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Ad ogni pecora nera corrisponde un lupo

Sei la pecora nera della famiglia ? Vanne fiero. Ognuno di noi ha sentito questa frase almeno una volta  nella vita. Ognuno conosce una pecora nera. Alcuni, questa pecora lo sono per primi. Ma chi è la pecora nera ? Cosa significa esserlo ? La risposta è elementare. Significa essere quella persona che va contro corrente. Che non segue le regole. Che non  ha orari.  Che non si identifica con le idee altrui.  Che è in eterna e costante opposizione al menage. Le pecore nere esistono ed esisteranno sempre.  Grazie al cielo, aggiungo io. La pecora nera è la persona che pensa al di fuori di schemi precostituiti.  Ogni nucleo di persone che condivide  delle esperienze , ha le sue caratteristiche.  Schemi dettati da una educazione. Da un costume. Da legami difficili da abbattere.  Macigni.  Muri altissimi, esistenti da sempre.  Ebbene sì.  La pecora nera la si trova in un gruppo sociale. In un collettivo. Famiglia o no, ogni gruppo ha in se un membro dalle caratteristiche del polo opposto. Un “ uno contro tutti “  che esce dal gregge. A detta della massa, le pecore nere sono persone strane. Diverse dalle altre. Diverse da loro. Persone non comuni rispetto gli standard di quel particolare gruppo. Di quella particolare azienda. Di quella particolare compagnia. Di quella particolare famiglia.  Ma chi ne decide le regole ?  Chi ha il diritto di etichettare gli individui ? Nessuno. Punto. E’ innegabile questo. Come innegabile è il diritto democratico di esprimersi. Ed è innegabile, ancora,  che le differenze rendono unici. Ed è bello sentirsi unici. Purtroppo viviamo in una società dove la parola DIVERSO equivale alla parola NERO. Spesso dimentichiamo un’equazione logica.  Ad ogni pecora nera corrisponde un lupo che tende a sbranarla.  Tante sono le pecore nere, tanti sono i lupi che ne danno visibilità. dito puntatoDa qui nasce la mia riflessione.  Chi è il lupo , oggi ? Chi da un volto alla pecora nera ? Chi punta il dito ?   Cerchiamo di capirlo.  Lupo è chi,  guarda  negli occhi la persona che chiama pecora, e ne legge in pieno l’esclusione emotiva. La pecora nera  si sente esclusa, sbagliata, diversa.  Molto spesso , chi giudica, non nota il male sull’altro.  Chi giudica è troppo occupato a scagliare pietre per soffermarsi sul sangue che esce.  Ebbene. Quel lupo siete voi ogni volta che non accettate che una persona a voi cara la pensi in maniera diversa. Ogni volta che urlate di fronte a colei che usufruisce del  sacrosanto diritto di esprimere un pensiero diverso dal vostro. Siete lupi e carnefici ogni volta che emarginate l’altro forti di un diritto che vi siete regalati da soli. Siete lupi quando parlate in assenza di colei che chiamate pecora nera. Siete ipotetici assassini di stima. Le vostre parole sono proiettili vaganti che colpiranno inevitabilmente il bersaglio. Ne avete il diritto ?

Thomas Tolin

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