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Fight Forever. ICW. 18 gennaio 2020. Costa di Mezzate (BG)

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Sul filo del rasoio fino all’ultimo, non sapevamo se il passaggio per Costa di Mezzate ci fosse o no. Alla fine è andata bene e siamo partiti assieme al buon Tom Cash, di una gentilezza esemplare, arrivando a destinazione per tempo. Stasera fa proprio freddo, c’è parecchia nebbia. Il palazzetto è come lo ricordavamo: bello ampio, posti a sedere, gradinate, spogliatoi spaziosi e puliti, un  piccolo  bar adiacente  alla struttura dove poter rifocillarsi con cibi e bevande, e una pizzeria in zona dove poter ordinare e vederti recapitare in dieci minuti una bella pizza calda. Quest’ultima soluzione è quella che ci cattura e ci convince: pizza sia! Giusto il tempo di ingoiarla ancora bollente che è già ora di preparare la mini cam e posizionarsi dove ormai sappiamo ci sia la visuale migliore.

Nella foto, in alto: Emilio ce l'ha più grosso"... Il TITANTRON, che avevate capito?
Nella foto, in alto: Emilio ce l’ha più grosso“… 

Dopo aver discusso nei giorni scorsi con qualcuno riguardo al rapporto prezzo-qualità di svariate apparecchiature tecniche, diamo un’occhiata in giro e soffochiamo a stento una risatina, non potendo fare a meno di notare che “Emilio ce l’ha più grosso”. Il Titantron, che avevate capito?Naturalmente c’è lui, sua maestà l’Imperatore Emilio da Lodi a dirigere la faccenda. E ci sono tutti gli altri: Queen Maya, Mary Cooper, Alysea, Trixie, Mirko Mori, Doblone, Andy Manero, Alessando Corleone, Kobra, Jesse Jones, Sonny Vegas, Michael Crippa, Panzero, Rust, e tanti, tanti altri.

Nella foto, in alto: presenta la serata Dotti Offishall
Nella foto, in alto: presenta la serata Dotti Offishall

Per nominarveli tutti ci vogliono le Pagine Gialle: vi accontentate di questi? Un gradito ritorno è quello di Tony Callaghan, ex Urban Guerrilla, che è stato uno dei nostri favoriti fino al momento in cui decise di mollare tutto e dedicarsi ad altre cose. Vederlo tornare è una delle rare prove dell’esistenza di Dio. Presenta la serata Dotti Offishall. Peccato che Costa di Mezzate sia così difficile da raggiungere. Macchina. Macchina o o nient’altro, a meno che non procurarsi un cammello, dei viveri e partire una settimana prima. Fosse un luogo più accessibile ci sarebbe almeno il triplo di pubblico, anche se gli aficionados non mancano mai e sono sempre fedeli.  Siamoa arrivati troppo tardi per il briefing, ma sappiamo che ci sono sei match in tutto, belli, succosi e profumati. Si spengono le luci, ed ecco che la magia inizia!

Nella foto, in alto:
Nella foto, in alto: Top Players contro La Casta

Primo match: i Top Players, cioè Jesse Jones e Sonny Vegas contro due rappresentanti della Casta, ovvero Mr. Excellent e Riot. Iniziano Sonny e Mr Excellent.

Nella foto, in alto: un aeroplanino con propulsione ad elastico
Nella foto, in alto: un aeroplanino con propulsione ad elastico

Essendo quest’ultimo il profeta indiscusso del chain, ci danno dentro col ritorcersi le membra come fossero aeroplanini con propulsione ad elastico, tanto che ci aspettiamo di vederli decollare non appena uno dei due molli l’altro per un attimo. Cambio: entrano Jones e Riot. Belli, belli, ma quanto sono belli, questi due, sul ring, indiscussi re del comedy! La pantomima di oggi pare sia lo sfilaggio delle mutande. Tante volte abbiamo visto sul ring qualcuno abbassare gli slip dell’heel di turno lasciandolo con le chiappe al vento, e quando Jesse afferra il costume di Riot ci aspettiamo di vedere bianche rotondità al chiaro di luna. Invece, sotto al primo paio, l’atleta rossochiomato ne indossava un secondo, e tutti restano a ridere con un palmo di naso. Volendo vendicarsi, infligge un rollup al povero Jesse e a sua volta gli sfila l’intimo. Sorpresa: non solo anche Jesse indossa un secondo paio di slip sotto al primo, ma Riot si lamenta con l’arbitro che il paio rimasto esposto è quasi identico a quello che indossa lui stesso.

