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Un contadino morì. Cosa perse? La sua fattoria, i suoi campi, il suo trattore o i suoi affetti?

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Facile direte voi: perse la vita. Come facciamo a rispondere dico io. Mancano gli elementi spirituali e quindi la conoscenza primaria. La domanda successiva potrebbe essere cosa c’è dopo la morte? Magari una fattoria più bella, un trattore più bello e una famiglia più affettiva. La vita è eterna ed è argomento scientifico, non religioso, così come la storia andrebbe riscritta, perché parecchio falsificata. Il sistema sociale funziona male, solo in pochi riescono a vivere in modo dignitoso e sereno, molte verità ci sono negate. Avendo studiato diversi dottori, che non sto qui ad elencarvi per rendervi il compito di ricerca vostro, personale, come la soluzione di un giallo, voglio saltare subito alle conclusioni, poi i più curiosi andranno a cercarsi la verità se vorranno, i meno curiosi diranno che sono solo delle fantasie, e come diceva “Confucio” se credi di farcela o non farcela, comunque avrai ragione. La risposta è che la vita è eterna e se muori nella carne perdi la possibilità di fare esperienza terrena, che è l’unica cosa che porta lo spirito ad uno stato di conoscenza (conoscere e scienza) superiore. L’evoluzione dello spirito deve passare diverse vite per imparare. Lo diceva anche il nostro Signore Gesù Cristo a Nicodemo: nel vangelo di Giovanni cap 3 v 1-21. Andate a vedere.

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Il sistema sociale ci inganna dalla nascita dandoci un NOME. Cosa centra il nome? Ora vi spiego: dividiamo la parola, NO che vuol dire no e ME che vuol dire io. Significa in totale non me, ma un altro. Quindi il tuo NO ME è il tuo non io. Il sistema sociale educativo dovrebbe  indirizzarci verso una vita di amore e rispetto reciproco, come farebbe l’io essenza spirituale, invece ci indirizzano ad una vita materiale ed egoistica ma soprattutto non evolutiva per l’io che sei e che siamo. Capito!!! Cosa fanno per tenerci nelle tenebre. Questo argomento è scienza e conoscenza e non materia di credo. La domanda perché esistiamo e dove andiamo rimane ancora molto attuale e tutte le discipline nelle quali ci imbattiamo ci danno modo di crescere acquisendo più dati riguardo a quello che vogliamo riscoprire: l’io sono!

Claudio Barattucci

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