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Lo Scrigno del Tempo. Per un viaggio nel passato

Lo Scrigno del Tempo

 

 

 

Scrigno del Tempo
Nella foto in alto: donne al lavoro nell’accampamento

“Le donne , i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto….” Fossi stata un cantore del tempo sarebbe stato facile, in poco spazio devo mettere la passione di questi ragazzi  per un lasso di tempo che va dalla fine del ‘300 ai primi del ‘400. Incontro Fabio ed Eleonora in un ambiente che ha poco a che vedere col tardo medioevo, ma, loro sono così bravi che aprono il loro scrigno del tempo e mi proiettano in quei cinquant’anni tra lizze e cavalieri e dame e antichi mestieri.  Tutto ha inizio dalla passione per la scherma medievale, il desiderio di mettere in pratica gli insegnamenti  trovati  negli antichi testi e di condividerli, perché no, con un pubblico. L’associazione culturale e sportiva no profit, nasce un anno e mezzo fa partendo da quattro persone fino alle attuali quindici e pronta ad accogliere nuovi adepti. Non solo arti marziali storiche europee ma, contempla anche tutto il contesto di accampamento medievale con le tende, il velario sotto il quale operano i mastri artigiani del cuoio, del ferro, del legno, le tessitrici che utilizzano telai e lucet per creare i capi d’abbigliamento che siano fedeli ricostruzioni dell’epoca, chi costruisce gli archi e chi ne intreccia le corde e per illuminare le notti non puo’ mancare il candelaio. Cosa sarebbe un accampamento medievale senza la cucina? I nostri cavalieri dopo una dura battaglia avranno sicuramente una fame da lupi e le ricette saranno in perfetto stile del tempo. Nulla è lasciato al caso, tutto meticolosamente documentato, dove non si trova il manoscritto si cerca nel dipinto dell’epoca. La rievocazione storica è il momento in cui viene messo in pratica tutto ciò per cui si è lavorato, anche gli ospiti vivono in prima persona i duelli, tutto è nella più assoluta sicurezza ma l’emozione di sentire l’acciaio che si sfiora non manca. Nell’accampamento stanno iniziando ad organizzare anche attività didattiche che per ora riguardano l’uso del telaio e del lucet. Potrei scrivere manoscritti e manoscritti su questo scrigno che per ora chiudo, augurando ai ragazzi che fanno parte dell’associazione di poter  portare il loro impegno, la loro professionalità, il sodalizio con gli altri gruppi storici anche dove per ora non è stato ancora possibile, come in Valtellina, zona ricca di manieri tenuti gelosamente chiusi. Date uno sguardo al loro sito e provate un viaggio nel tempo.

                                                                                                                                                                              Tiziana Gatti

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