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Difendiamoci dai bulli imparando il Wilding

Come difendersi dai bulli?
Purtroppo sono molte le persone, soprattutto i ragazzi in età scolare, ad essere vittime di bullismo. Nei miei corsi di Wilding (autodifesa istintiva e mentale) insegno ai giovani cosa fare per combattere i bulli. Alla luce sia della mia esperienza nel campo dell’autodifesa psicologica, sia del mio passato. In cui sono stato sia vittima di bullismo, sia bullo. E spesso le scuole invitano i City Angels a  parlare di come difendersi dai bulli. Contrariamente a quanto spesso si pensa, oggi il bullismo colpisce sia maschi, sia femmine. E nel caso delle ragazze vittime di bullismo i bulli sono, nella maggior parte dei casi, ragazze come loro.
Ecco cinque semplici ed efficaci consigli su come evitare di essere vittime dei bulli.

1) Ignora i bulli

I bulli vogliono farsi notare, essere al centro dell’attenzione. Possono provocarti e insultarti per scatenare la tua reazione.
Per questo conviene che tu non cada nella loro trappola. Finché l’aggressione è soltanto verbale, può essere il caso di ignorarla. Quindi cambia strada se ti stanno inseguendo. E non

rispondere alle loro parole. Insomma, lascia perdere. E resta impassibile. I bulli vogliono metterti in difficoltà: non dare loro questa soddisfazione!

2) Assumi un atteggiamento assertivo

Ignorare i bulli funziona soltanto se riesci a tenere un atteggiamento assertivo. Né remissivo, né aggressivo.
Lo so: quando ti insultano è normale provare paura. Ed è proprio ciò che i bulli vogliono. Per questo ignorarli non basta: devi anche far vedere che e ne infischi, che non ti importa nulla di loro. E che ti lasci scivolare addosso le loro offese. Un comportamento impaurito farebbe subito capire che non è così, e scatenerebbe una maggiore aggressività da parte dei bulli. Mentre un atteggiamento assertivo, di nonchalance, li scoraggia: se non li consideri, e nel contempo trasmetti sicurezza, non ci provano gusto!
Proprio per questo nei miei corsi di autodifesa e di antibullismo presto molta attenzione a come ci si presenta. E insegno ad avere una postura eretta; a respirare profondamente; a scaricare la tensione in modo veloce, efficace e nel contempo poco visibile da parte dei bulli. Perché non devono capire che stai provando paura!

3) Prepara le risposte

Prima dell’aggressione fisica c’è quasi sempre l’aggressione verbale. E nei due terzi dei casi i bulli si limitano ad aggredirti verbalmente, senza arrivare a metterti le mani addosso.
Certo, non è bello ricevere insulti e minacce. Ma sappi che qui puoi vincere la battaglia dialettica. Le offese dei bulli sono, all’incirca, sempre le stesse: sessiste verso le donne; omofobe verso gli uomini; razziste, o basate su una caratteristica della vittima, verso chiunque. Se la prendono con te se sei grasso, o effemminato

o non sei del posto, o ti vesti o parli in un certo modo, o ha qualcosa di peculiare che ti contraddistingue: non amano i diversi, o presunti tali. Sapendolo, prepara le risposte: acute, intelligenti e spiazzanti. Se ti dicono “Puzzi!”, anziché ribattere “ma se mi sono lavato stamattina!” potresti dire “è vero, voglio risparmiare sul sapone”. Una battuta così dimostra che sei pronto a reagire. E che sei più spiritoso e veloce d’ingegno di lui. Potrebbe scoraggiarlo, e indurlo a smetterla.

4) Denuncia i bulli

Le violenze fisiche vanno sempre denunciate. Sempre: senza eccezioni. Ma spesso anche quelle verbali, se vanno al di là della battutaccia.
Le aggressioni fisiche dei bulli vanno denunciate sia agli insegnanti e ai genitori, sia alle forze dell’ordine. Quelle verbali agli insegnanti e ai genitori. Se non denunci, lasci il campo libero ai bulli. E dimostri di avere paura di loro. O di essere frenato dalla vergogna. Come se l’essere vittima di bullismo fosse colpa tua, e non loro!

5) Non colpevolizzarti

Mi collego a quanto scritto al punto qui sopra: non essere vittima due volte. Dei bulli, e del tuo senso di colpa. Perché alle vittime di bullismo capita, a volta, ciò che succede alle vittime di stupro: sotto sotto si convincono di essere in qualche modo responsabili di quanto è successo.
Se ti colpevolizzi diventi, in qualche modo, il bullo di te stesso. E al dolore provocato dai bulli aggiungi quello causato dalla tua psiche. Non farlo!

Nella foto, in alto: uno “stop alla paura!”

Quindi… mpara a reagire ai bulli in età scolastica aiuta a difendersi dai bulli nel resto della vita. Perché il bullismo non si trova solo nelle aule di scuola, ma ovunque. In politica: lo stato più forte aggredisce quello più debole. Sul lavoro: chi è più potente schiaccia chi gli sta sotto. E così via. Se non ti difendi dai bulli, loro identificheranno in te una vittima. E sarai preso di mira in tanti ambiti. Quindi… impara a reagire al bullismo, e a farti rispettare. Ti servirà sempre!

Karin Jara

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