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Nadia Toffa : Una vera guerriera

L’ultimo saluto a Nadia Toffa, scomparsa il 13 agosto a 40 anni per un cancro, è nel duomo, strapieno, della sua Brescia. La folla è oltre l’ingresso della chiesa, lungo le scale. Una folla oceanica di bene è raccolta all’esterno del duomo. Tanti i volti di gente comune che con la loro presenza vogliono manifestre affetto a Nadia. A sua mamma Margherita che Nadia non voleva lasciare sola. «Ci sta guardando da lassù anche in questo momento», le parole pronunciate più spesso dalla madre in questi ultimi giorni. Si spegne con te una luce calda, cristallina, ma rimane tutto l’amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti “. Questo il messaggio che la famiglia ha dedicato alla loro Nadia. La redazione delle Iene era presente al completo. «È come perdere una sorella», il ricordo dell’amico e collega Giulio Golia A celebrare la messa è padre Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi, in Campania, come da desiderio della stessa conduttrice che in diversi suoi servizi d’inchiesta si era occupata della vicenda Ma chi era Nadia Toffa ? Nadia Toffa, la conduttrice del programma televisivo Le Iene, era uno dei volti del piccolo schermo più noti e amati dal pubblico. Era seguitissima la trasmissione che l’ha resa nota, era stimatissima lei, per la simpatia e la capacità di condurre in studio e realizzare servizi sul campo.nadia 2 Nadia Toffa aveva 40 anni ed era una delle storiche conduttrici del programma di intrattenimento in onda sulle reti Mediaset. Era nata a Brescia, nel 1979. Dopo aver frequentato il liceo classico si era laureata in lettere con percorso storico-artistico all’Università di Firenze. Lavorava a Mediaset da dieci anni. Si ammala di Cancro nel 2017 e, in una intervista al programma “ Verissimo “, condotta da Silvia Toffanin, fa emergere una luce d’anima d’altri tempi. Nadia definisce guerrieri i malati oncologici. Accetta la malattia come un dono e rimaranno sempre nella mente e nei cuori il suo approccio alla malattia ” All’inizio mi sono chiesta perchè proprio a me. Poi ho riflettuto e ho pensato perchè non a me ? Ognuno ha il suo fardello. Questo è il mio e non importa se non vincerò. Lo porterò con lo spirito da guerriera. Dio non è cattivo. Dio ci vuole felici.”  Sono assolutamente convinto che queste parole siano un vero e proprio testamento spirituale che Nadia lascia in eredità a tutti noi. Se potessi scriverle una lettera, avrebbe esattaemente questi colori qui. A Nadia Toffa ” Ce l’hai fatta. Sì, secondo me ce l’hai proprio fatta. Ci avevi detto che la vita è un dono. L’avevi ripetuto più volte ed ora ne hai la certezza. Hai scartato tutto di questa vita. Ogni ricciolo di fiocco te lo sei preso tra le mani e con il timore tipico di chi non vuole essere frettolosa per non sciupare la carta, hai iniziato a sciogliere i nodi. Sei arrivata al centro del regalo. Ti aspettava il diamante perfetto. La gratitudine. Per tutto. Per il dolore e la sofferenza. Per il cancro. Per le gioie e gli abbracci. Per i soldi e i successi e la fama. Per la popolarità. Per la famiglia e per i colleghi. Per gli amici di sempre. Non esiste regalo migliore di fare certezza assoluta di tutto ciò che intuiamo durante i nostri passi, ma che non possiamo vedere con gli occhi. Che siamo figli Amati. Che non siamo soli. Posso ? Se puoi, ringrazia anche per le malelingue e i brutti pensieri verso la tua persona. Il tuo grazie ha lo stesso peso del perdono. Ci serve, credimi. Almeno a me, di certo. Sì, te ne dobbiamo di scuse, sai ? Io per primo. Mi sei stata antipatica . Ti vedevo inutilmente paladina di un messaggio banale. Sono arrivato a banalizzare la tua sofferenza. Ti vedevo come un attrice di un copione che non aveva nulla da dire se non frasi già fatte. Già sentite. Ora è chiaro.  Mi sbattevi in faccia una verità realmente limpida, che mi ricordava la superficialità dell’uomo che a tratti sono. Le tue parole, quel tuo viso gonfio dalle terapie e il tuo sorriso, squarciavano come lame la mia coscienza. È stato molto più facile criticarti che non fermarmi a riflettere. La verità brucia l’anima se questa è ferita. Grazie Nadia. Ora puoi abbassare la mano. Non hai bisogno di scrutare l’orizzonte. Lo sei tu, ora. Sei e sarai sempre una meta da seguire. Un esempio perfetto di come l’imperfetto può essere speciale. Ciao Nadia. Goditi tutto di tuo Padre, ora. Aspettaci a casa, ci si vede lì.

Thomas Tolin

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