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In corsa verso il milione col trading e la psicologia del trading

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Al giorno d’oggi la gente, a differenza di qualche tempo fa, mira alla libertà.  E, in particolar modo, alla libertà finanziaria. E non più all’ambito posto fisso di una volta. Si parla, dappertutto, di guadagni da capogiro con il trading (investimenti in Borsa). In questo caso, però, intendiamo per trading solo quello online (TOL). Modo più tempestivo e easy per guadagnare interagendo da un PC, tablet, o smartphone con il mondo della Borsa. Con tutti gli strumenti finanziari atti a investire il proprio denaro. Ma il vero concetto di trading qual è? Et  voilà… qualche delucidazione. Trading online è un’espressione anglosassone (ma gli inglesi lo chiamano “online trading”, ndr.) che vuol dire “negoziazione digitalizzata”, ovvero negoziazione telematica di titoli finanziari. Adesso è giunta l’ora… resettiamo il nostro abituale mindset (mentalità,  ndr.

). Sfatiamo vecchie credenze. Quello che ci hanno raccontato i genitori, o i nonni (anche se in buona fede). Perciò, mettiamo nei cassetti più reconditi del nostro cervello tutto quello che credevano di sapere e cerchiamo di considerare un mondo che, fino ad ora, non abbiano mai considerato. Un mondo finanziario nuovo!

Solo mutando  la mentalità potremo partecipare alla corsa verso il milione! Il primo milione.

Coraggio! …e non dimentichiamo questo nuovo adagio: “change your mindset!”.

Produrre, gestire e proteggere il denaro, sono abilità e come tali si possono imparare. Nella miriade di coach sul mercato l’eccellenza c’è la da’ Alfio Bardolla. Famoso Financial Coach e autore di best-seller sulla finanza personale e imprenditore milionario. Una guida lucente da seguire in tutto il suo cammino. Il guru della finanza personale predica, in primis, la libertà finanziaria come meta. Come obiettivo finale.Ma, per raggiungerla cosa bisogna fare? Negli step a seguire lo vedremo…

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Alfio Bardolla sostiene che chiunque possa diventare un trader, a patto che non si seguano i metodi di regola utilizzati. Ovvero, il trading in azioni e lo scalping. Processo che si basa su acquisti e vendite a ritmo serrato, anche a soli pochi minuti di distanza, dall’apertura alla chiusura del mercato. Lo scalping, il più delle volte, stressa inutilmente chi lo fa e ingrassa largamente i broker. Meglio, perciò, investire sui mercati di opzioni, Forex  e Commodities. Lasciando perdere le azioni che sono, forse, lo strumento di trading più rischioso, contrariamente al pensar comune. Di contro,  investire in opzioni sul mercato americano comporta dedicare solo pochi minuti al trading. Sufficienti per controllare e aggiustare le posizioni. Senza stress. E, soprattutto, è possibile monitorare il rischio. Cosa impossibile se investite in azioni. Ma, oltre alle opzioni? Da qualche anno, si è affermato un nuovo mercato, il Forex. O meglio, il mercato delle valute. Il Forex è uno strumento di trading fantastico. Immune dalle turbative che, invece, influenzano il mercato azionario. E, anche, immune dalle crisi mondiali. Si tratta di un trading molto tecnico. Più rischioso delle opzioni. Ma è, realmente, alla portata di chiunque così come lo è il trading sulle materie prime, cioè il Commodity Spread Trading. Le materie prime principalmente tradate sono il grano e altri cereali, petrolio, oro e argento. Questo mercato nasce dall’evoluzione del classico mercato agricolo. “Sono cinque i motivi per interessarsi al trading”, ci esterna Bardolla. Eccoli di seguito… A tutta prima, come già detto in precedenza, c’è la libertà. Infatti, il trading non richiede un sede fissa. Non ha bisogno di una scrivania e una poltrona per farlo. Puoi stare tranquillamente nella bella quiete della tua camera. In una spiaggia paradisiaca dei tropici. Su una panchina del parco cittadino sotto la tua abitazione. O, in ogni dove. Conditio sine qua non? Semplicemente, un computer, internet ed eventualmente un telefono di backup. La libertà, poi, non è solo di luogo ma anche di tempo. Decidi tu proprio tutto. Come, quando e quanto. In questo modo, il trading è come un vestito tagliato su misura. 

