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Il gigante dal cuore tenero. Fascino e dolcezza del Dogo de Bordeaux

Nella foto, in alto: il Dogo de Bordeaux

Il Dogo de Bordeaux è il nobile gigante del mondo canino che unisce una forza straordinaria a un cuore d’oro. Dietro la sua imponente stazza da gladiatore e le caratteristiche rughe che ne solcano il volto, si nasconde infatti uno dei compagni più fedeli, equilibrati e protettivi che una famiglia possa desiderare. Le origini di questo molossoide si perdono nella storia della Francia, dove per secoli è stato impiegato come cane da guardia, da caccia alla grossa selvaggina e persino nei combattimenti. Sopravvissuta a due guerre mondiali che ne hanno rischiato l’estinzione, la razza ha saputo reinventarsi. Oggi il Dogo de Bordeaux è celebrato a livello internazionale come un eccellente difensore della casa e un amorevole protettore dei bambini, verso i quali dimostra una pazienza infinita. Dal punto di vista morfologico, il Dogo si distingue per la sua struttura massiccia, il petto ampio e la testa imponente, considerata una delle più grandi nel panorama canino in rapporto al corpo. Il pelo è corto e morbido, caratterizzato dalle tipiche sfumature del fulvo. Tuttavia, l’aspetto più sorprendente di questo gigante è il contrasto tra la potenza muscolare e una spiccata sensibilità emotiva: soffre la solitudine e cerca costantemente il contatto fisico con il proprio nucleo familiare.

Non si tratta di un cane per tutti. La sua mole richiede una gestione ferma ma dolce fin dai primi mesi di vita, evitando metodi coercitivi che potrebbero comprometterne l’equilibrio psichico. Come molte razze di taglia grande, ha un’aspettativa di vita media di circa 7-9 anni ed è predisposto a patologie come la torsione dello stomaco e la displasia dell’anca. Accogliere un Dogo de Bordeaux significa quindi impegnarsi a garantirgli spazio, tempo e cure adeguate.

Tiziana Giglioli

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