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Ian Stevenson documenta la reincarnazione

reincarnazione

Ian Pretyman Stevenson nato a Montreal 31.101918 , Charlottesville 08.02.2008  capo del dipartimento di psichiatria dell’università della Virginia dal 1957, di origine canadese, poi cittadino statunitense, plurilaureato, conosciuto nell’ambito della parapsicologia per i suoi studi sulla reincarnazione, e come, le memorie, le ferite del corpo possano essere trasferiti da una vita all’altra sotto forma di segni presenti alla nascita. La sua curiosità nasce dal quotidiano lavoro con i pazienti più piccoli e le loro storie.  Stevenson voleva vederci chiaro, sul perché delle simpatie , antipatie, fobie, attitudini, e sui racconti talvolta di vite passate, anche su alcuni casi di malformazione dell’organismo dalla nascita come segni sul corpo o vere e proprie cicatrici. Doveva esserci una spiegazione logica e scientifica. Così studiò e classificò  oltre trecento casi. Il suo lavoro è un importante raccolta di documenti  che testimoniano  che lo spirito torna nella carne vita dopo vita per raggiungere nuove mete. Quindi lo Spirito oltre ad avere una sua intelligenza ha anche memoria. Per le sue accuratissime indagini Stevenson mise a punto una tecnica investigativa, poliziesca, probatoria: parlava coi bambini, interrogava i familiari, i parenti e i vicini, analizzava i ricordi, li metteva in relazione con le situazioni reali, faceva sopralluoghi nei posti che i piccoli dicevano di ricordare, organizzava incontri con le persone che i bambini asserivano di aver conosciuto nella vita precedente. Il quadro della situazione doveva essere completo, un vero tenente Colombo della reincarnazione. Sull’argomento fece molte raccolte, i suoi libri più in voga: “Le prove della reincarnazione”, “Reincarnazione – 20 casi a sostegno” e “Bambini che ricordano vite precedenti”, per gli appassionati, buona lettura.

Claudio Barattucci

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