TARTARUGHE NINJA ALLA RISCOSSA Sono ricomparse in edicola i dvd delle “TARTARUGHE NINJA” i cartoni animati molto in voga negli a anni 80 e 90,ma a chi si ispiravano le quattro tartarughe?ecco una breve storia:Con il termine Ninja che letteralmente significa "colui che si muove in segreto" o più semplicemente "colui che pratica il Ninjutsu vengono indicati gli appartenenti ad una particolare tipologia di combattenti giapponesi il cui compito principale era quello di svolgere spionaggio. Estremamente ben addestrati i Ninja potevano essere impiegati anche come sicari. Non si hanno notizie certe riguardo la loro origine ,le informazioni storiche sono abbastanza oscure e spesso riferite più al mito. Secondo alcune fonti, il generale Minamoto no Yoshitsune, che combattè per conto dello Shogunato Kamakura (1185 - 1333 dopo Cristo), utilizzò spesso tecniche derivanti dal Ninjutsu per dissimulare le proprie intenzioni in battaglia e battere gli eserciti avversari sfruttando l'elemento sorpresa. Minamoto no Yoshitsune fu considerato da molti un Ninja, le sue qualità di guerriero sono invece da attribuirsi allo studio del libro intitolato "La via della Guerra", un trattato militare scritto nel 6° secolo avanti Cristo dal generale cinese Sun Tzu, molto utilizzato come testo di studio. Probabilmente, le prime tecniche marziali del Ninjutsu, si svilupparono durante il periodo Nara (710 - 784 dopo Cristo), quando si diffuse uno stile di allenamento mirato all'Illuminazione, esso veniva spesso praticato in villaggi isolati dei quali era difficile avere notizie, tanto che quei luoghi finirono per essere circondati di miti e leggende. La dotazione di armi nell'arsenale dei Ninja era sicuramente molto variegata anche se il loro compito principale era quello di spiare i nemici.Sicuramente, l'arma più conosciuta di cui disponevano questi soldati era lo Shuriken, in particolare nella versione chiamata Hira Shuriken (o Kurumaken), un leggero disco metallico circondato da lame affilate terminanti con delle punte. Sfruttando la forza centrifuga impressa dal lancio, lo Hira Shuriken poteva colpire ed essere mortale anche su medie distanze. Una versione meno conosciuta di quest'arma è quella costituita da un dardo appuntito chiamato Bo Shuriken.L'altra arma molto nota tra quelle utilizzate dai Ninja era lo Shuko, chiamato anche Tekagi, un particolare tipo di "pugno di ferro". Si trattava in pratica di una cintura di pelle, o di un guanto, da indossare in modo da avere il palmo della mano armato da dei corti artigli in metallo e le nocche prolungate da delle lunghe "unghie", sempre in metallo, terminanti con delle punte. Ideali prolungamenti delle dita, micidiali se usati in coppia, i primi Shuko vennero probabilmente forgiati prendendo ispirazione dagli artigli dei felini e degli uccelli rapaci.
GIOVANNA MENICATTI
24 / 06 / 2010
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