Zen e Judo
Zen è una scuola buddista sviluppatasi in Giappone nel 1215 per opera del monaco Eisai.
Ora è conosciuta anche in occidente perché raccomanda la pratica della meditazione detta zazen (meditazione stando seduti),nella posizione yogica detta “del loto”,seguendo il ritmo del respiro,senza idee né pensieri.
E ciò per ottenere il”vuoto da sé”,vale a dire lo”spazio”,e accogliere così l’illuminazione ,che avverrà,da sola,allorché ,dopo lunghi esercizi ,lo spirito si sarà dilatato e sarà giunto ad uno stato di coscienza più profondo di quello ordinario .
Sebbene apparentemente povero di contenuti concettuali ,lo zen ha influenzato gran parte della produzione culturale giapponese,tra i quali anche il Judo e il Kendo tra le arti marziali,ed anche molti aspetti della vita quotidiana favorendo il senso di armonia.
Esso è diventato anche l’ideologia dei samurai ,un esito paradossale viste le premesse non violente e antimondane di questa scuola religiosa.Ma questo è dovuto al fatto che il guerriero trovava nell’insegnamento Zen un motivo per il distacco e la concentrazione al tempo stesso,attitudini che dovevano renderlo insuperabile in battaglia e indifferente davanti alla morte.
Alcuni precetti Zen li troviamo applicati nel Bushido ,ossia la via del guerriero,ecco qui alcuni significati precetti:
Non ho genitori;cielo e terra sono i miei genitori.
Non ho potere,la lealtà è il mio potere.
Non ho mezzi,l’obbedienza è il mio mezzo.
Non ho corpo,la forza è il mio corpo.
Non ho progetti,l’occasione è i miei progetti.
Non ho nemici,l’imprudenza è i miei nemici.
Non ho corazza,buona volontà e rettitudine sono la mia corazza.
Non ho spada,il sonno della mente è la mia spada.
Mentre per quanto riguarda il Judo lo spirito Zen lo troviamo nella definizione letterale che è via della dolcezza,dolcezza intesa come cedevolezza,e non di resistenza,ed anche nello scopo della pratica come via di verità
Un’altra espressione armonica Zen nel Judo la troviamo nel Tai Sabaki,infatti non vuol dire solo dirigere e ruotare il corpo, ma è un’arte consumata in se stessa.
Il Tai Sabaki è il movimento fondamentale per muoversi e che conserva il corpo in uno stato di equilibrio,e per diventare padroni di questo equilibrio è necessario ottenere il massimo vuoto da sé.
Inoltre il Judo prevede l’impiego della forza nel modo più efficace ,cioè ottenere il massimo con il minimo sforzo,in altri termini avere sempre una grande riserva di forza.
Massimo Cingolani
30 / 03 / 2008
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