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Il Judo tradizionale in Valtellina

Il Judo tradizionale, creato nel 1882 da Jigoro Kano e adottato dalla scuola nipponica come materia di educazione fisica e morale, ha alla base rispetto, collaborazione, miglior utilizzo delle proprie capacità fisiche e mentali per allenare corpo e mente a formare individui migliori. Questo è quanto ci si aspetta dall’insegnamento di questa disciplina al Dojo Miyamoto Musashi in Provincia di Sondrio. Questo Dojo è affiliato all’AISE (associazione italiana sport educazione, di promozione sociale riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), si pratica il Judo Tradizionale o Judo Educazione, il Maestro Claudio Cortesi tiene i corsi per bambini, ragazzi, adulti e disabili con i suoi collaboratori Francesco Mainetti, Ugo Poratti, Mario Varisto e Renato Melè. Il maestro Melè è stato uno dei primi a portare il Judo in Valtellina, ha fatto parte della squadra sportiva dei carabinieri, è stato Campione Italiano e classificato al secondo posto a i Giochi del Mediterraneo, ha battuto per ippon il campione del Mondo J-L. Rougè ed ha militato con i fratelli Vismara nella Nazionale diretta dal Maestro N. Tempesta; ha aperto nei primi anni ’70 il Judo Club Valtellina ed ha continuato per diversi anni ad insegnare la Ko-Sen Alfa Palestre Mevio, il suo judo si basa sulla bella tecnica e sulla bella posizione alla ricerca dell’ippon per eccellenza e lo ha dimostrato con i fatti Ho avuto occasione di incontrare il Maestro Cortesi in ambito scolastico, insegna Economia Aziendale all’Istituto per Ragionieri e Geometri De Simoni di Sondrio, entrare nell’argomento Judo non è stato difficile, il Maestro mette anima e cuore anche solo nel parlarne. Classe ’56 ha iniziato a praticarlo nei primi anni ’70 col maestro Renato Melè, dalla fine dei ’70 agli inizi 2000 ha praticato judo al Bu-Sen Milano del maestro Cesare Barioli, dal 1981 tiene i corsi presso il Ko-Sen Alfa Palestre Mevio e il Dojo Miyamoto Musashi di cui è uno dei fondatori.

cortesi
Nella foto, in alto: Il maestro Cortesi

Collabora con l’associazione Fiori di Sparta e dal 2003 ha aggiunto ai corsi per normo-dotati un corso per ragazzi disabili. Dai primi anni 2000 fa parte dell’Aise , nata per iniziativa del maestro Cesare Barioli e di un gruppo di altri insegnanti, ha frequentato il primo corso per Educatori Sportivi organizzato da questa associazione ottenendo il diploma di riconoscimento dal Ministero de Lavoro e delle Politiche Sociali. Ha portato il judo anche all’interno dell’Istituto dove lavora proprio per l’importanza dei valori che la disciplina dona a livello di personalità. Fra un paio di mesi ci sarà la tradizionale settimana di kan-geiko (allenamento invernale), una delle attività del judo tradizionale, occupa una settimana del mese di gennaio, si pratica il mattino presto prima delle normali attività, l’allenamento è al freddo su un tatami scivoloso indossando esclusivamente il judogi… Il maestro Cortesi mi ha lasciato questo pensiero, di una disciplina dove non sono i premi o i titoli a contare ma il coinvolgimento della persona in toto, affrontare gli avversari per farli diventare amici, usando tecniche che mirano alla perfezione e imparando a cadere, usando il giusto tatami. Non importa chi sia l’altro, soprattutto quando parliamo di insegnamento ai disabili, in questo caso non importa neppure quali e quante siano le sue risorse, tutto ciò che ha lo deve sfruttare nel miglior modo possibile perché siano se stessi nonostante i loro handicap. L’anno sportivo educativo è iniziato quest’anno con un seminario internazionale di studi organizzato a Vercelli tra Aise e Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, tra i partecipanti come relatori il Maestro Barioli e come ospite di eccezione la due volte campionessa olimpica della specialità per Ippon  la Signora Ayumi Tanimoto; il titolo del seminario è stato Educazione e Sport – il caso del Judo, un congresso ben riuscito al punto di riutilizzare la stessa sede per il prossimo anche perché visto l’interesse suscitando nei giapponesi si conta di proseguire la promozione del judo-educazione interessando gli intellettuali per una educazione/formazione che porti a valorizzare i valori umanistici nei giovani.

Tiziana Gatti

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