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L’ultimo tramonto a Saint-Tropez. Addio a Brigitte Bardot, il mito che scosse il mondo

Nella foto, in alto: Brigitte Bardot

Il silenzio è sceso improvviso su La Madrague, la celebre villa affacciata sul mare di Saint-Tropez. È qui, circondata dal rumore delle onde e dall’affetto dei suoi immancabili compagni a quattro zampe, che Brigitte Bardot ha chiuso gli occhi per l’ultima volta ieri, 28 dicembre, all’età di 91 anni. Con lei non se ne va soltanto un’attrice, ma l’ultimo grande mito del Novecento, una figura monumentale che ha ridefinito i confini della libertà e della provocazione.
Nata nella Parigi borghese, le bastò un solo film nel 1956, E Dio creò la donna diretto da Roger Vadim, per trasformarsi semplicemente in “B.B.”. Quei capelli biondi spettinati dal vento e quell’andatura ribelle diventarono il simbolo globale di una femminilità emancipata e senza freni, capace di anticipare la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta. Bardot non interpretava la sensualità: la sprigionava, scardinando i tabù di un’epoca troppo rigida per contenerla.
“Ho dato la mia giovinezza e la mia bellezza agli uomini. Ora do la mia saggezza e la mia esperienza agli animali.”
Poi, la rottura. Nel 1973, a soli 39 anni e nel picco assoluto della fama, fece la scelta più radicale: abbandonare il cinema, i riflettori e l’idolatria di Hollywood. Si rifugiò sulla Costa Azzurra per dedicare interamente la sua seconda vita alla causa degli animali, fondando un’organizzazione internazionale diventata baluardo di storiche battaglie ecologiste. Una seconda giovinezza vissuta lontano dai red carpet, spesso spigolosa e divisiva per le sue dichiarazioni politiche radicali negli anni della vecchiaia, ma sempre guidata da un’intransigente ricerca di verità.
Oggi il mondo saluta quello che gli storici del costume hanno definito un vero e proprio “terremoto culturale”. Se ne va la diva che ha rifiutato di invecchiare per compiacere lo sguardo altrui, preferendo la fedeltà alla propria natura. Il mito di B.B. resta impresso nella storia del cinema, ma la donna ha finalmente trovato la sua pace, custode immortale del suo amato rifugio.

Riccardo Motta

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