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Muay Thai. Un “filosofia” che può essere estremamente brutale.

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Nella foto, in alto: un combattimento femminile in un bar di Bangkok

Tanti anni fa, circa un  centinaio, la Thailandia donò i suoi natali alla famosa Muay Thai. Non si conosce con certezza come si sviluppò ma si pensa che un’azione determinante l’abbia ereditata dalle arti marziali cinesi. I soldati, con ogni probabilità, la resero loro inserendola nei loro allenamenti militari. La Muay Thai, a volte chiamata anche Thai Boxing, è la precorritrice dell’attuale Kickboxing. Quest’arte marziale pura è uno sport parecchio brutale. Ma le persone che praticano stili meno cruenti apprezzano la preparazione atletica, la resistenza e la forza ottenibili con la sua pratica. La differenza tra la Muay Thai e la Kick Boxing di oggi? È, solo,  poggiata sugli aspetti rituali e filosofici. Cosa bella? L’allenamento in questa disciplina (come in ogni arte marziale) aumenta l’autostima e, soprattutto, la forma fisica. Arrivando ad annientare,addirittura, lo stress. Nostro più acerrimo nemico. I rituali, di regola, si praticano quando si sceglie la lotta violenta. In palestra, per gli stili più “tranquilli” no! I rituali si oltrepassano. In Thailandia la Muay Thai è uno degli sport più popolari in assoluto. Viene praticata da uomini e donne allo stesso modo. È uno sport seguitissimo da tutti. Se ti fermi a bere un drink a Bangkok, o a Pattaya, o in qualsiasi altra città dell ex Siam non potrai non vedere un ring con due lottatori, o due lottatrici di Muay Thai. Quasi ogni bar possiede un ring. Prima di ogni combattimento viene suonata una musica,  abbastanza, “stridula” che produce una sensazione acustica acuta e penetrante. Gli sfidanti si cimentano intorno al ring in una danza dai movimenti lenti Chiamata Ron Tnuaf. Il significato di questa danza? Il ringraziamento da parte dei pugili nei confronti degli allenatori e alle scuole di pugilato alle quali appartengono. I lottatori indossano due bende. Una in testa, che dovranno levare prima dell’incontro, e una sul braccio. Quest’ultima contiene un amuleto un piccolo Buddha. E si terrà per tutto l’incontro. Sono entrambe bende sacre. Di buon auspicio. Ancora, prima dell’inizio dell’incontro si inginocchiano e pregano. Tutto quello che fanno come rituale ha un significato. Nella pratica della Muay Thai si possono usare i pugni, i gomiti, le ginocchia, i piedi per colpire ogni punto del corpo dell’avversario. Come si potrà immaginare, la  Muay Thai richiede una forma fisica eccellente. Il principiante deve capire che prima di iniziare a combattere si deve mettere in forma con allenamenti dedicati. Per poter iniziare a “calcare il ring” si dovrà arrivare ad una forma fisica perfetta. Ottima. Le caratteristiche di questa forma fisica? Sono la velocità e la potenza. La resistenza, come nel pugilato classico. Invece, la scarsa flessibilità non è un problema. I calci sono perlopiù bassi, per cui la flessibilità della parte inferiore del corpo non è indispensabile come per le altre arti marziali. A chi è adatto questo sport? Pressoche’, a tutti. Nella Muay Thai la tecnica è basilare. Perciò chi è magro e piccolo può sempre colpire e vincere. Anche contro avversari più grossi e alti ma meno abili. Un consiglio. Un allenamento inadeguato può procurarvi seri infortuni. Specie quando arrivate al traguardo dei combattimenti sul ring. Assicuratevi, perciò, che il vostro istruttore abbia le credenziali appropriate. Che sia un coach. Un coach vero!

          Giuliano Regiroli

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