Nella foto, in alto: un caco di Romagna maturo
Nella foto, in alto: un caco di Romagna maturo

Mentre si lamenta, l’altro gli morde le dita e fa smorfie e mossettine. Excellent impegna l’arbitro in un discorso fitto fitto e Kobra, da sotto il ring, ne approfitta per tirare giù Jones e suonarlo come un tamburo prima di rispedirlo di sopra facendo finta di niente. Rientra Sua Eccellenza e con l’aiuto del compagno di tag spappola Jesse come un caco di Romagna maturo, di quelli che non riesci nemmeno a prendere in mano da tanto che si squagliano appena lo tocchi. Ma anche la frutta può far male, e il nostro caco si vendica facendo piazza pulita degli avversari a suon di calcioni. A questo punto entra Sonny Vegas e ci mostra un assaggio di qualcosa di carino come un suplex su Riot dopo aver saccagnato a dovere il Purista Eccellente, ma anche una unprittier. Dato che Kobra vorrebbe nuovamente intervenire da fuori ring in maniera scorretta, arriva la bella Mary Cooper che senza tanti complimenti gli tira un ceffone di quelli da camionista, bello potente. Kobra non è molto cavaliere e reagisce subito mandandola a sbattere sul palo. Vegas interviene a sua volta sperando di suonare il Serpente e ristabilire un certo ordine, ma anche lui viene spedito a guardare le stelline e tutto il firmamento. Sul ring ci sono di nuovo Riot, Excellent e Jesse Jones, che si becca un superkick da Emilio e una cannonball da Riot. Sale anche l’atletico Kobra, e con l’aiuto del rossochiomato Rivoltoso solleva sulle spalle Jones perché possa ricevere un dropkick di Eccellente in volo dalla terza corda, ma Jones non ci sta, ribalta la situazione. Emilio diventa signorina cadendo sul turnbuckle a gambe larghe, mentre i suoi due compagni vanno ad impattare ingloriosamente tra loro. Jones viene defenestrato senza tanti complimenti e Riot subisce un bodyslam con calcio, a dir poco meraviglioso. Din din din, e il primo match si conclude qui. Se questo è l’inizio, figuriamoci il resto! Mentre raggiunge i compagni di stable sul ring mentre tutti hanno da ridire iniziando a litigare tra loro, e alla fine se ne vanno tutti mugugnando.

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Nella foto, in alto: Queen Maya vs Chantal Jordan vs Trixie.

Secondo match: Queen Maya contro Trixie contro Chantal Jordan che è l’ospite straniera: una bella biondina. La Regina inizia sfidando le due contendenti a colpirla, facendosi beffe di loro dicendo che con tutta la loro forza non la spostano di un millimetro. La faccenda cambia di poco quando le due ragazze uniscono le loro forze per colpire la monumentale Maya. Riescono comunque a buttarla di sotto abbassando le corde quando cerca di rimbalzarci sopra e continuano il combattimento tra di loro, che hanno più o meno la stessa stazza. Chantal non perde l’occasione per un pescado. Torna su subito e Trixie la stende dapprima con una shiranui e poi con una perfectplex. Chantal replica poco dopo con una fisherman driver. Torna su Maya e demolisce la bionda avversaria con una Intrigo di Corte nonostante tutto quello che l’altra possa dire o fare. Bellissima dimostrazione di forza e di grande impatto scenico la Christo (è il nome di una mossa, NON è apparso Gesù Cristo sul ring)!

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Nella foto, in alto: Maya in ginocchio è alta quanto Chantal in piedi!

