare se si è in grado di prestare il primo soccorso alle persone infortunate (manovre salvavita) solo nei casi estremamente necessari ai fini della sopravvivenza. Se un ferito non può essere spostato dalla carreggiata, deve essere protetto da eventuali veicoli. In ogni caso, bisogna rimanere accanto all’infortunato, tranquillizzandolo e rassicurandolo. Il soccorritore non professionale, per evitare di procurare ulteriori danni alla persona infortunata, non dovrà effettuare manovre di soccorso potenzialmente rischiose, quali estrarre del veicolo gli infortunati ed estrarre il casco ai motociclisti, a meno che non sia necessario per garantire la vita delle vittime. Non bisogna nemmeno mettere seduta la persona incosciente, dare da bere agli infortunati, toccare la cute ustionata o rompere le bolle di ustione, tentare di ricomporre eventuali fratture o estrarre corpi estranei dagli occhi.

             Peter Paul Huayta Robles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *