BAGNO Alzarsi presto al mattino e fare la doccia ci pone in sintonia col ritmo della natura e ci aiuta a vincere pigrizia ed inerzia. Il bagno, inoltre, ci prepara per la meditazione mattutina e serale. Alzarsi e lavarsi è la prima pratica di purificazione della giornata e la pulizia è la base preliminare della disciplina spirituale, che inizia dal nostro corpo.
CHANDAN Il chandan è un segno fatto con la pasta di sandalo sulla fronte, e rappresenta la presenza dell’Energia e della Luce sulla nostra fronte. L’aroma di sandalo ha, inoltre, un effetto rinfrescante. Il chandan usualmente viene materialmente fatto dal pujari prima delle cerimonie.
DHUNI Il Dhuni è la fossa dove viene acceso il fuoco sacro. Alcuni Dhuni sono perenni, cioè una volta accesi, non vengono più spenti. Alimentando il fuoco e meditando su di esso, alimentiamo anche il nostro cuore e bruciamo tutte le impurità che coprono la luce interiore. Lo Yajna o Havan, è considerato un mezzo efficace per comunicare con l’energia divina ed è celebrato per mantenere l’equilibrio fra gli elementi della creazione e per armonizzare tutti i piani dell’esistenza. Un’antica preghiera sanscrita recita:
OM
Offro allo spirito del fuoco
meriti e colpe.
A questo fuoco offro
i miei sensi fisici
e uso le mie emozioni
come veicolo del sacrificio.
I mantra recitati durante una cerimonia del fuoco creano mutamenti nell’atmosfera, influenzando profondamente anche la psiche umana. I suoni dei mantra contengono l’essenza e il potere spirituale delle divinità, poiché, secondo la scienza yogica, la vibrazione del suono delle varie lettere, ha una corrispondenza esatta con gli elementi del cosmo e del corpo umano.
Si accede al Dhuni dopo aver fatto la doccia, a piedi scalzi ed indossando abiti lunghi. Il fuoco può essere toccato solo dal pujari e non è possibile gettare nel fuoco alcuna cosa. La cenere ha proprietà curative ed è possibile richiederla al pujari.
HAVAN L’Havan è la cerimonia del fuoco. Nella tradizione vedica il fuoco viene adorato come forma del divino. Il fuoco è un simbolo di trasformazione e rappresenta la fiamma della nostra aspirazione che brucia nel centro del cuore. Meditando sul fuoco impariamo a concentrarci sul Divino nella Sua forma di Luce. Partecipare all’havan trasforma l’energia materiale e grossolana in energia sottile e arreca pace ed armonia tutt’intorno mutando l’aura psichica e magnetica.
KARMA YOGA Il lavoro come yoga è il cammino della meditazione nell’azione. E' la base della nostra vita insieme nell’ashram. L’essenza del karma yoga è imparare ad offrire le proprie azioni al Divino in tutto quello che si fa, ripetendo costantemente il mantra mentre si lavora; il karma yoga ci insegna anche il lavoro come servizio agli altri ed il lavoro fisico e manuale è un training di semplicità ed umiltà. Il karma yoga è amore messo in pratica ed un potente strumento per vincere la pigrizia, l’egoismo e le nostre resistenze fisiche e mentali. Quando ci apriamo, permettiamo all’energia creativa di fluire attraverso di noi, usandoci come strumenti del Divino. Babaji spesso ricordava: "In questo mondo si può ottenere tutto attraverso il duro lavoro”. “Parlate meno e lavorate di più, questa è la base della pratica spirituale. Ripetete tutto il tempo il nome di Dio“.
MEDITAZIONE Le ore dell’alba e del tramonto sono le più adatte per la meditazione. Babaji ha dato a tutti una pratica fondamentale: la ripetizione del mantra OM NAMAH SHIVAYA, che letteralmente significa: mi inchino a Shiva. Concentrandosi sul nome di Dio ci si libera da tutti i pensieri negativi ed inutili e la mente trova la pace e l’esperienza interiore del Divino.
SANATAN DHARMA Sanatan Dharma in sanscrito significa “Insegnamento Eterno / Tradizione / Religione.” Proprio come la parola “Namaste”, che indica la natura spirituale che ci circonda, Sanatan Dharma è il riconoscimento della sostanza spirituale della vita e delle sue infinite espressioni religiose. La Tradizione Eterna è anche l’insieme di quei principi universali e stili di vita generalmente riconosciuti, in particolare nell’Induismo. Principi che aiutano a scoprire il divino che scorre in tutte le cose. Cosa significa “Dharma? Non significa religione. Dharma ha un significato molto profondo. Significa riconoscere i propri doveri nel senso individuale, e a livello globale identifica la legge universale per cui tutti siamo uniti. E’ ciò che tutti noi dovremmo seguire per ognuno di noi, anche se può essere diverso per ciascuno di noi. E’ ciò per cui tutte le cose nel cosmo seguono il loro corso. Possiamo dire, che il sole sorge al mattino e alla sera tramonta, perché è il suo Dharma. Un insegnante si preoccupa per i suoi studenti e fa in modo di prepararli per il loro miglior futuro e per dare alla società dei buoni cittadini, e ciò è il suo Dharma. Madre Teresa ha dedicato la sua vita per i poveri, Lei era il Dharma. La parola Sanatan significa “eterno”. Sanatan Dharma significa dunque tutto ciò che si dovrebbe fare da eternità a eternità! La parola religione è un termine molto limitato per descriverlo, anche se nel dizionario è possibile che il termine Dharma venga tradotto come religione. Come Shri Ravishankar dice: la religione è come la buccia di una banana e la spiritualità è la banana. Questa spiritualità è il Dharma. Ancora oggi la religione gioca un ruolo importante nel mondo.