Ormai la regina si ferma un attimo a riprendere fiato mentre la contesa riparte tra le due “piccoline” (eh, beh, davanti a Maya, anche la Grande Piramide di Giza sembra piccola). Trixie subisce un double stomp in pieno petto che se fossimo a Roma la scambierebbero per una buca nell’asfalto. The Queen torna in scena giusto per beccarsi un enziguiri da Trixie e un german suplex da Chantal (complimenti, è come se avesse sollevato un TIR) Quando si rialzano tutte quante e proseguono con un po’ di fighting spirit, non possiamo fare a meno di notare che Maya in ginocchio è alta quasi come Chantal Jordan in piedi. Due superkick da parte della piccola inglese hanno la meglio sul monumento nazionale che va giù secca e viene schienata. E brava Chantal! Ma destino vuole che all’ultimo, ultimissimo istante torni su Trixie, che questa defenestri la bionda inglesina e che le rubi la vittoria lasciandola con un palmo di naso. Din, din, din, ha vinto Trixie!

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Nella foto, in alto: Charlie Kid contro Doblone.

Terzo match: Doblone contro Charlie Kid. Il vincitore avrà una chanche per il titolo interregionale detenuto da Rick Barbabionda. Dato che scherzosamente, Doblone aveva combinato con tre persone tra il pubblico che avrebbero offerto da bere a chi avesse perso, inizia il match sdraiandosi sul canvas sperando di venire schienato subito e concludere la serata davanti ad un a cassa di birra. Ma giustamente, non vale. E allora si rialza tra le risate generali e si decide a fare sul serio. Quanto siano bravi questi ragazzi a fare del comedy genuino è degno del miglior Zelig televisivo. La pantomima prosegue enftizzando la differenza di altezza tra i due atleti, con Kid costretto a mettersi in ginocchio per essere alla stessa altezza di Doblone e afferrargli la mano. Il Pirata è il primo ad andare a segno con una gran bella hurricanana. Charlie risponde con ben tre backbreaker consecutive a brevissima distanza l’una dall’altra. Doblone si lancia su di lui dalla terza corda con un doppio pugno e riparte alla carica con un elbowdrop. L’applauso parte spontaneo quando i due si intercettano a vicenda in un crossbody. Doblone appioppa al Cowboy un belly to belly e un german suplex, ma lo schienamento ancora non arriva. L’atmosfera si scalda e il tifo diventa rovente, da curva sud. Doblone si becca una spear fenomenale, ma anche in questo caso il pin vincente non arriva. Delle belle chop non guastano mai, e Charlie stupisce tutti con una senton dall’apron a dentro il ring, rimbalzando sulle corde. Tenta un moonsault mentre l’avversario è ancora spalmato sul ring ma Doblone si sposta per tempo. E qui avviene l’incredibile! Kid tenta una Kryptonite Krunch ma Il capo dei Pirati gliela reversa prima in una Victory Roll poi in Jacknife pin. Wow, davvero bello! Ma la cosa ancora più bella è vedere che i due, oltre a fare sul serio sul ring, sanno anche fare ridere: a match concluso, si sfidano a braccio di ferro, e in questo caso la vittoria se la aggiudica Charlie Kid. Bello e divertente!

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Nella foto, in alto: i due rapper

Per questa volta la pausa è diversa dal solito: ci sono due giovani rapper, Broke & Eclypso. Qual è la loro storia? Hanno assistito al 500° show ICW e si sono innamorati di questa federazione. Dopodiché… Vedete, noi abbiamo una teoria sugli esseri umani. Sono come dei tubi: tutto quello che entra da un lato, prima o poi esce dall’altro, in qualche maniera trasformato ed elaborato. Non può uscire niente che non sia già entrato. Cosa ne deriva? Che se la ICW entra in un rapper, non può succedere altro che, poco dopo, veder uscire dal suddetto rapper un nuovo testo e una nuova canzone, naturalmente dedicata al wrestling. Broke l’ha composto in pochissimo tempo, quasi per gioco l’ha inviato ad Emilio, Mr. Excellent… è andata a finire che di quel testo è stato girato un video all’interno del backstage del palazzetto di Costa di Mezzate, e in compagnia del suo socio Eclypso, Broke ha avuto la possibilità di esibirsi dal vivo in un intermezzo musicale durante la pausa dello show. Peccato che l’audio lasciasse a desiderare e non si capissero le parole, però se vi va, potete andarlo a rivedere qui a questo link su Youtube! https://www.youtube.com/watch?v=mujJWHrerkI

