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I libri su misura: quando la lettura è accessibile a tutti

Non per tutti gli alunni la lettura di un libro tradizionale è accessibile. I motivi possono essere diversi: difficoltà di lettura, di transcodifica, di conoscenza della lingua, disabilità visiva, impossibilità di mantenere l’attenzione sul testo scritto, avversità. Non per questo, però, bisogna privare gli alunni del piacere e della valenza formativa della lettura. Bisogna, invece, reinventare i libri, cucirli “su misura” dei nostri alunni, adattandoli alle loro specifiche esigenze. In particolare, vi sono due tipi di libri su misura: i libri modificati e i libri personalizzati.

Nella foto, in alto: il simbolo “leggere” in CAA (ARASAAC)

I libri modificati sono letteralmente cuciti su misura per l’alunno: nei contenuti, nella grafica e nelle immagini, nel testo, nel modo di leggerlo, nell’accessibilità. Per la sua composizione, si parte da un libro già disponibile e lo si modifica nel formato o nel codice. Ad esempio, riscrivendolo con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) o con il codice Braille. Il fattore motivazionale è molto importante: il libro deve rispecchiare i gusti dell’alunno e avere un layout accattivante. In ambito scolastico, il processo di traduzione si può applicare anche ai testi delle varie discipline e a qualsiasi materiale didattico.

Nella foto, in alto: lettura di un testo in Braille

I libri personalizzati, invece, sono libri scritti ex novo con un codice alternativo a quello verbale. Tra questi, i libri illustrati integralmente scritti in simboli CAA sono anche definiti in-book, per la loro straordinaria portata inclusiva: infatti, possono essere letti da tutti gli studenti. Esistono anche in-book già scritti e pubblicati da case editrici come Erikson, Teka e Uovonero nella sua collana CAMILLA.

Nella foto, in alto: due bambini leggono insieme un libro illustrato

La lettura di questi libri ha una caratteristica specifica: è una lettura condivisa e ad alta voce, connotata dall’uso del modeling: una tecnica di apprendimento attraverso l’osservazione di un soggetto che funge da modello. L’alunno, infatti, legge il libro insieme a un adulto o a un compagno. Chi legge accompagna costantemente la lettura indicando i simboli uno ad uno, cercando di evitare che il movimento interferisca con la vivacità del racconto. Il dito viene appoggiato nella parte inferiore della riga, in modo da lasciare in evidenza sia il simbolo che la parola. Grazie al modeling, l’alunno impara poi a indicare i simboli mentre il compagno legge e apprende la corrispondenza tra parola ascoltata, simbolo e parola scritta. Inoltre, il fatto che la lettura avvenga insieme a un’altra persona, rende l’attività più piacevole ed emotivamente connotata, supporta la comprensione linguistica e incrementa l’attenzione condivisa.

Luana Vizzini

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