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Storia del Kali

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Il Kali, conosciuto anche come Escrima, Eskrima, Arnis de Mano o Filipino Martial Arts, è un antico sistema di combattimento filippino. Esso prevede l’utilizzo di oggetti contundenti e armi da taglio. Gli stili più famosi sono il Balintawak Arnis, il Doce Pares, la Cabales Serrada Escrima, lo Sikaran, l’Arnis Koredas Obra Mano, la Coste Inosanto System e il Modern Arnis. Le armi impiegate sono: l’Olisi, il Double Olisi, il Pugnale, l’Espada y Daga, Sikaran, il Panantukan, il Hubud Lubud, il Dumog. Il termine Escrima nella lingua Tagalog vuol dire scherma e deriva dalle arti marziali indonesiane, che hanno le loro radici nel Kun Tao (evoluzione del Ch’uan Fa noto in occidente come Kung fu) e nel Silat (disciplina che trae origine dalle arti marziali della penisola indiana e della popolazione araba che si insediò in Indonesia verso il XIII secolo). Il termine ‘kali’ secondo diversi storici deriverebbe dalla contrazione dei termini ‘kamot’ (mano/corpo) ‘Ka’, e ‘Li’ (lihok’) (movimento). Di antichissime origini il Kali viene scoperto dagli occidentali nel XVI secolo durante il periodo delle conquiste coloniali. I conquistadores spagnoli giunti nelle Filippine si trovano di fronte tribù che adottano tecniche di lotta a loro totalmente sconosciute. A farne le spese è anche l’illustre navigatore Ferdinando Magellano, ucciso nella battaglia di Mactan il 27 aprile 1521 dagli uomini del re Lapu-Lapu. Come racconta Antonio Pigafetta nella Relazione del primo viaggio intorno al mondo gli indigeni: “Questi non ne tiravano in altro, se non a le gambe, perchè erano nude. Per tante lancie e pietre che ne traevano non potessemo resistere. […] Questi, conoscendo lo capitano, tanti se voltorono sopra de lui, che due volte li buttarono lo celadone fora del capo; ma lui, come buon cavaliero, sempre stava forte. Con alcuni altri più de una ora così combattessemo e, non volendosi più ritirare, uno Indio li lanciò una lanza de canna nel viso. Lui subito con la sua lancia lo ammazzò e lasciogliela nel corpo; volendo dar di mano alla spada, non potè cavarla, se non mezza per una ferita de canna [che] aveva nel brazzo. Quando visteno questo tutti andorono addosso a lui: uno con un gran terciado (che è como una scimitarra, ma più grosso), li dette una ferita nella gamba sinistra, per la quale cascò col volto innanzi. Subito li furono addosso con lancie de ferro e de canna e con quelli sui terciadi, fin che lo specchio, il lume, el conforto e la vera guida nostra ammazzarono”. In seguito alla conquista spagnola il Kali fu proibito e al suo posto fu introdotto lo scherma. Sopravvissuto nei rituali tribali il Kali da quel momento in avanti subisce numerose influenze spagnole e i diversi stili delle arti marziali filippine hanno assorbito le tecniche delle arti marziali praticate dai vari conquistatori delle Filippine che si sono succeduti nel corso della storia: indiani, arabi, spagnoli, americani e giapponesi. A partire dagli anni ’80 del Novecento si sono sviluppate delle competizioni sportive (combattimenti con bastone singolo e doppio). Dal 1986 l’Eskrima sportiva nelle Filippine è regolata dalla Arnis Philippines che è membro del locale Comitato Olimpico. A livello internazionale l’attività sportiva fa capo alla International Arnis Federation.

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Nella foto in alto: dipinto che riproduce l’uccisione di Magellano

Erika Fumagalli

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