La teoria del tubo l’abbiamo sperimentata anche noi, ormai tanto tempo fa: il wrestling ci è entrato dentro e dato che la quintessenza del nostro essere è carta e penna, ne sono usciti articoli e romanzi. Gli articoli li conoscete bene, il romanzo è l’ultimo pubblicato di Erika Corvo (che potete acquistare qui: https://www.amazon.it/dp/B083SQWL2Q) in cui l’ultima parte non è che un gigantesco scontro di wrestling.

Ritorniamo allo show? Oh, yeah!

Nella foto, in alto:

Nella foto, in alto: Six men scramble mach

Quarto incontro, un six men scramble match, valido per il titolo Fight Forever: Luka (dalla Kamikaze Pro, UK, ospite straniero che si presenta con una maschera cornuta di ottimo effetto scenico, probabilmente il teschio di qualche erbivoro) contro Gabriel Bach, contro Vertigo, contro Lupo, contro Mirko Mori, contro Tony Callaghan. Uno scontro, come vedremo, biblicoooo!!! E dunque, che succede?

Nella foto, in alto:
Nella foto, in alto: la maschera di Luka, il teschio di qualche erbivoro, di ottimo effetto scenico.

Succede che dopo una parentesi di frenetiche botte da orbi per tutti, in pochi secondi rimangono sul ring solo il Giovane Compositore Gabriel Bach e Lupo. Gabriel cerca coraggiosamente di sollevare di peso l’avversario, ma vabbè, mò te passa! Peserà almeno dieci volte di più! Lupo lo spedisce di sotto e rientra Vertigo azzurrochiomato come vuole la moda più recente. (Che bello, finalmente si può andare in giro con la chioma color dell’arcobaleno senza che nessuno rida o ci trovi da ridire!) A Lupo, però, non frega nulla della moda e lo butta di sotto senza tanti complimenti. Riappare Vertigo e viene abbattuto da una lariat come un alberello viene tirato giù da un boscaiolo del Kentucky. È salito ed è sceso. Mirko Mori tenta di piazzare un crossbody, che viene parato e diventa una Front Power Slam. È salito ed è sceso. Callaghan. Si guardano negli occhi come nei duelli dei film western. Bodyslam. È salito ed è sceso. Arriva Luka. Vertical suplex. È salito ed è sceso. E Dio vide che era cosa buona, e fu sera e fu mattino. (Genesi, 1. 18.) E allora salirono tutti assieme, furono botte da orbi e Dio vide che era cosa ottima. Caricone di stampo biblico, dopodiché: Vertigo, dropkick. Bach, superkick. Mori, enziguiri. Callaghan, bodyslam. Luka, spinebuster. E fu sera e fu mattina di nuovo. Mori se la prende con Luka, Callaghan lo butta di sotto, Vertigo gli fa una headscissor, Bach fa un suicide dive su Lupo che stava giù dabbasso, Vertigo si lancia su tutto il popolo di Israele come lo Spirito Santo sugli apostoli e Mori vola come la Cometa su Betlemme. “Mia è la vendetta”, disse Gabriel Bach, ma un calcione terrificante di Mori lo abbatte come tre squilli di tromba rasero al suolo le Mura di Gerico.

Nella foto, in alto:
Nella foto, in alto: un triplo suplex diventa un “TRIPLEX”, anche se non c’è niente da cucinare.

