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Addio a Ted Turner: se ne va il visionario che inventò la CNN

Nella foto, in alto: Ted Turner

L’era dell’informazione globale perde il suo visionario più audace. Ieri, 6 maggio 2026, all’età di 87 anni, si è spento Ted Turner nella sua casa in Florida, circondato dai suoi familiari. Si chiude così l’esistenza vulcanica di un uomo che non ha soltanto raccontato la storia contemporanea, ma ha cambiato per sempre il modo in cui il pianeta la consuma e la vive.
Soprannominato l’«Erroll Flynn delle telecomunicazioni» e «La bocca del Sud» per la sua schiettezza proverbiale e l’energia inesauribile, Turner è stato il padre fondatore della CNN. Quando il 1° giugno 1980 accese le trasmissioni della prima rete di notizie all-news attiva 24 ore su 24, gran parte del panorama mediatico dell’epoca accolse l’impresa con scetticismo. Nessuno credeva che il pubblico potesse guardare notizie a qualsiasi ora del giorno. Turner dimostrò il contrario, trasformando il flusso informativo in un elemento costante e imprescindibile della vita quotidiana, con dirette storiche che hanno scandito la fine del Novecento, dalla Guerra del Golfo alla caduta del Muro di Berlino.
Il suo impero della comunicazione non si è fermato all’informazione: attraverso la Turner Broadcasting System ha dato vita a canali diventati pilastri della cultura pop mondiale, come TNT, Cartoon Network e Turner Classic Movies. Ma definire Ted Turner un semplice magnate dei media sarebbe riduttivo. Uomo dalle mille passioni, è stato un velista di altissimo livello capace di vincere l’America’s Cup nel 1977, lo storico proprietario della squadra di baseball degli Atlanta Braves e una delle figure più d’impatto nel mondo della filantropia e della conservazione ambientale.
Rimane memorabile la sua donazione di un miliardo di dollari alle Nazioni Unite alla fine degli anni ’90, così come la sua battaglia personale per salvare dall’estinzione il bisonte americano, arrivando a tutelare oltre due milioni di acri di terreno negli Stati Uniti. Anche la sua vita privata ha alimentato le cronache, in particolare durante il decennale matrimonio con l’attrice e attivista Jane Fonda.
Nel 2018, con la consueta e ruvida trasparenza che lo caratterizzava, Turner aveva annunciato pubblicamente di soffrire di demenza a corpi di Lewy. Fino agli ultimi giorni ha affrontato la malattia senza sottrarsi alla propria storia. Con la sua scomparsa, il giornalismo e la televisione dicono addio all’uomo che, prima di tutti gli altri, ha insegnato al mondo a guardarsi in diretta streaming.

Riccardo Motta

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