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Architettura religiosa ispirata alla Bibbia

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Nella foto. in alto. Facciata di chiesa il stile rinascimentale 

Per le religioni individuare delle aree sacre non è insignificante, dal momento che il loro scopo è quello di realizzare edifici per il culto. Il territorio per il culto, sul quale costruire l’edificio, era scelto in base ad uno specifico orientamento cosmico. Ora la tipologia architettonica per la religione cattolica, anticamente era chiamato Tempio, oggi chiesa. Per la sua grande importanza e trascendenza è considerata dagli studiosi, il grande libro di pietra dell’umanità.Nella Bibbia si parla di templi e di preghiera, così di aver ispirato le diverse generazioni nella costruzione di essa. La Bibbia è un testo religioso unico e insostituibile, che ha segnato la storia dell’umanità ed è il libro più letto e più copiato fin dall’antichità. Oggi ci rendiamo sempre più conto dell’importanza della storia per capire il nostro passato e in particolare il significato simbolico-religioso della progettazione dei nostri luoghi di culto.

L’edificio sacro nella concezione cristiana è adibito al culto divino; esso è stato soggetto, nel corso di due millenni, a molteplici cambiamenti nello schema architettonico come anche nella distribuzione degli ambienti interni che sono strettamente collegati allo svolgimento del rito. Il tempio è un esempio di architettura in cui la distribuzione degli spazi sia esterni che interni è determinata da esigenze non solo estetiche, anche religiose.

Nel corso dei secoli, lo storico dell’arte ha suddiviso le diverse fasi di cambiamento estetico, in stili che partono dal paleocristiano al contemporaneo. In ordine cronologico gli stili sono paleocristiano, romanico, ecc… La storia dell’edificio sacro, denso di segni e di simboli va analizzato attraverso la conoscenza della Bibbia. L’osservazione attenta di tutti gli elementi che costituiscono l’edificio sacro consente, attraversando la loro espressione stilistica, di risalire alle motivazioni religiose della loro presenza. Alla Bibbia si sono ispirati e si ispirano ancora oggi tanti artisti – la Biblia Pauperum – dipinta nelle chiese così da poter essere letta anche dai bambini e dagli analfabeti.

La Bibbia è composta da due grandi unità tra loro coordinate e unite: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. La maggior parte dei libri del Antico Testamento sono scritti in lingua ebraica con qualche pagina in aramaico quelli del Nuovo Testamento sono redatti in greco.

La Bibbia fu scritta almeno mille anni prima della nascita di Gesù e completata alla fine del 1° secolo dell’era cristiana. La maggior parte dei racconti biblici furono prima tramandati per tradizione orale, e poi fissati per iscritto in tempi diversi. La regione in cui è ambientata la Bibbia è la Palestina. Il popolo d’Israele, nel corso della sua storia, entrò in contatto con numerosi popoli facendo propri molti elementi culturali delle diverse tradizioni, come quelle dei popoli: Egizi, Assiri, Babilonesi, Persiani, Hittiti, Greci e Romani.07-Giulio-Romano-copia-del-disegno-del-1545

Nella foto, in alto. Sezione di chiesa in stile Gotico 

La Bibbia ebraica comprende solo la parte più antica, cioè i libri scritti prima di Cristo, che oggi noi chiamiamo Antico Testamento. La Bibbia Cristiana aggiunge a quella ebraica i libri scritti dopo Cristo, che parlano di Gesù e delle prime comunità cristiane formando il Nuovo Testamento. L’Antico Testamento è la prima parte della Bibbia cristiana che corrisponde sostanzialmente alla Bibbia ebraica: i suoi quarantasei libri formano quattro raccolte principali.Prima raccolta: Pentateuco, (Genesi, Esodo, Levitino Numeri Deuteronomio), la seconda raccolta: libri storici, la terza raccolta: libri sapienziali, quarta raccolta. libri profetici. La seconda parte della Bibbia cristiana, il Nuovo Testamento, è formato da ventisette libri, scritti nella seconda metà del I secolo. Tema comune è l’opera di Gesù Cristo.

Stefania Monciardini

 

 

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