Mori se ne va e al suo posto entra Vertigo che sorprende il Giovane Compositore con una brillante Meteora, ma lui risponde con un Pelé kick e un superkick . Din, din, din, Vertigo eliminato ed è il primo da uscire. Ma subito dopo tocca uscire a lui, Bach, disintegrato da Luka con una backbreaker, una gutbuster e una blue thunder bomb. Din, din, din, Bach eliminato. Ora sul ring salgono Callaghan e Mori, e massacrano Luka con un triplo german suplex, Praticamente un german Triplex, anche se non c’è niente da cucinare. Mori piazza su Callaghan un dropkick altissimo e impeccabile e lo elimina con una diving tornado DDT. Din, din, din, l’ex Urban Guerrilla lascia il ring. Entra Luka. Tenta un superplex su Mori, ma questi non solo gli sguscia via di mano: lo fa cadere e gli zompa sopra con un doppio footstomp che se non lo sfonda è un miracolo. Ovviamente, anche Luka è eliminato e din, din, din! E allora se la giocano Mori e Lupo! Il tifo in sala è diviso esattamente a metà e sembra di stare in curva sud. Mori parte all’attacco ma finisce ben presto di sotto. Lupo lo incalza senza dargli respiro. Per tornare ai racconti biblici, ecco la strage degli innocenti, o meglio, delle innocenti: le sedie, poverette, che non hanno mai fatto male a nessuno ma tutti le sfasciano come se fosse un doveroso sacrificio agli Dei dell’Ikea, e Walhalleluja a tutti! Risalgono su e Mori ci lascia ad occhi sgranati con un keep up e un enziguiri velocissimi, bellissimi. Ma il meglio deve ancora arrivare, e qua dobbiamo riscrivere la Bibbia elevando Mori a nuovo Dio nel vederlo zompare su Lupo come se la legge di gravità non esistesse, o fossero sulla Luna e pesasse un settimo del normale: lo schianta giù con una Sun Set Flip Powerbomb. Troopppo. Troooppo beeello! Vogliamo un’immaginetta di questi due per accendergli una candelina votiva ogni sera prima di dormire! Mori vola di nuovo sul suo avversario con un flying forearm. Prova la sottomissione  con una crippler crossface, e Lupo non solo gli fa un baffo e si rialza, ma si rialza sollevando Mori di peso e schiantandolo con una sidewalk slam! Siamo passati dalla Genesi all’Apocalisse in meno di un quarto d’ora. Altro evento sovrannaturale, Lupo acchiappa Mori per la zucca, lo solleva di peso e lo scaraventa via con una mano sola. Signuuur, quanto tempo era che non vedevamo una cosa così d’effetto. E qui non c’è Spielberg e non ci sono effetti speciali: è tutto dal vivo! L’hiptoss che gli tira è talmente alto che sembrava un suplex, ma ancora il pin vincente non arriva. Anzi! Mori mette le ali un’alta volta e ci mostra anche gli uomini possono volare al pari degli angeli con una diving tornado DDT (anche se non si è mai visto un angelo fare una diving tornado). Qui si esagera: torna sulla terza e zompa addosso a Lupo con un double stomp piena, no effetti speciali, e chissà come cavolo fa a non sfondarlo. Ancora niente pin e il pubblico è in deliro. Non solo Lupo è ancora in grado di mordere, ma stordisce Mori con un superkick e lo finisce con una sit out one arm chokebomb. Din din din. Lupo è campione e rendiamo grazie a Dio. Sempre sia lodato. Amen. Sì, ok, la cintura è sua, ma ricordatevi che per un match del genere bisogna essere in DUE. Bravissimo anche Mori. Ite, missa est. Mach of the year?

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Nella foto, in alto: Panzero Gang vs L’Orda vs Cult of Violence.

Quinto match: la Panzero Gang, ovvero El Panzero e Taurus contro l’Orda (Bjorn e Rust), contro i Cult of Violence (Hardcore Cassi e Dennis), valevole per i Titoli Italiani di Coppia.

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Nella foto, in alto: com’è cambiato, Panzero!

