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Camminando per Teheran…

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Nella foto, in alto: Teheran

L’altro volto dell’Iran. Culla di un turismo d’élite. La capitale Teheran inginocchiata ai piedi delle montagne Alborz, è una meta senza dubbio singolare. Una destinazione al di fuori degli schemi canonici. A dir poco stravagante. Un obiettivo di pochissimi. Città moderna, esuberante, convulsa e cosmopolita. S’inchina ospitale a chi la visita. Non è una delle capitali più belle del mondo ma, dal punto di vista del sapere e del lusso, regala molto. In realtà, ha mantenuto intatto il meglio del suo patrimonio culturale e delle sue tradizioni, è doviziosa perciò di molte attrazioni avvincenti, incluse antiche moschee, chiese, templi dedicati a Zaroastro (antica religione persiana, ndr.) e sinagoghe. Teheran esibisce al viaggiatore una spettacolare visuale sulle montagne e cieli cristallini. Scenario appagante persino per il turista più esigente. Cornice di contorno? Non da poco. La squisita cortesia degli iraniani, possessori di un galateo raffinatissimo e talvolta quasi imbarazzante. Ma non abusiamo… e non facciamoli arrabbiare scambiandoli per arabi! l’Iran non è un Paese arabo! È semplicemente un Paese mediorientale.

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Nella foto, in alto: il Reza Abbassi Museum

Questo è un punto fermo per il popolo persiano. Digerito questo concetto e sfatati pregiudizi e luoghi comuni finalmente si possono fare le valigie e partire. L’ex terra di Persia non è come la propinano i mass-media in Italia e in altre nazioni del mondo. O meglio, non è solo così: l’Iran ha pure un’altra faccia. Quella solare. Quella positiva. Quando scendete dall’aereo e sbarcate in aeroporto vi troverete di fronte ad un paradiso di marmo (altro che Malpensa…!), addobbato con tappeti enormi, naturalmente rigorosamente persiani, e free shop per tutti i gusti. Teheran è la più grande città e il più importante centro del Paese. La sua chicca è il Museo Nazionale e, grazie alla ricca storia della Persia, uno dei più belli del mondo. Degni di nota il che è uno dei più sorprendenti, non solo per i tesori serbati ma per le caratteristiche architettoniche dell’edificio stesso. Ancora, il Reza Abbassi Museum, tenutario di opere di pittura islamica, preziose ceramiche e gioielli di fattura sopraffina. Il National Palace (White) Museum, ultima residenza dello Scia’ , che raccoglie all’interno delle mura un insieme di giardini rigogliosi ed edifici adibiti a museo, come il Palazzo degli Specchi. Infine, da non perdere, la Moschea Imam Khomeini e l’imponente Cattedrale Sarkis, Di origine armena. Un ulteriore must? L’affollatissimo ed enorme Bazar che è talmente tanto esteso da sembrare “una città nella città”. In questo trambusto si può trovare di tutto. Anche cose di un certo pregio. Il metodo più sicuro e confortevole  per raggiungere Teheran è l’aereo. La lingua nazionale è il persiano, o farsi ed è una lingua indoeuropea. La moneta? Il  Ryal che vale circa 0,00007677 euro. E il clima? La terra d’Iran è un immenso altopiano che gode di una temperatura secca e continentale. Importantissimo: l’ex Persia è un Paese di rigidissima osservanza musulmana sciita perciò, durante tutto l’arco del soggiorno nella capitale persiana, le signore devono conformarsi alle leggi islamiche. Coprendo sempre il capo, il collo, le braccia e le gambe. Indossando una casacca di lunghezza almeno fin sopra le ginocchia e una gonna lunga fino alle caviglie. Sono ammessi i pantaloni. Il guardaroba occidentale è meglio lasciarlo a casa. Sarebbe solo cagione di pesanti guai.

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Nella foto, in alto: una donna iraniana

Gli alberghi a quattro e cinque stelle sono eccellenti. Ricchi di fascino. Arredati con mobili d’epoca, arazzi e tappeti di gran valore. La varietà di ristoranti, alberghi, negozi, centri commerciali e grattacieli è impressionante. Strabiliante è il bizzarro Borj-e Sefid, il grattacielo bianco, dove si può fare shopping, bere qualcosa, e mangiare dei deliziosi manicaretti nel ristorante (all’ultimo piano) che gira a 360 gradi. La cucina è un misto di influssi arabi e di tradizioni persiane. E il delizioso caviale iraniano celebre in tutto il mondo? Pressoché introvabile. Forse si può acquistare in aeroporto alla partenza per il rientro. E le bionde (sigarette)? Fumatori desistete, al contrario della Turchia, l’Iran è uno dei Paesi al mondo dove il fumo è quasi al bando! Il Paese delle Mille e una Notte…

 

                                                                                                                                                                Thomas Tolin

 

 

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