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Il Karate. Zecchino d’oro 1971

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Ben prima delle Babymetal agli inizi degli anni ’70 Tony Martucci unitamente a Venturia ha composto una canzone intitolata Il Karate. Cantata dai piccoli Daniele Borgatti e Tsuyoshi Suda al tredicesimo Zecchino d’Oro che si è svolto a Bologna dal 19 al 21 marzo 1971 Il Karate è una canzoncina allegra che parla dello sport che si presumeva essere il più diffuso in Giappone. Tony Martucci è nato il 4 maggio 1927 a Napoli. Dopo il diploma in ragioneria si è trasferito a Milano e nel 1955 vince il premio come imitatore nel programma Rai ll microfono è vostro presentato da Nunzio Filogamo. In questa occasione viene scritturato dall’impresario Martelli di Padova per presentare un concorso di bellezza a Campione d’Italia. Successivamente viene ingaggiato come presentatore di un concorso di bellezza e come animatore della trasmissione sperimentale Voci e volti della TV presentata da Vittorio Salvetti. Nel 1960 entra a far parte della Compagnia di Rivista di Radio Milano e presta la voce al personaggio di Picchio Cannocchiale. Specializzatosi in programmi radiofonici, televisivi e teatrali per ragazzi nel 1964 insieme a Pier Emilio Bassi e Giuseppe Radaelli, da vita al Festival della Canzone per i bambini l’Ambrogino d’Oro. Per la casa editrice Curci si occupa della promozione della canzone e dei rapporti con le emittenti radiofoniche private. In qualità di autore ha scritto numerose conzoni sia per l’Ambrogino d’Oro sia per lo Zecchino d’Oro. Tra le più note ricordiamo: Chiccolino di caffè, Extranusicalgrecomagitondo, Orazio il cane nello spazio, Tre goccioline, Il caffè della Peppina, Un bambino, Tartaruga pirata, Sempre in fuga, Papà non fumare. Nel 2010 è stato insignito dell’Ambrogino d’oro con la seguente motivazione: “Per il contributo reso nel corso della sua lunga carriera alla storia della radio e della televisione italiana e per avere ideato trasmissioni innovative dedicate in particolare ai bambini e ai ragazzi”

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Nella foto in alto: il piccolo Tsuyoshi Suda

Il Karate

Mi hanno detto che in Giappone
non si gioca col pallone:
fanno tutti un gioco che
vien chiamato Karatè.
Sopra un grande materasso
si va a terra come un sasso,
ma succede sempre che
si ritorna ancora in piè.
Kara – kara – Karatè
gioca il principe ed il re
questo gioco eccezionale
che non fa per niente male
piace tanto pure a me:
è il karatè
Kara – kara – Karatè
Sono andato ad Okinawa
che si trova a nord di Giava,
sono andato per poter
imparare il karatè.
Mi hanno messo una casacca,
mi hanno preso per la giacca,
poi non mi ricordo più
ma ero a terra a pancia in giù.
Kara – kara – Karatè
gioca il principe ed il re
questo gioco eccezionale
che non fa per niente male
piace tanto pure a me:
è il karatè
Kara – kara – Karatè
Ora son cintura nera,
già mi chiamano pantera.
Mi difendo come fa
un campion di qualità.
Con un colpo ben sferrato
sei mattoni in due ho spezzato
e ho ridotto alla metà
la metà della metà.
Kara – kara – Karatè
gioca il principe ed il re
questo gioco eccezionale
che non fa per niente male
piace tanto pure a me:
è il karatè
Kara – kara – Karatè
è il karatè
Kara – kara – Karatè

Erika Fumagalli

 

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