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Un occhio di riguardo al nostro colon

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Si e’ svolto a Milano in un contesto delizioso e cioe’ presso l’Hotel Dei Cavalieri, il giorno 25 maggio 2017, un meeting sulla Gastroenterologia, molto interessante. Dopo una presentazione con l’ obiettivo di mettere a conoscenza le nuove innovazioni endoscopiche, prevenzione e ottimizzare le terapie piu’ all’ avanguardia. La Colonscopia e’ la piu’ attuale prevenzione diagnostica per rilevare un cancro del colon e/o evidenziare durante l’ esecuzione un adenoma tubulare (polipo del colon, ndr.) o altra lesione. Per la preparazione che se effettuata male si rischia di non evidenziare lesioni anche piccole e precancerosi si consiglia la tecnica SPLIT e cioe’ somministrare la preparazione da bere, frazionandola in due tempi il giorno antecedente l’ esecuzione dell’ esame diagnostico. Cena leggera ed evitare le fibre tipo verdure come spinaci, etc. Se la presenza di adenomi cioe’ polipi nel colon supera il numero tre o la dimensione di 1 cm, aumenta l’incidenza di carcinoma-cancro del colon. Ripetere come prevenzione o monitoraggio a distanza ogni 2-3 o 5 anni l’ esame strumentale. In caso di terapia anticoagulante- antitrombotica sospenderla almeno 5 giorni prima per evitare sanguinamenti. Imparare a sensibilizzare anche i giovani effettuando l’ esame sangue occulto nelle feci su 3 campioni in caso di familiarita’+ per k colon. Frequenti patologie( malattie, ndr.) che si riscontrano durante l’esecuzione diagnostica sono le diverticolosi intestinali, polipi, coliti ulcerose, morbo di chron, precancerosi quali metaplasie (modificazioni tessutali tali da predisporre la potenziale trasformazione nel tempo in cancro intestinale). Fattori rischio del k colon sono obesita’, fumo, predisposizione genetica e familiarita’ + per k colon, farmaci fans, antiinfiammatori e steroidi assunti ripetutamente negli anni, dieta a basso consumo di fibre tipo verdura, frutta ma invece ricca di grassi, fritti, cibo piccante e speziati.

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Nella foto, in alto: esame Colonoscopia

Le diverticolosi intestinali, frequenti che consistono in estroflessioni della mucosa intestinale possono anche con il caldo, uno strapazzo alimentare, febbre riacutizzarsi fino ad arrivare a perforare un diverticolo e scatenare una peritonite con leucocitosi( aumento dei globuli bianchi, ndr.), febbre, dolore addominale in fossa iliaca sinistra che essendo tre sintomi chiave sono soprannominati : la triade! Inoltre si rileva gonfiore addominale, tenesmo cioe’ addome teso e duro, sanguinamento rettale. Le diverticoliti si complicano con ascessi. Utile disinfettare ogni 3 mesi il nostro intestino con probiotici, antiinfiammatori, antibiotici specifici con azione localizzata solo al colon. Cosi’ si possono ridurre gli attacchi acuti e ridurre gli accessi in pronto soccorso.

Dr. Giovanna  Lombardo

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