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L’arco e il “do”

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Nella foto, in alto: il maestro Cappelletti

La Londe Les Maures, 29 giugno 2017, oggi è il girono del “Kata”, questo sconosciuto ripercorrere la storia dal ju jitsu del professor Jigoro Kano (1860/1938) che chiamò “Judo Kodokan” – la casa dove si pratica l’antica arte – non è possibile ammettere il “kata” – per dare un valore aggiunto, il dottor Jean-Luc Rouge, Federazione Francese judo e Da (FFJDA), ha voluto ospitare il M° Franco Capelletti, chairman della Commissione Kata IJF (International Judo Federation), accompagnato da Gsb, in veste di giornalista professionista di settore – consigliere GLGS/USSI -.
Davanti ad oltre 150 alti gradi (6° sino al 9° dan) Franco Capelletti. “La leggenda” ha portato uno specchio diverso sul pensiero del professor Jigoro Kano. Nel concetto della relazione sull’utilizzo dei kata come strumento per lo sviluppo della tecnica – grammatica; ma soprattutto come base culturale il judo, perché non è solo shihai, competizione. L’inviato dell’IJF, M° Franco Capelletti ha portato il messaggio del presidente dottor Marius L. Vizer, sostenuto dal segretario Generale IJF Jean-Luc Rouge :”… è tempo di portare il kata nei Paesi dove il judo è sport. I 25/30 Paesi che partecipano alle competizioni di kata sono importati ma non deve bastare. Il judo è keiko-kata. Randori e anche shiai. Non solo Shiai”.
Un’impresa certo non facile, ma “le cose facili si fanno subito… quelle difficili/impossibili ci vuole un po’ di tempo”! Se possiamo dirlo, il kata, questo sconosciuto, parte dall’anno “zero” perché la cultura non ha limiti di tempo.
Dicono i giapponesi “BUN BU ITTAI” cultura e tecnica camminano assieme Il questo contesto il presidente Jean-Luc Rouge ha sottolineato: “ oltre 1.000 cinture bianche/rosse; 7 noni dai + 1 decimo dan questa è la nostra Federazione. Nel mondo IJF troviamo, oltre il Professor Kano questi decimi dan: Charles Palmer (1930/2001) Uk.  Anton Geesink (1934/2010) Olanda; George Kerr (1937) Scozia e presto, molto presto Franco Capelletti (1938) Italia. Un onore per il Paese Italia che non può che rallegrale tutti i praticanti di Budo. Alla Fijlkam, che ha evidenziato il lavoro del M° Franco Capelletti la gratitudine del judo Mondiale.

Giovanna Lombardo

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