Qui ci sembra d’obbligo una piccola parentesi: conosciamo El Panzero ormai da qualche anno, e non abbiamo potuto fare a meno di constatare una crescita straordinaria sia nel personaggio che nell’uomo. Era timido, goffo, remissivo, quasi “fantozziano”, poco incline a credere nelle proprie capacità. E oggi lo ritroviamo con un fisico completamente diverso, una grinta venuta finalmente alla luce e la consapevolezza di piacere al pubblico con la sua adorabile gimmick. Quando sale sul ring, Fantozzi è sparito: è un uomo, e crescerà ancora. Ma torniamo al lottato. Lui e Taurus sono i primi a scendere al piano di sotto, ma risalgono subito e Taurus fa marmellata delle altre due squadre. Panzero completa l’opera strofinando il muso di Cassi nelle sue parti intime, seguito a ruota da Taurus che lo strofina sul torace sudaticcio e appiccicoso. Il disgusto del povero Cassi è palese ed esilarante. Taurus lo solleva e lo butta via in testa a tutti gli altri, a pianterreno, come si butta la pattumiera.

Nella foto, in alto: Bjorn
Nella foto, in alto: Bjorn

Anche Panzero vuole volare e lo segue a ruota. Taurus trasforma il Vikingo Bjorn in polpettine dell’Ikea (state attenti se le ordinate, che non si sa mai ci troviate dentro un pezzo di Bjorn) mentre Rust spantega Dennis. Torna su Cassi e ci fa vedere un pezzo di bravura fracassando i due dell’Orda con un colpo solo: prima gli tira una combo di ddt e neckbreaker in stereofonia, poi sono già in posizione perché possa zomparci sopra con uno splash dal paletto. Carlo Cracco aggiungerebbe un pizzico di pepe alla frittatina, ma a noi va bene anche così. Si rialzano tutti e tre, ma arriva anche Taurus che acchiappa al volo Cassi e lo sbatte come un tappeto con qualcosa che noi chiameremmo volentieri “Chi ha spento la luce?” e invece si chiama black hole slam. Rust interrompe il pin zompando sulla schiena di Taurus (poi faremo un’intervista a Cassi per sapere come ci si sente sotto il peso di Rust che si aggiunge a quello di Taurus che ti si sdraia sulla panza), ma la Montagna che Cammina lo chokeslamma e spegne la luce anche qui. Sale Dennis ma riecco in ballo l’Orda che ci delizia con una drinking while investigating (la usavano i Beer and Money inc all’epoca della TNA).

Nella foto, in alto:
Nella foto, in alto: Rust e Bjorn

L’Orda Rust tenta lo schienamento ma torna su anche Panzero e il povero Dennis subisce il peso di entrambi. Domani lo ritroveremo sul banco delle merendine insieme alla schiacciatina. Il nostro adorabile Hector tenta eroicamente di suonarle in contemporanea ai due dell’Orda, ma si becca una zuccata stereofonica da entrambi. Mentre Taurus neutralizza Rust, Bjorn tenta qualcosa su Panzero, ma questi gli reversa la mossa, lo rolluppa e si aggiudica il pin finale. Panzero Gang, che bella invenzione! Solo che Cassi e Dennis non sono soddisfatti. Tornano su e fanno un macello a colpi di cinture sulla zucca dei Panzero Gang. Com’è brutta, l’invidia! E chissaenefrega, tanto hanno perso lo stesso e PAPPAPPERO! E adesso, siòrri e siòrre, vènghino, signori vènghino che arriva un match da leccarsi le dita, e leccatevi anche tutto quello che vi pare che ne vale la pena!

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Nella foto, in alto: Andy Manero vs Alessandro Corleone

Ultimo match: Corleone contro Andy Manero! Madoooonnaaaa! La terza guerra mondiale! Sedetevi lì, preparate i popcorn e un defibrillatore che si comincia! Il tifo da curva sud è da brividi lungo la schiena e da pelle d’oca alta tre dita. Certo che tra questi due colossi, il filiforme arbitro Michele Filoderba fa impressione.

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Nella foto, in alto: in mezzo a due colossi, il filiforme arbitro fa impressione.

