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Piet Mondrian. Dalla figura all’ astratto

Nella foto, in alto: un’ opera esposta

Il 23/11/2021 al Mudec-Museo delle Culture di Milano e’ stata presentata l’anteprima-stampa della mostra del grande maestro dell’arte astratta olandese. E’ possibile visitarla dal 24/11/2021 al 27/03/2022.Grazie anche al Gruppo 24 ore, alla collaborazione del Kunstmuseum Den Haag ( che ha prestato 60 opere e detiene la piu’ importante collezione di opere del maestro al mondo), al patrocinio dei Paesi Bassi a Milano, alla curatrice e studiosa Domitilla Dardi. In programmazione un palinsesto di incontri . Ogni mese un arricchimento culturale con esperti del settore. Un catalogo della mostra( che aprendolo sembra una cornice di un quadro del maestro), e’ in vendita presso il bookshop, on line e nelle librerie, strepitoso! Benno Tempel, direttore del Museo K descrive sezioni tematiche, attraverso una evoluzione di stile dell’artista. Si osservano opere del primo periodo “figurativo” e successivamente quelle del periodo” astratto”. Il paesaggio al centro del filo conduttore, si confronta con le opere degli artisti pittori della “Scuola dell’Aja”che operavano tra il 1860 e il 1890, nella citta’ olandese. Una sezione della mostra e’ dedicata a”De Stijl” sorto su volonta’ del maestro nel 1917.

Nella foto, in alto: un’altra opera dall’artista

La celebrita’ del maestro (1872-1944), indiscusso pioniere dell’arte astratta, e’ il risultato di una lunga ricerca della perfezione, evolutiva che parte dal naturalismo (paesaggi), all’Impressionismo, al Simbolismo e al Cubismo. All’inizio la sua produzione e’ concentrata sulla natia Olanda. Prima del 1908, l’artista si forma artisticamente ad Amsterdam (Accademia Statale di belle arti), dipingendo mulini a vento, per poi in seguito abbandonare il disegno natura e sperimentare nuove forme e colori. Si appassiona ad un ritmo di linee verticali ed orizzontali, di piani, di colori. Dal 1908, l’artista ha bisogno d’innovazione, e nel 1912, si stabilisce a Parigi, a quarant’anni era gia’ uno dei pittori piu’ famosi di paesaggi nel suo paese! Subisce l’ influenza di un altro grande maestro: Picasso! Passo’ ad una pittura lineare, stilizzata con colori primari e piani rettilinei. Chiamo’ Neoplasticismo questo nuovo stile. Nelle prime opere fu’ un realista figurativo,in quelle piu’ tardive, un realista astratto. Nel 1942, defini’ una continuita’ il suo percorso artistico, non sentiva la differenza tra il vecchio e il nuovo. E’ considerato uno dei piu’ importanti coloristi del suo tempo, la mostra invita il pubblico a riflettere secondo una diversa chiave di lettura e di interpretazione. E’ una occasione rara per ammirare le sue opere, perche’ sono scarsamente presenti nei nostri Musei, una prestata dal Museo del Novecento a Milano. Ha influenzato anche il design, collaborando alla collezione-tributo di Yves Saint Laurent del 1965. L’artista apprezzava molto la musica jazz e ritornando un periodo a Parigi, viveva da artista la vita notturna. Trovava una correlazione tra i suoi quadri e la musica jazz, l’equivalente musicale del suo Neoplasticismo. Da vedere!          

     Giovanna Lombardo

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