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Tartarughe, animali sociali? Uno studio lo dimostra

I rettili, animali primordiali, hanno comportamenti sociali? La scienza non lo ha mai confermato, fino a quando nel 2020 un gruppo di studiosi dell’Università di Milano-Bicocca non ha pubblicato uno studio sulla rivista “Animals“, intitolato “Hierarchies and Dominance Behaviors in European Pond Turtle (Emys orbicularis galloitalica) Hatchlings in a Controlled Environment” (Gerarchie e comportamenti di dominanza nei piccoli di tartaruga europea  in un ambiente controllato). Lo studio è stato condotto nell’ambito di un progetto di reintroduzione di questa specie di tartarughe europee d’acqua dolce nel parco di Montevecchia e della Valle del Curone (Lecco), dove si erano estinte da circa un secolo. Quanto è emerso è sorprendente: anche le tartarughe, come i mammiferi e diverse specie di uccelli, sono in grado di formare gerarchie sociali. Sulla base di queste gerarchie si regolano le competizioni per il cibo, il partner e il territorio. 

Nella foto, in alto: un cucciolo di tartaruga

Gli esemplari sono stati studiati durante l’allevamento in condizioni controllate. I cuccioli di tartaruga hanno manifestato diversi comportamenti sociali, in particolare durante la somministrazione del cibo, quali morsi alla testa e alla coda e simulazioni di monta da parte degli esemplari dominanti. In un gruppo di tartarughe di due mesi di età viene già stabilita un’autentica struttura gerarchica, che rimane stabile nel tempo.

A differenza di quanto avviene tra altre specie animali, però, le differenze di rango non sono così marcate. Le tartarughine sottomesse possono anche vincere uno scontro contro una compagna dominante. Inoltre, non domina necessariamente l’esemplare più grande, ma quello che dimostra una maggiore aggressività, pur avendo piccole dimensioni. Si può dire che tra questi piccoli rettili non conta la stazza, ma il carattere!

Luana Vizzini

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