Tai Chi Chuan in Brianza Il Tai Chi Chuan è un’antica arte orientale che permette di muovere l'energia interna secondo i canoni della medicina cinese. Domenico Borgo, monzese di nascita, ma residente a Vimercate, ha iniziato a praticare quest’antica arte orientale oltre 16 anni fa e da 10 anni lo insegna con il Centro studio Tai Chi Chuan, la sua scuola che ha sede a Merate, presso l’associazione Agorà. Ma la sua voglia di diffondere quest’arte dalle origini ultra-centenarie lo ha portato in giro per la Brianza: Monza, Merate, Vimercate, Biassono e Vedano al Lambro. Grazie alla sua consulenza possiamo scoprire questa arte marziale.
Ecco la sua testimonianza.
"Il Tai Chi Chuan può essere praticato nella forma semplificata (cosiddetta “forma dei 24 movimenti“) diffusa in molti corsi, o nella forma classica dello stile Yang “108 movimenti“; infine, grazie all’incontro con Anthony Walmsley, maestro inglese residente in Italia, mi sono avvicinato al cosiddetto “Vecchio stile Yang“, che pratico ed insegno da svariati anni. Spiegare il Tai Chi Chuan (talvolta scritto anche Taijiquan) non è semplice. Contenendo la vastità del discorso, possiamo dire che si tratta di una disciplina cinese con due particolarità: se praticata lentamente è un’ottima ginnastica psicofisica, che armonizza la mente, il corpo e la respirazione mentre, velocizzando i movimenti e conferendo loro potenza, diventa un’arte marziale. E’ una disciplina il cui apprendimento non ha fine. D’altronde Yang Lu Chan, colui che per primo creò lo stile che porta il suo nome, allenava le guardie del corpo dell’Imperatore, e non insegnava certo ginnastica meditativa o per restare in forma…
I praticanti di Tai Chi Chuan possono godere di diversi benefici: A livello fisico-energetico la lenta, controllata e continua variazione della postura comporta indubbi miglioramenti dell'equilibrio e del sistema articolare nel suo complesso prevenendo blocchi o dolori a spalle e giunture; ugualmente la respirazione diventa più ampia e profonda apportando una migliore ossigenazione. Analoghi miglioramenti si ripercuotono, con la pratica costante, sulla componente psicologica dell'individuo che dovrebbe acquisire uno stato mentale sempre rilassato. Una particolarità interessante è che la disciplina si adatta al praticante e non viceversa, così tutti possono praticarlo in base alle condizioni fisiche del momento
A livello marziale il Tai Chi Chuan (il “vecchio stile Yang“ da me insegnato) mantiene tutti gli aspetti di attacco e difesa dell'arte marziale, anche se sono stati sapientemente nascosti tanto da diventare, a prima vista, simili ad una ginnastica. I movimenti sono eseguiti in modo lento e regolare, ma la loro applicazione, in caso di reale utilizzo, deve essere veloce ed esplosiva. Il Tai Chi Chuan è un’arte marziale di “contrattacco”. Una delle regole base dice che “se lui non si muove io non mi muovo, se lui si muove lentamente io mi muovo lentamente, ma se lui attacca, io arrivo prima”. Purtroppo, però, poiché la caratteristica fondamentale della sua pratica è l’esecuzione lenta e rilassata dei movimenti (per svariati motivi energetici e di precisione), i cinesi hanno esportato principalmente questo lato (lasciando il fattore combattimento ed applicazione ad altri stili di Kung Fu) e di conseguenza essendo arrivato in Occidente negli anni ’60 all’epoca dei movimenti New Age e dei “ figli dei fiori “ èstato spacciato solo come ginnastica morbida, per anziani ed adatta a chi non vuole fare fatica.
Per rispondere alla domanda dico che il Tai Chi non è una pratica sportiva (anche se in svariati modi stanno tentando di insegnarla anche come tale), ma una disciplina marziale vera e propria che educa il corpo e la mente e si basa sullo sviluppo e l’utilizzo della nostra energia interna, non della forza muscolare.
Per quanto riguarda il cosiddetto “vecchio“ stile Yang, questo è una derivazione dello stile Yang comunemente praticato oggi (voglio precisare che il Tai Chi Chuan ha 5 stili principali ognuno con caratteristiche peculiari: Yang – Chen – Wu – W’U – Sun). Nella sua esecuzione ha mantenuto le caratteristiche di arte marziale, a differenza dello stile Yang moderno che è stato semplificato, ampliato nei movimenti e adattato per favorirne la diffusione. Grazie all’esecuzione lenta, la velocità costante, l’assenza di sforzi sulle articolazioni, tutti senza limite di età, sesso, costituzione fisica o preparazione atletica possono praticare Tai Chi Chuan. Chiamata anche “arte della lunga vita“, in Cina, questa arte è applicata alla terapia riabilitativa. La duttilità del Tai Chi Chuan lo rende utile per la salute permettendo di unire anche il lato marziale per conoscere completamente la sua forza.
Paolo Mariani
28 / 07 / 2010
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