Corleone va alla carica con un belly to belly suplex. I due scendono dal ring, si allontanano dalla zona illuminata e non vediamo più una cippa fritta, in compenso sentiamo tutta una serie di Ouch! Wham! Pum! Crash! che sembra di stare in un fumetto. Eccoli che tornano! Corleone piazza una spinebuster da reparto demolizioni, ma Manero replica con un dropkick che arriva al quarto piano. Senza scherzi, colpire la testa del Padrino vuol dire coi piedi devi arrivare al metro e novanta di elevazione, mica bau bau micio micio, eh? Qua, ogni ca… di mossa è un capolavoro! Riparte con un flying forearm e dopo qualche tentativo di schienamento scaraventa il Mafioso di sotto. Il tifo continua, è un boato unico. Tornati su, Andy piazza una ropehung DDT, Corleone risponde con una blackhole slam, un bodyslam e un’altra spinebuster. Domani, Andy avrà tanti di quei lividi che invece di Manero si chiamerà “Nero” e basta. Riparte alla carica con un pregevole legrop. Tenta ancora qualcosa ma Manero svicola via e scende di sotto per riprendere tempo e fiato. Ancora un superkick e un bodyslam, poi sbeffeggia il suo avversario ballerino con una “staying staminchia”. Manero però non ha intenzione di cedere facilmente Appena il Padrino sale sul paletto, con uno scatto inaspettato lo fa cadere. Tenta una mossa ma non riesce e ripiega su un tradizionale calcione sul muso. Lo riacchiappa e lo fa volare con una F5, ma nemmeno Corleone ha intenzione di cedere. Svicola via ma Andy lo butta giù stile boccia da bowling sui birilli con un suicide dive. Tornano entrambi di sopra ma, per errore, Corleone impatta sul sottilissimo arbitro, e questi naturalmente stramazza al tappeto, va in letargo e lo rivedremo a primavera. Manero piazza un enziguiri violentissimo, ma l’altro risponde con una cutter da paura. Tutti morti. Uffa, cheppalle, arrivano su quelli della Casta a rovinare tutto! Acchiappano Corleone con l’intento di farne frittelle a suon di sediate sulla zucca, che tra un po’ è carnevale e le frittelle van bene, e che tanto l’arbitro risorgerà soltanto la mattina di Pasqua. Ma, a sorpresa, Manero si frappone. Il messaggio è chiarissimo: voglio vincere, ma non in questo modo sporco! E a questo punto iniziano tutti a litigare tra membri della Casta. La discussione furibonda che ne segue viene interrotta da Riot che tira una spear tremenda al Ballerino. Excellent tira un superkick a Kobra e un “sgiafùn” a Riot che si incazza e gli rende un’altra F5. Kobra evira Riot con un low blow, tenta di sediare Corleone ma questi lo intercetta e lo spinge tra le braccia di Manero che chiude la faccenda con la staying alive. Corleone vuole l’ultima parola con una ennesima F5 su Riot e Mr. Excellent si cucca una big boot con fireman’s carry slam  da entrambi. Più che “Casta”, “Basta”. Sterminata la Casta, eccoli che ricominciano a menarsi tra legittimi avversari. L’arbitro non è risorto in tempo per godersi tutto il putiferio ma in tempo per battere il pin finale quando Corleone stende Manero con un’altra F5. Dio, madonna, che match! Giusto per la cronaca, abbiamo trovato un altro Vikingo: Fabio Tornaghi dev’essere un discendente del boat builder Floki!

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Nella foto, in alto: il costruttore di navi Floki e il costruttore di eventi Fabio.

Oh, sapete che anche stavolta abbiamo finito? E allora ringraziamo Emilio e tutta l’allegra compagnia ICW per averci permesso anche stavolta di goderci lo spettacolo, il passaggio e tutto il resto, ovviamente il Dottor Birrachiara per la consulenza tecnica e il Destino per aver messo del buon wrestling sulla nostra strada e potervene raccontare. Se fondassimo la setta dei “Testimoni di Emilio”? Ciao alla prossima! Stay tuned!

                                                                                                                                                  Erika Corvo

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