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Bitcoin. Le radici filosofiche

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L’economia politica moderna, attingendo allo scibile neoclassico, prende per buona la configurazione dell’uomo come individuo razionale. Questa razionalità comporta uno sprone per l’essere umano  a conseguire i propri obiettivi nel modo più risolutivo possibile. Siamo in grado, altresì, d’asserire che, se ognuno perseguisse il proprio interesse ne conseguirebbe una situazione più valida per tutti. Tale concetto è stato espresso dal filosofo Adam Smith nella “Indagine sulla Natura e le cause della ricchezza delle Nazioni” dove è appunto palesato come spesso, sul lungo termine, l’interesse personale  che converga nel superiore interesse collettivo. Con questa tesi Smith non prende in considerazione le variabili come: disoccupazione, centralità dell’essere umano nella società ecc.. J. M. Keynes pubblica in risposta la “Teoria generale dell’Occupazione, dell’Interesse e della Moneta”. Secondo lui, l’intervento statale dei mercati attraverso la fissazione dei limiti dei prezzi, regolamentazione dei mercati e soprattutto attraverso un aumento della spesa pubblica si possono evitare situazioni di crisi come la “Grande depressione del 1929”. Ad oggi, abbiamo un sistema che è il risultato della trasformazione dell’economia assoggettata a decisioni centrali in economia di mercato, caratterizzato dal paradigma capitalismo-finanziario-neoliberista-globalizzato.

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Nella foto, in alto: il filosofo,M.N. Rothbard

Nel dettaglio:  capitalista, concezione centrica dell’impresa come modello produttivo, facente capo a privati con grossi capitali.  Finanziario,  invece, è  l’attuale sistema finanziario. Spesso, ben evidenzia, la subordinazione sociale nei confronti del sistema bancario, un’economia non incentrata su sistemi di produzione (beni tangibili) ma su sistemi finanziari di trasferibilità dei capitali (beni intangibili). Neoliberista. I protagonisti dei mercati sono i privati in concorrenza tra loro. Soddisfando in modo ottimale la domanda e l’offerta delle risorse.  Globalizzato. È un mercato sempre più aperto e senza regole in cui i privati possono interagire per soddisfare i propri interessi. L’ultimo stadio del pensiero economico, si basa sul principio anarco-individualista di matrice libertaria che si rifà a M. N. Rothbard, economista, filosofo, politico, giornalista e storico statunitense. Secondo questo principio, sul lungo periodo, i mercati, in assenza di un intervento statale, raggiungono autonomamente la situazione economica migliore. Gli anarco-capitalisti asseriscono che il raggiungimento di un prezzo di equilibrio, dovuto unicamente al rapporto tra curva di domanda e curva di offerta, massimizzerebbe il surplus economico (sia quello del consumatore che quello del produttore) creando nuove opportunità di investimento, incentivi al miglioramento e maggiore benessere sociale. Ovviamente, questo sarebbe possibile solo in assenza di politiche monetarie ed economiche poste in essere dalle Banche Centrali e dai Governi. Il pensiero di Rothbard è quello di proporre la nascita spontanea di ordini policentrici basati sulla proprietà privata e il libero mercato che lascia inconsiderate molte mutevoli sociali e che  non rileva la centralità dell’uomo all’interno della società. Ecco, è proprio  questa la matrice teorica del Bitcoin e della Blockchain.

imageCos’è il Bitcoin (codice: BTC, oppure XBT). Nasce come criptovaluta. Fa parte di un sistema di pagamento mondiale. Creato nel 2009 da un anonimo inventore, conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Quest’ultimo, sviluppò proprio un’idea da lui stesso presentata sul web alla fine dell’anno 2008. Il Bitcoin è praticamente una moneta virtuale e digitale. Scambiata, via internet, direttamente fra due individui.  Non è soggetta ad alcun controllo. Il trasferimento è velocissimo. In poche parole, si tratta di un sistema bancario parallelo. Definiamo, in due parole, la Blockchain. È un database.  Un libro digitale, dove si registrano tutte le transazioni dei bitcoin. Una sorta di protocollo di comunicazione che risiede su migliaia di PC collegati tra loro chiamati nodi. Così facendo i dati vengono memorizzati su più macchine, chiunque può farne parte, basta scaricarli  tramite un software specifico. imageUna logica di governance basata sul concetto di fiducia tra tutti i soggetti della rete, grazie alla quale nessuno ha la possibilità di prevalere e tutto passa rigorosamente attraverso la costruzione del consenso.Il problema che la Blockchain risolve, è assicurare che chi paga in criptovalute sia il vero proprietario della moneta, tramite la ricostruzione di tutti i passaggi di quella moneta che si sta usando per quella specifica transazione. L’idea geniale di base e’ utilizzare un registro digitale pubblico (la Blockchain) per validare e verificare ogni singola transazione. Il pagamento deve essere, in realtà, certificato dalla maggioranza dell’intera rete. Qualsiasi transazione, quindi, viene documentata.

                                                                                                                                              Giuliano Regiroli

                                                                                                                                                                                   

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