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Un altro motivo per avvicinarsi al trading? Sicuramente, il tempo. Il trading ti permette effettivamente di dedicare poco tempo e iniziare nelle ore libere. E se lavori sui mercati mondiali, come per esempio quello americano, puoi tranquillamente fare trading la sera da casa, in tutta comodità. Ancora, poi, un altro buon motivo per “tradare” sono i rendimenti. Non c’è modo più immediato del trading per guadagnare. Ma guadagnare davvero! Nel trading ci sei tu da solo e il mercato. E i risultati delle tue azioni li vedi in diretta. Sei impieghi una buona strategia ottieni subito un guadagno. Di contro, perdi. Il quarto è la  consapevolezza. Per fare il trader bisogna tenersi informati. Saper bene cosa sta capitando nel mondo. E non fermarsi a quello che dicono i mass media che può non essere sempre vero. Addirittura, a volte è l’opposto. Dulcis in fundo, abbiamo l’affermazione che il trading è democratico. In che senso? Non hai bisogno di titoli accademici, di essere iscritto a nessun album, ecc. Se hai un computer, una connessione internet, un po’ di denaro per iniziare e tempo per praticare ed esercitare puoi tranquillamente fare trading e guadagnare! Anche cifre importanti. Non servono titoli specifici, è vero, ma bisogna studiare lo stesso. E tanto! La fatica del trader è mentale e psicologica ma non per questo meno impegnativa. Meno vera. Ancora, quando fai trading competi alla pari con persone che lo fanno di mestiere: servono, perciò, umiltà, studio, lavoro, perseveranza e intelligenza. In poche parole, fare i soldi col trading è possibile. Ma non rapidamente e senza fatica. Fatica mentale e psicologica certamente e non fisica. Quest’ultima fatica il trader non la conosce. E  non la conoscerà mai! Diventare trader non è facile e c’è sicuramente un prezzo da pagare ma, a differenza di altri professionisti del settore, chiunque può imparare e relativamente in velocità a fare trading. Di conseguenza, il trading non è per pochi eletti. Ma è per tutti! Per tutti quelli che sono disposti con tenacia, umiltà e coraggio a pagare il giusto prezzo per raggiungere la libertà finanziaria. “Se non sei ricco è perché nessuno te l’ha insegnato”, afferma Bardolla. E continua: “Il tuo destino finanziario è determinato dalle tue decisioni di oggi, non dalla tua condizione finanziaria attuale”. Ora parliamo di psicologia del trading…

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Fare trading significa combattere una dura battaglia. Sei tu contro il nemico. Il nemico peggiore che potresti mai incontrare: te stesso! Gli ostacoli da abbattere per arrivare a vincere questa lotta sono tanti… almeno cinque. Iniziamo col primo: la paura. Se ti fai abbracciare saldamente da questo sentimento arriverai ad incassare piccole vincite e molte perdite. Giocare in demo, con soldi non reali, è un conto e usare i propri è un altro. La spavalderia che avevi durante il periodo di training se ne va velocemente alla presenza del denaro reale. Dopo le fasi di paura? Giunge lesta l’avidità. La voglia di rifarsi. Allora, percepisci che puoi guadagnare parecchio.   Ancora di più. Ed ecco che metti a rischio tutto quello che hai guadagnato. O che hai… Una danza vorticosa di impedimenti travolge ancora il trader. A far capolino, ora, è l’arroganza. Dopo una serie di operazioni andate a buon fine, ti senti un drago fortissimo e diventi arrogante. Pensi di essere un “dio in terra”, perciò pensi di predire il mercato senza incorrere in errore. Così facendo, invece, il pericolo arriva repentino e ti stende un bel tappeto rosso mettendo a repentaglio tutto il tuo profitto. O, a tutto tondo, quello che possiedi. Mettendoti, come si suol dire, “col sedere per terra”. E poi? Arriva a testa bassa la sfiducia.  Cominci a dubitare di te stesso e delle tue capacità. Della strategia che stai usando. Ultimo grande ostacolo da superare? L’ego. La testardaggine di voler aver ragione porta a restare nel mercato rischiando di esporsi a rischi elevati. Il trading è un business e come tale va affrontato con deferenza  e riconoscendo i propri limiti. Le emozioni positive e negative che incalzano sono tantissime. Si incontrano e si mischiano creando nel trader una grande “bagarre”. Come l’ottimismo, la tensione, l’entusiasmo, l’euforia, l’ansia, il rifiuto, la paura, la disperazione, il panico, lo sconforto, la depressione, la speranza, il conforto, l’ottimismo  La psicologia è,  senza ombra di dubbio, l’aspetto del trading più difficile! Più impegnativo!                  I sentimenti nel trading vanno lasciati fuori! Vanno azzerati!

Carla Rossi

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